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Malvestita #42L'altroieri ho capito come le malvestite aspiranti fricchettone si difendono dal freddo (uno dei tanti modi). Innanzitutto indossando una cuffiona moscia con pon pon colorato in cima (1), qui nelle tenui tonalità del panna e viola. Non può mancare la sciarpa (3): coloratissima e lunga 5 km, tutta rincagnata sulle spalle (consiglio: terrebbe molto più caldo, se l'infilassi dentro il cappotto). Per aumentare il calore, anche il maglione col collo alto viene chiuso fin sopra la bocca e fatto spuntare oltre la sciarpa (2 - la vedete quella striscia arancione?). Siccome le dita devono rimanere libere per rollare le canne e tenere strette eventuali sigarette, l'ideale sono i guanti senza dita. Qui, la nostra amica, ha ovviato alla mancanza di tale modello, ingegnandosi con le maniche del maglione (4): hanno il polsino chiuso a bottone (come una camicia, senza essere una camicia) e lei, da brava, infila il pollice del buchino tra la manica e il bottone, facendo spuntare solo la punta delle altre dita. Fine del freddo, si passa al malvestitismo ordinario. Jeans strettissimi sulle gambe a stuzzicadenti, con una lieve svasatura solo in fondo (5) da cui spuntano stivaletti a punta piatta (6 - davvero orrendi). Un particolare (7): soltanto su una delle due gambe, c'era una macchia, tipo cacca di piccione, chiaramente ottenuta con la candeggina. Non ho ben capito se l'ha fatta da sola volutamente, se la candeggina ha schizzato mentre lavava i panni, o erano proprio i jeans ad essere stati macchiati (apposta) durante la produzione, prima dell'acquisto. Fine del malvestitismo ordinario, passiamo allo straordinario. Ho disegnato in grande la borsa, perché credo sia un capolavoro come non ne ho mai visti e mai più ne vedrò in vita mia: un misto di arte militare, fricchettona e kitsch. Partiamo dal particolare più banale: le cinghie super lunghe (8), di un colore leggermente più chiaro della borsa, tipiche di queste borse militari che andavano di moda quando frequentavo le scuole medie. Ed ora passiamo alle splendide decorazioni, che elencherò ordinatamente per punti: 9- bordatura di palline in simil-legno marrone; 10- stirello azzurro recante la scritta "air force" con aquila stilizzata in alto; 11- laccetti di cordino che si annodano su un lato della borsa facendo spuntare le estremità; 12- gradi militari su sfondo giallo (no, non è il simbolo della Citroën); 13- tre file di perle bianche (di plastica) annodate al centro; 14- striscia di stoffe colorate leggermente sbriluccicanti (no, non era la bandiera della pace); 15- toppa in jeans con al centro una decorazione ovale di lustrini colorati e delle catenelle di metallo che pendono da un lato. Ditemi anche voi: non è veramente un capolavoro? di BettyMoore Collezione: ai confini della realtà , arte povera 13:51 | Plink! | commenti (22) | Home Malvestita #41E' una di quelle signore cinquantenni più che benestanti che fa di tutto per dimostrarla, questa sua benestanza. Innanzitutto, la vistosa pelliccia in visone (1), di Annabella o chissà quale altra marca famosissima. Notate prego le balze, i boccoli sugli orli, e le maniche a sbuffo. La pelliccia è tenuta sapientemente aperta, nonostante il freddo polare, per esibire ciò che c'è sotto. Direte voi: bella roba. Un maglione nero (2) con collo a V decorato a scacchi e una gonna a campana grigio violacea (3). Ma voi ignorate il materiale. Ignorate la marca. Ignorate il sarto che glieli ha tagliati e cuciti addosso. Chissà quale pecora dal pellame pregiatissimo è stata tosata per ottenere tanto eleganti abitini. Le calzature sono un paio di stivali in pelle lucidissima (5 - nel disegno non si vede, ma vi assicuro che i riflessi accecavano tutti gli astanti) con una gradevole bordatura di bottoncini in metallo anch'esso lucido, sul collo a V (che richiama la forma della maglia, tra l'altro, ma non penso fosse un accostamento voluto). Stupenda la borsetta (4): misto pelle e leopardo (vero?) con deliziosi motivi di cinghie che si rincorrono sui lati e sul davanti. Gli unici gioielli (stranamente) sono i brillanti (finti?) che pendono lunghissimi dalle orecchie (6 - il bracciale è talmente insulso che non lo conto), semi mimetizzati tra i capelli biondi con vistosa ricrescita nera (7), cotonati, una via di mezzo tra Farrah Fawcett e Ariel la sirenetta. di BettyMoore Collezione: over 50 09:23 | Plink! | commenti (21) | Home Malvestita #40Signori, vi presento la zia di Indiana Jones. L'avvistamento risale alle ore 12.08 dello scorso venerdì. Il luogo: di fronte all' ufficio postale (penso fosse un impiegata). Tesa larga, cappotto al vento, mancano solo zaino e pennello da archeologa/artista pazza. In realtà l'insieme vorrebbe essere elegante. Lo si nota dal pantalone (3), largo (finalmente! la prima malvestita sovrappeso che indossa qualcosa di idoneo alla sua taglia), taglio dritto, che cade morbidamente sugli scarpazze a punta (4) con suola sporgente (una piccola finezza, la suola sporgente). Al posto del cinturone da pistolero, indossa una sottile cinghia pitonata (5) verde scuro, chiaramente decorativa, visto il modo in cui la porta adagiata sulle chiappone. Il soprabito nero (1) spalancato, molto investigatore privato anni '30, ci dà modo di scorgere la fodera interna (2): una vecchia carta da parati a fiori sulle tinte del rosso e del giallo. Completa l'opera il cappellone a tesa larga (6), decorato da una fila di borchie in metallo, per tenere alla larga eventuali provoloni (è una tipa dura, lei). Da sotto spuntano i lunghi capelli mossi (7) color mogano (la tinta preferita dalle sessantenni), immobili a causa dei sei litri di gel fissante. di BettyMoore Collezione: over 30, dark ladies 17:34 | Plink! | commenti (10) | Home Malvestita #39, Monella VagabondaApprofitterò della malvestita odierna per introdurre un argomento che volevo trattare già da un po': l'abbigliamento griffato Monella Vagabonda (Monella Vagabonda)(?). La prima volta che ho vista l'infausta ranocchia su una maglietta è stato proprio questo autunno, nella vetrina di un negozio di vecchiume in fondo alla strada dove abito (sapete quei negozi che vendono cose scadute da vent'anni? quelli dove si riforniscono le vostre nonnine?): accanto a gonne grigie e blu over-centodieci e camicie di pizzo impolverate da secoli, fanno la loro comparsa queste specie di piccoli obrobri verdi. Mi sono fermata ad ammirarli per due motivi: 1 - il negozio non esponeva nuovi capi da più o meno diciotto anni (e ci sono ancora oggi, certi bermudini Emporio Armani - tutti pieni di aquilette metallizzate - che te li raccomando) 2 - mi hanno colpito per la loro bruttezza allucinante (dev'essere qualche azienda che fa disegnare i capi ai ragazzi ciechi e senza mani, mi sono detta, che vende a scopi benefici) Una maglia nera su cui è stampata a lustrini l'immagine di una rana verde (ma è una rana almeno, quella cosa, è una rana?), con un fiore rosso in testa, tratteggiata malissimo, come la tratteggerebbe un bambino (appunto, dicevo: cieco e senza mani) che tenta di imitare maldestramente un disegno da fumetto (il tipo di disegno, insomma, che vi aspettereste di trovare su una scatola di cereali marca iperdiscount). Ho pensato anche: "povero negoziante, compra cose nuove per cercare di svecchiare la vetrina, e va a buttarsi su queste pessime imitazioni di modaccia lustrinata, chi mai potrà comprargli roba del genere?". Poi però, mi insospettisce notare che la testimonial della casa (c'era un manifestino pubblicitario appiccicato a fianco della vetrina) è una certa Veronica del Grande Fratello (tale Veronica Rega, mi fanno sapere), di cui io neppure conoscevo l'esistenza, una povera sfigata che non trovava di meglio da fare. Mi insospettisce però penso che insomma, vedi che almeno qualcuno uscito dalla tìvì fa qualcosa di buono, fa beneficenza. E invece no. Il proprietario della - ehm... - casa di moda (notare: non ha nemmeno un sito internet) deve avere un sacco di soldi, o essere ben piazzato tra i principali manager (forse sua suocera fa la cameriera al Billionaire) o costumisti televisivi (forse sua suocera è la capo sarta in rai), perché zitto zitto è riuscito a fare indossare la sua firma ad un sacco di vippetti e vipparoli variamente inutili. E così, tra comprimari da televendita e corteggiatrici deflippiane (tra cui anche la famosa Alessandra Pierelli, famosa perché ex spalla di Costantino, mica altro), è riuscito anche a raggiungere qualche personaggio di calibro più elevato, si fa per dire, tra cui l'isolana Arianna David. Certo Monella Vagabonda è ancora lontana dal diventare una marca cool a tutti gli effetti. Anzi lontanissima. Ma è sulla buona strada, questo bisogna dirlo. Riuscirà mai a sedurre il caldo cuore di una regina del trash quale Simona Ventura? Morale della favola: non bastavano gli stivali di gomma sotto le mini, i capelli tiratissimi e gli accessori verde fosforescente a rovinarmi la serata. Anche le rane di lustrini dovremo subire. di BettyMoore Collezione: le regine del pendant 06:35 | Plink! | commenti (15) | Home Malvestito #5La settimana scorsa fa mi è arrivato in mail questo splendido disegnino fatto da Miss Incredible (ehm, mi sono persa il blog, se me lo vuoi segnalare nei commenti...) ritraente il suo prof di tecnologia del design. L'ho trovato spassoso, quindi lo pubblico. Qui sotto riporto la descrizione scritta dalla stessa M.I., di suo pugno. Tra parentesi quadre potete leggere i miei commenti aggiuntivi (perlopiù inutili). 1) camicia nera con righine arancio stile halloween [bella soprattutto la sbottonatura sul petto, molto macho man, soprattutto se accompagnata da vello abbondante sul petto] 2) orologio con schermo lcd di PITONE ALBINO o cmq altro sssserpente di pellame chiaro in pendant con il portafoglio che tiene nella tasca dei pantaloni [già mi immagino il padellone] 3)normalissima cintura di pelle lucida marron [normalissima? una cintura di pelle lucida?!] 4) jeans leggermente a campana con tasche orizzontali e inserti arzigogolati in rilievo all'interno della gamba: il motivo si ripete poi sulle tasche posteriori [non posso resistere agli uomini con i jeans a zampa di elefante...] 5) scarpe nere di pelle normalissime [uhm, vabbè, dopo che mi hai detto che anche la cintura di pelle lucida è normalissima vorrei vederle dal vivo, queste scarpe, prima di dire che sono normali] di BettyMoore Collezione: maschioni, mail-vestite 09:01 | Plink! | commenti (2) | Home Malvestita #38 Con la malvestita di oggi il mio blog festeggia un record: questo è il primo disegno in cui ho inserito ben 13 note (se non mi sbaglio, il massimo era stato 11).I pezzi forti dell'abbigliamento sono: il piumino (1) rosa confetto della North Face, bello gonfio effetto omino Michelin, i jeans col risvoltone (2) sulle cui tasche (13) si possono ammirare le belle cuciture a forma di cuore che ho riportato a destra, e la felpina grigia (3) di cui lascia sapientemente uscire il cappuccio dal collo del giubbotto. Ma se permettete le vere sciccherie si trovano tra gli accessori. Gli occhiali, innanzitutto (4). Montatura rosa shocking e lenti trasparenti, sempre rosate, di Christian Dior, enormi, sembravano un paraocchi da sci. Poi ci sono gli orecchini (5), in resina trasparente azzurrastra con dei piccoli inserti briluccicanti: ammirate la forma nel disegno a fianco. In testa c'è di che crogiuolarsi: a parte i capelli biondi con la tipica ricrescita nera (9) di almeno due cm e la coda altissima (8), la fronte e le orecchie sono al calduccio sotto una fascia sportiva nera (6), tenuta salda ai capelli da una clip verde fosforescente (7 - ma non ne aveva una di un altro colore?). Poi c'è la borsetta (10) minuscola e rigida con una decorazione in rilievo di brillantini sul lembo di chiusura, e le unghie lunghissime (11), lievemente rosate, ovviamente con french manicure. E per finire veramente in bellezza: il pitbull in assetto da guerra al guinzaglio (12). PS: ho appena scoperto di avere una concorrente... di BettyMoore Collezione: le regine del pendant, ai confini della realtà 15:41 | Plink! | commenti (14) | Home Malvestita #37Vi presento la prima over 50 delle malvestite. La signora è un po' indecisa tra lo stile sexi panther e l'etnic mix. Abbiamo una giacchetta (1) di pelle nera (roarr), e questi splendidi stivali bicolore (4), metà neri e metà pitonati grigi (swisss) che fanno propendere verso la prima ipotesi. Tutto il resto, però, tende alla seconda. Anche all'interno dell'etnico, si nota la profonda indecisione: - sciarpa pashmina (2) in tinta unita dal colore (caccola?) mai visto: India; - maglia con zip (3) e ideogrammi stampati, color crema: Giappone; - borsetta multicolore: America pellerossa. La borsetta merita un paragrafo a sé. Innanzitutto, da dove l'ha tirata fuori? Mai in vita mia, neanche sulla più ardita bancarella di prodotti etnici, ho visto una cosa simile. Il manico marrone è unito al corpo della borsa da un legaccio di simil-camoscio crema (7). Il corpo della borsa è color crema chiaro, mentre la chiusura (8), non si sa perché, ha una tonalità più scura. Per finire, ciò che tutti avrete già notato, cinque pendagli di perline colorate (9) decorano il lato frontale: in alternanza terminano con una moneta bucata di metallo, o con tre piume di vero piccione legate insieme. Tocchi finali: i capelli rossicci di consistenza stopposa (6) e due lampadari di plastica arancione anni '70 (5) indossati a mo di orecchini. di BettyMoore Collezione: cow girls, over 50 11:25 | Plink! | commenti (6) | Home Malvestitina #2La creaturina che vedete qui a fianco non è una nana, non è una donna piuttosto bassa con la faccia da scema, non è un manichino: è una bambina in carne ed ossa, che non avrà avuto più di sette anni. Non che sia vestita particolarmente male, per carità. Sono cose che (esclusa borsa e guanti) non mi vergognerei neanche troppo di indossare io stessa (ah, dimenticavo, esclusi anche gli orecchini). Ma trovo impressionante il fatto che somigli ad una donna in miniatura. Voglio dire: ve la immaginereste benissimo con gli stessi abiti e una manciata di anni e centimetri in più. Il cappotto (1) è elegante, dal taglio classico, grigio melange: ma come si fa a far indossare a una bambina un cappotto grigio? Secondo me è una crudeltà. Ha addirittura le spalline (ah, dimenticavo ancora una volta: non indosserei mai una cosa con le spalline), come i vestiti da vecchia! Poi c'è la gonna (2), nera (altro colore crudele) che è di quei modelli zingareschi, lunga e ampia, con i rimborsi elastificati. Innaturale, sembrava le avessero messo addosso un vestito con tre taglie in più. Da sotto spuntano gli anfibi neri (3), che nell'assoluta serietà del vestito, sembrano quasi una boccata d'aria fresca (per la serie: almeno non le ha messo le scarpe a punta). La borsetta (4). Mi fanno sempre impressione le bambine con la borsetta. Però, passi una pochette di Hello Kitty, passi una tracollina colorata, uno zainetto, ma la borsa di pelle nera no. E' un abominio. Ho lasciato per ultimi i due particolari che ritenevo più tremendi. Gli orecchini a cerchio (5). Già non approvo l'idea di bucare i lobi ai bimbi in tenera età, perché non è quasi mai una loro scelta, immaginate cosa penso di una madre che ha addirittura il coraggio di appenderle addosso questi due enormi cerchi d'argento da velina alla festa vip. Poverina, chissà quanto le pesano. E per finire, tenetevi forte. Li vedete i guanti (6)? Sono di pelle nera. Pelle nera. Tipo guanti da boss mafioso anni '30. Mi ha talmente sconvolto questo fatto che la bordatura in pelliccia di visone quasi quasi è passata in secondo piano. di BettyMoore Collezione: infanzia perduta 08:45 | Plink! | commenti (21) | Home Malvestita #36La malvestita di oggi mi è stata segnalata dalla simpatica Emma, che mi ha addirittura spedito in mail una foto scattata col cellulare ad una mamma che stava aspettando il pargolo fuori da scuola. Per prima cosa, notate il bel contrasto tra giubbottone imbottito viola scuro smorto (1) modello seconda media e la gonna del tailleur nero elegantissimo, costosissimo, bordato in sangallo (2 - se ho capito bene la spiegazione di Emma, dalla foto non si capiva bene). In mano (li ho disegnati in alto per farveli apprezzare meglio) teneva un paio di occhiali da sole neri (4), con un'elegante decorazione argentea a moneta sulla stanghetta. Anche le scarpe, da gran signora (3), diciamo pure, da gran vecchia, grosse, caste (chiuse) e nere, denotano una certo amore per lo stile classico. Tocco di classe, la sporta della profumeria (5), riciclata come contenitore per il panino (pranzo del figlio). Per non parlare dei capelli (6) lunghi, iper-lisci, rosso ramato, con delle stupende meches arancioni (già, arancioni). di BettyMoore Collezione: over 30, mail-vestite 14:00 | Plink! | commenti (16) | Home Malvestita #35Raro esemplare di malvestita leopardata da libreria, avvistata quattro giorni or sono in una filiale Mondadori. Al numero (1), giubbotto di pelle nera con maniche e collo in misto lana/sintetico. Il risvolto fa intravedere la finissima foderatura leopardata (2). Sotto alla giacca, al numero (3), vi presento il divano di mia nonna: il tessuto della maglietta azzurra sembra esser stato tolto proprio da lì. (breve inciso: avete notato come impazzino i giubbotti corti stretti sulla vita? trendissimi soprattutto quelli con cappuccio ornato di pelo - con buona pace dei grossi cappottoni bombati lunghi fino alle caviglie: rassegnatevi Malvestite, questo inverno non c'è modo di nascondere il vostro ingombrante sederone) L'odore jungle piace molto alla ragazza, che decide di riproporre il leopardato anche sulla borsa (4), ricoperta di vero vellutino ad effetto pelliccia appena scuoiata. Il colore di fondo, qui, in contrasto con il giallo aranciato della giacca, è un beige pallidissimo. I pantaloni verde militare (5), sono degni di nota per la bombatura che si svasa appena sulle ginocchia, per poi stringersi repentinamente subito sotto, anche grazie all'aiuto di una zip. Rigorosamente infilati dentro agli stivali neri (6), a punta, con due inutili cinghie verticali. Perfetto incrocio tra una cavallerizza e un sergente caporal maggiore dei paracadutisti. Completa l'opera il capello (7) biondo grigiastro con ricrescita nera (non visibile nel disegno, purtroppo, ma evidentissima dal vivo). di BettyMoore Collezione: le regine del pendant 16:52 | Plink! | commenti (19) | Home Malvestita #34Ottimo esemplare di malvestita da shopping (con imprenditore al seguito, ovviamente). Il giubbotto (1), tra Indiana Jones e Sid Vicious, in pelle vissuta, un po' sdrucita, nera, è sapientemente sbottonato sul davanti per mettere in evidenza il foulard (6) dalla fantasia orientaleggiante, viola smorto e marron colombo. Sui jeans (2), scuri, stranamente senza cintura, spicca una pregevolissima intarsiatura color crema, arricchita da perline, dal sapore un po' indiano, un po' tappezzeria dei divani. Fantastici gli stivali a punta, ricoperti di vellutino, rosso vermiglio acceso (vi assicuro che erano un faro nella folla), con due piccoli particolari degni di nota: l'allacciatura con cordino, in alto (3) e il tacco a spillo nero (4). La borsetta (5), color palissandro, aveva una strana fantasia simil-pitonata in rilievo sul corpo. Decisamente gonfia di oggetti, come tutte le borse femminili che si rispettino. Finale in bellezza sulla testa della malcapitata: occhiali da vista (9) con montatura trasparente, ma densa, che li fanno sembrare quasi bianchi, capelli rossi tinti (7), piuttosto accesi, che fanno a pugni con gli stivali, e la maschera di fondotinta sulla faccia (8), che stacca di netto dal candore di collo e mani. di BettyMoore Collezione: mi piace il jeans, over 30 09:07 | Plink! | commenti (14) | Home Malvaquiz #1 - i vincitori Ebbene sì, è finito dopo oltre ventiquattrore di durata, il favoloso concorso a premi Malvaquiz #1.Il fotogramma che ho riportato nel post, era tratto dal mitico film Grosso guaio a Chinatown, di John Carpenter, 1986, protagonisti Kurt Russel e Kim Cattrall (sì, sì, è quella di sex and the city). Lo stilema tipico del malvestitismo (e che si poteva ammirare nel fotogramma stesso) erano i Jeans dentro gli stivali che il protagonista indossa per tutta la durata della pellicola (purtroppo nella locandina sono tagliati proprio sopra il ginocchio, ma si può comunque ammirare la stupenda canottierina attillata). Ho il piacere di annunciarvi che ci sono stati tre vincitori, riportati qui di seguito nel loro ordine di vittoria: - La signora Sakscia; - La signorina Dani (che non ha un blog); - Un signore che preferisce restare anonimo, ma dice di appartenere alla misteriosa setta dei Brokers. Complimenti a tutti e tre! Come promesso, sarà spedito loro al più presto l'ambitissimo premio: una malvestita originale ritagliata dai miei preziosissimi fogli A4 con firma e dedica di Betty Moore (che regalo, che premio, vi invidio io stessa, pensate). (cliccate sull'immagine, nel caso vi interessi vedere il manifesto a tutta pagina) di BettyMoore Collezione: vinci una malvestita 21:03 | Plink! | commenti (3) | Home Malvestita #33Malvestita studentella incontrata in un ufficio del comune, mentre faceva la fila. Innanzitutto applaudiamola per quant'è brava e capace di abbinare i colori: ad una maglia rosso ciliegia (1), semplice, carina, scollo a V, abbina una borsa rosso carminio (2) e un paio di calze rosso fragola (3), notevoli, fra l'altro, di per sé: avete visto che belline le cuciture dorate? Mezza scusata, ok, per il giubbotto nero (4): in fondo, direte voi, quando esce indossa il giubbotto e non si nota più il colore della maglia, e magari, al limite, la differenza fra calze e borsa non si nota nemmeno. Ma no, io dico che conta anche solo il pensiero (eppoi lo sapeva che doveva andare in ufficio e togliersi il giubbotto e che quindi tutti le avrebbero visto il colore della maglia). Ipotizzo che sia studentella universitaria per i gadget che ha appesi alla borsa (ma potrebbe anche essere una lavoratrice dallo spirito sbarazzino, chissà): una spilletta con lo smile (6 - terribilmente fuori moda) e un gufetto portachiavi appeso alla chiusura lampo (7). I pantaloni neri alla pescatora (5 - pinocchietti, zompafosso, insomma, chiamateli come volete) si distinguono per il risvolto, chiaramente fatto a mano da lei stessa perché spuntano le cuciture, che in un pantalone elegante (posso capire nei jeans, ma in un pantalone elegante!) non sono un bel vedere. Chiudono l'opera: dei bellissimi stivali di gomma (10 - pelle finta?) neri lucidi, gli orecchini a cerchio (8), qui nella variante demodè grossi e argentati e la pettinatura alla Paola Perego con la riga in mezzo (9) che sempre più frequentemente incornicia il viso delle malvestite che incontro. Ah, ricordatevi che il concorso a premi finisce stasera (intorno alle 19), quindi potete ancora partecipare: già ci sono tre vincitori! di BettyMoore Collezione: le regine del pendant 11:22 | Plink! | commenti (13) | Home La French Manicure Per introdurre un tema che mi sta molto a cuore, fondamentale elemento del Malvestitismo contemporaneo, pubblico di seguito una mail molto interessante scrittami da Marco Spada di blogdiscount. E' un tema scottante che non vedo l'ora di trattare, soprattutto in merito alla assoluta obbrobriosità delle unghie lunghe sui piedi, ricettacolo di sozzerie e sporcizie d'ogni genere. Cara Betty, ti scrivo per sollecitare una tua riflessione su quello che è senza dubbio uno dei più grandi flagelli dei nostri giorni. La French Manicure. Soltanto qualche anno fa era un'impresa trovarne, sul serio, donne che girassero regolarmente con unghiette del genere, rarissime. Adesso pare sia un'impresa il contrario: trascorrere una giornata senza incontrarne. Non ho idea di come la cosa abbia preso piede. Mi sento però di attribuire una certa dose di responsabilità (molto banalmente, confusamente) alla solita cattiva maestra, signora televisione. Dev'essere stata proprio la profetessa trash Jennifer Lopez, era un suo video di parecchi anni fa, dev'essere stato allora che ne ho visto un primo esempio. Le mie prime unghiette alla francese. O almeno, le prime che venissero ostentate in modo compiaciuto (negli usa, credo spopolassero da tempo, vedi nel lontano 88 tra le Ragazze della terra). Era agli esordi la profetessa, almeno qui da noi, già mostrava il suo incredibile potenziale tamarro e mai avrei immaginato la si potesse prendere ad esempio. Del resto hanno stentato a lungo. Di coraggiose ce n'erano pochine, ipertamarre soprattutto (di quelle da ciglia finte fosfoerescenti lunghe dieci centimetri). Poi il boom, che ha visto protagonista una starlette televisiva nostrana, un'altra supertamarra e regina delle Malvestite: Simona Ventura. La storia è nota, si mette con Bettarini e nel giro di un paio d'anni rivoluziona il proprio look da Ragazza Della Porta Accanto a Ragazza Della Strada Accanto. Tra colpi di sole, trucco pesantissimo, pendaglioni di ogni genere oscenità firmate Dolce & Gabbana e ideogrammi tatuati, la french manicure non poteva mancare. La Ventura qui la Ventura là, in perenne ubriaca gesticolazione sullo schermo, le unghiette sempre in primo piano, ecco che la mia coinquilina (appassionata trash telespettatrice) corre dall'estetista a prendere informazioni. Ventiquattro ore e un centinaio (dico: un centinaio!) di euro più tardi, soddisfattissima, un simpatico impianto di gel una botta di smalto e via, come la Ventura. Barometro e propulsore insieme di ciò che è tamarro, i programmi della De Filippi alimentano e rendono palese la tendenza. Quasi non sembra possibile partecipare ai corteggiamenti pomeridiani, oggi, senza sfoggiare sulle mani, perlomeno, una french (la chiama così "french" e basta, confidenzialmente, la mia coinquilina). Sulle mani perlomeno, dico, perché la Ventura non ha voluto fermarsi. E sulle tracce della pur inarrivabile maestra americana, dopo le mani appunto, è stato il turno dei piedini. La french. Sui piedini. La french. E la mia coinquilina a ruota. E le ipertamarre intanto, all'avanguardia come al solito, aggiornano il look con disegnini smalti lampeggianti e piercing. Negli ultimi due anni poi, non ne parliamo, è una lista infinita di nomi più o meno noti. Straordinario il caso delle unghie lampo di gala. Quelle unghiette confezionate in tutta fretta per questo o quell'evento, importantissimo, sciccosissimo. Una serata televisiva di rilievo, l'ospitata, il puntatone di un reality (partecipanti vip e non l'avrai notato, appena finisce la cosa alla prima comparsata in studio, tac, ecco che spunta la french), il calendariozzo da camionista, persino cerimonie religiose, persino matrimoni (vedi il caso delle unghie lampo della Lucarelli, tamarrissime, all'altezza quasi del marito)(quasi). Sono ovunque Betty. E ieri la coinquilina s'è fatta un brillantino sull'unghia del mignolo. Il mignolo del piede. Cosa possiamo fare? di BettyMoore Collezione: mail-vestite, chiacchiericci vari 07:47 | Plink! | commenti (26) | Home Malvaquiz #1 Visto che oggi è domenica e i blog non se li legge nessuno, o quasi, ho deciso di proporvi un giochino a premi (mi perdonino certi signori per aver copiato loro l'idea).In palio per ogni vincitore (avete capito benissimo: ce ne potrà essere più di uno, anche se ho il dubbio che non ce ne sarà nessuno) c'è una malvestita originale ritagliata dai miei fogli di lavoro, con dedica annessa di Betty Moore (che onore, eh?). Quando sarò diventata una star internazionale, potrete venderla su ebay e ci guadagnerete un sacco di soldi. Regole del gioco Le risposte dovranno essere recapitate in mail, su malvestite - chiocciola - gmail - punto - com. Non rispondete assolutamente nei commenti: in questo modo ci sarà più divertimento per tutti (che gusto c'è se arriva uno e risponde giusto al primo colpo? il gioco finirebbe subito). Qualsiasi commento con risposta al quiz verrà cancellato. La stessa persona può rispondere anche più di una volta, quante volte vuole, insomma, finché non ci azzecca, a tutte e tre le domande. Io cercherò di controllare la mail più in fretta possibile. Per vincere dovete rispondere a tutte e tre le domande (vabbé, la seconda è conseguenza della prima, e l'ultima è facile). Potete partecipare anche se non avete un blog. I nomi, ed eventuali url dei vincitori, comunque, saranno pubblicati su queste pagine domani sera (momento in cui il concorso si chiuderà). L'immagine che vedete qui a destra è tratta da un film. Voi dovete dirmi: 1- Di che film si tratta? 2- Di che anno è? 3- Quale tipico stilema del malvestitismo vi ricorda? Sono ammesse domande nei commenti, relative al film, a cui risponderò con un suggerimento (a meno che non chiediate cose stupide, del tipo, "qual è il titolo originale del film?" oppure "dimmi la prima e l'ultima parola del titolo del film" e cose simili). Datevi sotto! di BettyMoore Collezione: vinci una malvestita 09:07 | Plink! | commenti (17) | Home Malvestita #32La giacchina indossata dalla malvestita di oggi, si fa amare per ben tre motivi: 1- le grosse spalline imbottite anni '80 (1); 2- il colletto rotondeggiante old west (2); 3- le sobrie e delicate cuciture a zig-zag giallo canarino. Notate, poi, anche la forma, molto squadrata, priva di qualsivoglia femminilità (svasatura sui fianchi o altro) con le maniche leggermente bombate in alto. La cintura (3), ne avevo una uguale (vi giuro, e non me ne sto facendo un vanto) quando andavo alle medie, periodo durante il quale andavano tantissimo questi modelli, soprattutto fra i giovanissimi: impreziositi da anelli di ferro heavy-metal che bucano la cinghia. I jeans scuri infilati a fatica nel gambale (5) sono talmente comuni, ormai, che non ne parlerei neanche. Ricordo ancora con nostalgia i primi tempi, due anni fa, in cui vedevo qualche temeraria donnina indossarli in questo modo: nessuno aveva dubbi nell'additarle come povere sfigate anni ottanta, e guardate adesso dove siamo finiti (una domanda a voi che indossate questo scempio: ma non provocano un dolore spaventoso alla gamba, così strette addosso, le cuciture dei jeans?) Per finire, i capelli (4). Io non riesco a capire perché, ma tutte le ragazze che ho notato con questa pettinatura o erano spaventosamente brutte, o non lo erano, ma avevano un viso - poverine - sgraziato (naso con la gobba, occhi spioventi, rughe profonde, ecc.) oppure, come questa, non erano male, ma avevano un mascellone squadrato memorabile, messo ancor più i evidenza dai capelli tiratissimi (qui biondo platino). di BettyMoore Collezione: mi piace il jeans, cow girls 08:02 | Plink! | commenti (15) | Home Malvestita #31Salve a tutti e perdonate l'assenza. Ho avuto un bel po' di impegni inderogabili questi due giorni. Da oggi comunque si ricomincia a pieno ritmo, prometto. Bando alle ciance quindi. Gli abbinamenti cromatici sfoggiati da questa malvestita sono davvero niente male, non trovate? Una piuttosto insulsa maglietta verde scuro (1) dal tessuto vagamente pelosetto indossata con nonchalance insieme a stivaletti e cintura rosa pastello. Ammirate l'intarsio fuloreale della cintura (2) riprodotto nel dettaglio (3), che fa molto Charro-style (con una concessione indispensabile ad uno dei colori malvestiti più in voga: il rosa): la sovrapposizione dei bottoncini argentati richiama quella dei dischi che compongono la cintura stessa. Che finezza! Gli stivali (5) invece, sono dei banalissimi scamosciati a punta, con il tipico tessuto cascante che pare spopolare questo inverno. Ovviamente in abbinato alla cintura, rosa anch'essi. Così, tanto per aggiungere un altro colore, la borsa (4) è nera e su di un lato possiamo ammirare un ricamo di lustrini che riproduce l'immagine del caro tenerissimo Winnie the pooh: ultimamente noto, tra le Malvestite under30, un certo generalizzato desiderio di regressione infantile (prima o poi dovrò parlarvi della marca "Monella Vagabonda", vero trionfo del kitsch). I capelli (6), elegantemente tenuti su dagli occhialozzi da sole, sono lisci a spaghetto, sciolti, con la riga in mezzo, come impone la moda vip di quest'anno (vedi anche le recenti pettinature sfoggiate dalle ex-isolane Arianna David Elena Santarelli). A questa ragazza però il look non si addice particolarmente, vista l'urgente necessità di un rinfoltimento pilifero (non credo tuttavia d'averle reso giustizia nel disegno, riguardo ciò: me ne scuso). (ora provo a mettermi in pari con le risposte nei commenti) di BettyMoore Collezione: le regine del pendant 14:02 | Plink! | commenti (17) | Home Malvestiti lettori, buongiorno. Perdonate* se potete la mia scarsa presenza in questi giorni, ma sono impegnatissima qui e là, e non mi riesce di trovare il tempo per postare quanto vorrei (almeno un due tre Malvestite al giorno) e rispondere a commenti e mail. Oggi in particolare mi tocca tutto il giorno fuori (in realtà dovrei avere uno spazietto libero verso l'ora di pranzo), senza rete. In un covo infestato dalle più orride Malvestite. Userò la giornata di oggi, quindi, per postare le migliori lettere arrivate su - l'indirizzo è sulla barra di sinistra - con le vostre descrizioni Malvestite. E' il minimo che possa fare per ringraziarvi dell'affetto e dell'incoraggiamento. Ma non ci fate l'abitudine, un paio di giorni e torno a pieno ritmo. Forse anche prima. Da diceluidicelei: Entrambe in fascia over 45: 1. la Sig.ra Jungle: Signora di età compresa tra i 50 e i 70, capello biondo ossigenato o rosso carminio, tagliato corto con ciuffetto a pappagallo tropicale, trucco pesante, fondotinta terracotta, poi body maculato, scollato che mette in evidenza il generoso petto e poi gonna nera lunga, magari assimetrica o a teli, in tessuto elasticizzato che mette in evidenza la pancetta prominente e il sederotto, poi calze a rete o velatissime e tacchi a stiletto 15 com anche per andare a fare la spesa. Completa il look la borsa trapuntata non di pelle ma di tessuto di nylon lucido con catena dorata finto chanel. Magari occhiali da sole enormi e taroccatissimi, profumo dolce e spruzzato senza parsimonia. 2. la Sig.ra Rin-don-dan: Signora di età compresa tra i 45 e il 65. Classe sociale medio alta visto il numero spropositato di gioielli d'ora che indossa. La Madonna di Oropa fatta donna. Tutto in lei è "troppo". Capello lungo, biondo ossigenato, oltre le spalle, da dietro sembra una sedicenne, porta anche delle forcine di strass e tartaruga (vera, ovviamente). L'abbigliamento non sarebbe neanche così male, la tendenza è sul classico, se non fosse per gli accessori, la catena al collo a boa constrictor, peso medio tre Kg., bracciali a profusione, cinturone con borchia tempestata di diamanti finti o con due lucertoloni che si tengono per la bocca. Le mani sono coperte di annelli, grossi e sberluccicosi (veri). Scarpa con il tacco old stile in pitone o coccodrillo (vero, lei se ne frega dell'ecologia). A coprire il tutto pelliccia di volpe spumosa o montone rovesciato lungo fino ai piedi. Più è sfarzosa meglio è, più bestie sono morte per metterla insieme maggior soddisfazione c'è a portarla. Poi cade in semplicità sulla borsa, una cosa qualunque, da mercato che non c'entra nulla con il resto e borsa a mano di plastica con i gatti stampati davanti per contenere il pranzo che consumerà in ufficio. Profumo forte e dolce tipo Bucheron. *perdonate anche il tag che ho creato per le vostre mail, non mi è venuto in mente niente di meglio, e sono di frettissima! di BettyMoore Collezione: mail-vestite 08:45 | Plink! | commenti (11) | Home Malvestita #30Tutta marrone dalla testa ai piedi, giuro. Di questa malvestita, a parte l'abbigliamento (ovvio), mi è piaciuta molto la posizione. Rigida come un ipnotizzato di Giucas Casella, sta appoggiata a quella che spero sia la sua macchina* (lo testimonierebbe il portachiavi enorme supercolorato - 5 - e pure un po' sporco, che tiene nella mano sinistra) a fumarsi una sigarettina (6) pensando ai suoi problemi. La maglia (1) col collo a barchetta è di uno strano tessuto finto lanuginoso infeltrito, corta non per modello, ma perché lavata con un programma troppo caldo in lavatrice (nota non visibile: da dietro spuntavano sotto i collant a vita alta, un paio di mutande violacee). I pantaloni (2) fino al ginocchio sono di velluto a coste e, per i miei gusti, le stanno un tantino troppo stretti (ma quest'anno, ormai s'è capito, lo strettume va di moda). Ok, è vero, non è completamente marrone. Le calze (4) sono di un altro colore: se è possibile, questo unico particolare nero, che poi sulla pelle risulta grigio scuro, rende la mise ancora più terrificante. Guardate che belle scarpe (3): con la punta tondeggiante, sono rivestite di stoffa plissettata e decorata sul bordo da un motivo a cappe (nel senso del mollusco; non so come si chiamino in linguaggio tecnico)(nei commenti mi dicono che sia un modello di Louis Vuitton). Per finire, questo taglio (7) molto Ottanta che, continuo a ripeterlo, trovo raccapricciante, scalato con quattro peli che spuntano sul collo, e gli occhialoni neri (8) che per quanto spesso sono comparsi su questo blog, non sto neanche a descrivervi. *lo so nel disegno non sembra una macchina, cercate di accontentarvi di BettyMoore Collezione: le regine del pendant 08:14 | Plink! | commenti (13) | Home Malvestita #29Riflessione di tarda mattinata: se una azienda decide di griffare la merce che produce, lo fa perché qualcuno vuole la roba griffata. Quel qualcuno vuole roba griffata per sentirsi a suo agio, perché sa che tutte le persone che incontreranno Qualcuno diranno: "caspita, quello c'ha la roba griffata", "chissà quanto l'ha pagata", "ammazza quanto è trendy", "mamma mia", "magari anche io potessi". Ecco. Perché allora perché ci sono quelle marche semi-sconosciute che si ostinano ad esporre la loro griffe sugli abiti? Non si rendono conto che l'acquirente medio non comprerà mai la loro roba, proprio perché c'è quella griffe insulsa? Non si rendono conto che venderebbero molto di più se non piazzassero a tutti i costi la loro griffe insulsa? Ma un conto comunque è una griffe insulsa, almeno le vecchie e i genitori di bambini ignari possono anche comprare qualcosa del genere. Ancora più sconvolgenti però, secondo me, sono questi abiti con le griffe palesemente tarocche. Allora. Non hai i soldi per comprarti gli abiti di Dolce & Gabbana? Ok. Però li vuoi a tutti i costi e decidi di sfidare la legge e prenderli taroccati? Ok. Almeno comprateli verosimili. Comprateli con la stampa D&G, non D&C (1). Ma dico io, cosa è D&C? Dolce & Campana? Democratica & Cristiana? Dritta & Castana? Ma vabbè. Non male anche i tipici comunissimi occhialoni da mosca (6) e la borsa (3). Cosa sono quei due immensi cerchi argentati? Gli anelli di Yuri Chechi? Dei jeans (4) è notevole il colore: verde petrolio Coloreria Italiana. E' chiaro che aveva acquistato un paio di jeans scuri, le si sono stinti, e ha dovuto provvedere da sé. Coi colori si vede che non ha molta dimestichezza. La tintura per capelli (5) dove l'ha trovata, alla svendita prodotti inesausti dei saloni antiguerra? Che cosa c'era scritto sulla confezione, biondo verdastro? Giallo muro sporco? Bellissima poi l'onda laccata che svetta sulla fronte, molto anni novanta (ricordo una foto di Anna Falchi a Miss Italia, aveva la stessa acconciatura). Per finire la giacchina di pelle nera: vi prego di ammirare la fibbia (2) sul suo fianco sinistro, ricoperta da una finissima texture di brillantini azzurrati. p.s. la cosa che tiene nella mano sinistra, è la spalliera di un sedile di autobus di BettyMoore Collezione: 11:58 | Plink! | commenti (24) | Home Malvestita #28Aspirante darklady fuma una sigaretta (8) tentando di esprimere tutto il suo charme, durante una pausa dal lavoro (è commessa da Calzedonia se vi interessa). Ovviamente, fuori dal negozio, in quel momento stavo passando io. E la sua cintura mi ha convinto: era mio dovere ritrarla. Ammirate la fibbia (5) tempestata di veri microcristalli swarovski di purezza accecante, proprio come il fermacintura ad essa. Un tocco di grazia e sobrietà per un abbigliamento davvero niente male nel suo insieme. La felpina è deliziosa, col suo cappuccio fiabesco, e guardate la finezza sulle maniche (1): sono aperte e decorante da due inutile laccetti penduli trasversali. Un lembo di pancia (6) è opportunamente scoperto per dimostrarci come tre volte la settimana dopo il negozio, si va al corso di acquagym alla piscina comunale. La minigonna (2) in jeans scuro allibisce la mia sensibilità cromatica: ma nero/blu scuro non era un abbinamento quasi totalmente vietato? Le calze nere (che sexy!) sono sormontate sul polpaccio da un paio di scaldamuscoli (3) dimenticati dall'ultima seduta di palestra, la settimana scorsa. Sì, a giudicare anche dall'untume (9)(gel? colla di pesce? pioggia dell'altro ieri? extravergine?) non sembra una ragazza troppo pulita. Notevoli anche gli stivaloni (4)(rigorosamente neri) coi laccetti e la stringa sadomaso. Ma il tocco da vera sciccosa è la cinghia da collo (7) con le chiavi appese, verde fosforescente, che fa molto professional "oh io c'ho un lavoro ragazzi mica sto qua a farmi i fatti miei...". (probabilmente non vi interessa più di tanto, ma sono stata recensita qui; grazie alla redazione di tuttogratis per l'esubero quotidiano d'accessi) di BettyMoore Collezione: over 30, dark ladies 13:41 | Plink! | commenti (13) | Home Malvestita #27Non mi stupirebbe sapere che la fanciulla è stata soprannominata Moby Dick, dopo aver acquistato il suo nuovo piumino bianco (1). Non mi stupirebbe sapere che è stata denunciata alla protezione animali, dopo che per costruire quel piumino furono spennate centinaia di oche. Ma perché proprio bianco, mi chiedo. Passiamo ai jeans (2). Alla ragazza piacciono i colori chiari, questo si è capito. Forse per evidenziare la leggiadria del peso (non indifferente il culone, il sopra non sappiamo, nascosto come è in mezzo a quelle tonnellate di piume). Poco sopra lo stivale, ammiriamo il bel risvolto (3). E poco sotto lo stivale (4). E' di moda lo scamosciato? Ultimamente ne vedo parecchi di questi stivaletti a punta col risvoltone, un po' mosci, in vari colori: qui cammello sbiadito. Anche questa malvestita, come la # diciotto, di qualche tempo fa, mi crea un certo squilibrio termico per simpatia. Contrapposte al mai troppo ammirato piumino (temperatura interna: 37,5°) ci sono ben due prese d'aria (5), sul polpaccio e sulla pancia (temperatura di superficie: 2°). Ma come fanno? Ultimi particolari: la borsaccia (6) di tela rossa sudicia e puzzolente, da fricchettone. La cintura nera con borchie di ferro, da metallaro. E i capelli (7), morbidamente adagiati a cascata sulle spalle, da Maria Vergine Beata. Prima di uscire c'ha impiegato più o meno venti minuti, per creare e fissare con spille da balia invisibili la raggiera perfetta. di BettyMoore Collezione: mi piace il jeans 08:19 | Plink! | commenti (9) | Home Malvestita #26No, vi dico subito che non l'ho trovata sulle pagine dell'ultimo numero di Wonder Woman. E non era, ripeto, non era la cubista di un bar a luci rosse. E non l'ho vista in tv all'interno del programma "miglior tette rifatte 2005". E non è nemmeno la sorella di Bambola Ramona (oddio, su quest'ultimo punto non ci giurerei, potrebbe essere). Maschi a cuccia: non vi dirò mai la città in cui l'ho incontrata, e nemmeno il bar. Perché, sì, era la cliente (neanche la cameriera, e allora, direste voi e direi anch'io, la mise sarebbe giustificabile come divisa) di un bar, alle nove di mattina (sfumata anche la possibilità che fosse un particolare abitino da sera). Beh, allora, iniziamo dalla maglietta sexi (1). Un lupetto nero, attillatissimo, con un'irripetibile scollatura proprio sul taglio delle tette, alla Agnetha Fältskog nel videoclip di Take a Chance of me. Continuiamo con la gonnella sexi (2), rosa confetto, un po' "sculacciami, sono una bimba cattiva", in pendant con gli stivaletti (3), sempre rosa, a punta, scamosciati. Le gambe sono fasciate da calze nere traforate (4) comprate al sexi shop dietro casa. Completano l'opera: - il viso truccato da pornostar anni '80 (5 - rossetto rosa e ombretto azzurro); - i capelli biondo platino, lisciati con la piastra (6). (non voglio immaginare quante gente arriverà sul blog con chiavi di ricerca pornografiche da google: ma, che voi sappiate, esiste un modo per far sì che le parole scabrose non vengano indicizzate?) (ah, e anche oggi mi è toccato salvarla con paint ed è venuta tutta pixelata: portate pazienza) di BettyMoore Collezione: le regine del pendant 10:08 | Plink! | commenti (22) | Home Malvestita #25Prima di iniziare la trattazione di questa malvestita, vorrei chiedervi scusa per la qualità dell'immagine: scrivo da un pc non mio, dove l'ho colorata, ridimensionata, e, per evitare che pesi seicento kb, mi è toccato salvarla in jpg con paint, motivo per cui (finché non torno a casa e la modifico) sarete costretti a subire quelle orribili pixelature che solo paint sa fare. La malvestita di oggi fa parte del filone finto-fricchettone (finto, perché le cose che indossa sono in realtà di ottima finitura e pagate fior di quattrini) e anche un po' dark lady, diciamocelo. Il pezzo forte è una specie di enorme poncho (1), tra l'altro un po' fuori moda (ricordo la loro esplosione nell'inverno 2000), di lana nera, con frange e una graziosa traforatura all'altezza della pancia. Pregevolissima la gonna: grigio scuro, a punte (da strega), divisa a metà: a destra (2) velluto semplice a costine finissime, a sinistra (3) è tutta ricamata con fiorellini sbilenchi in rilievo. La borsa di tela e cuoio (4) è della Fornarina, e non mancano le classiche spillette (5), qui rispondenti ad un criterio estetico più che ideologico: sono quattro,in diverse grandezze disposte artisticamente ai vertici di un ipotetico romboide. Ultimi due particolari: ai piedi porta un paio di comunissimi anfibi neri, un po' spellacchiati, che fa vissuto (6 - non so voi, ma io ho sempre avuto un certa difficoltà ad accettare il connubio afibi/gonna, qualunque sia il tipo di gonna indossata), e sul viso, oh, che meraviglia, gli occhiali da vista quadrati (7), con la montatura trasparente verde bottiglia. di BettyMoore Collezione: arte povera 09:46 | Plink! | commenti (30) | Home Malvestita #24Ore 14.30, stazione dei treni. Seduta su una panca di cemento, ad aspettare l'eurostar per Milano, la ragazza mi folgora all'istante. Mi siedo in una postazione non distante e inizio a ritrarla. La giacca (1) meriterebbe una descrizione di almeno due pagine. Il colore di fondo è una specie di bianco sporco beige pallido. Le righe oblique hanno una tamburatura finissima argentea, vagamente virante all'oro (diciamo: oro bianco). Bello no? E non è finita. A parte la cinghia sul collo, che dà un tocco biker all'inisieme, sono sparsi qua e là delle specie di cerbiattini (quelle macchioline nere che si vedono nel disegno), che credo testimonino la marca (qualcuno di voi me la sa dire, per caso? Costruisco una statuetta votiva allo stilista). Su spalle e gomiti, inoltre, sono piazzate delle belle toppe ellittiche anni '80 (2); quella sulla spalla è divisa a metà: sotto argentata, sopra (attenzione) è un tessuto lanugginoso, in contrasto con la stoffa plastificata di tutta la giacchina, rosa pallido. Quella sul gomito è completamente rosa. Insomma, il trionfo del kitsch. Sotto alla giacca aperta, s'intravede un maglioncino, sempre sui toni del panna, col coniglio di Playboy (3). Ricordo ancora il giorno in cui ho visto per la prima volta un accessorio di questa marca, durante la primavera scorsa: ho subito capito che sarebbe esplosa una moda. E così è stato. Troppo facile essere veggenti, in questi casi. In contrasto con la giacchina, kitsch sì, ma di sapore vagamente elegante, la ragazza indossa una borsaccia di tela scolorita celestina (5 - non mi stupirebbe sapere che un tempo era blu), e delle scarpette ginniche con gli strap in velcro (6), di cui bisogna lodare il colore: viola e giallo. Le ultime volte che ne avevo viste simili, addosso a qualcuno (in negozio no, le avevo notate diverse volte, ma sbaglio o non hanno avuto troppo successo?), è stato sui miei piedini nel 1983, mentre passeggiavo verso la scuola materna. Per finire, notevole l'acconciatura casual con mollettone della zia parrucchiera, rosso mogano trasparente (4). di BettyMoore Collezione: ai confini della realtà 10:27 | Plink! | commenti (14) | Home Malvestita #23Ho pensato che non potevo lasciarvi un giorno intero senza nemmeno una malvestita. E allora, eccola qua. Indossa un cardigan di lana verde a coste, impreziosito, sulla scollatura, da un enorme fiore informe (1) nello stesso materiale. Ho letto su un giornalaccio (tipo: tu, visto, novella 2000, non ricordo) che la moda di quest'inverno saranno gli accessori a forma di fiore, in stoffa: elastici, spille, bottoni e quant'altro. Qualcuno può confermare questa diceria? Trovo che un fiorellino tra i capelli o su una maglia possa essere grazioso. Che non diventi, però, un campo di papaveri distribuito su tutto il corpo. La ragazza, comunque, ha seguito il consiglio proprio in grande stile, visto che anche il lupetto nero, ha una collana di fiorellini viola (colore che, devo dire, c'azzecca moltissimo) in rilievo (2). La cintura è in pelle marrone con fibbia dorata. Sulla punta è impressa una vera moneta d'oro massiccio del secolo XVIII (3), che, col suo peso, fa pendere l'estremità verso il basso. Ora vediamo la borsa* (4), dato che, di simili, non ne ho viste mai. Il materiale è più o meno lo stesso della cintura e degli stivaletti con chiusura posteriore (5) che lega ai polpacci con eleganza. Su entrambi i lati (della borsa), però, sono stampate delle nuvolette trasparenti coi contorni rosa (no, dico: rosa). Completano l'opera: un paio di pantaloni in velluto marron chiaro (6), così, giusto per aggiungere un colore che mancava, gli occhialotti tondi (7) per scrutare il mondo, e uno splendido, spettacolare, capello "rosso foglie d'acero in autunno" (8) con ricrescita (non si vede ma c'è) "marron scopino del bagno in estate". *mi dicono nei commenti che la borsa è di marca, e la marca è tale Carpisa di BettyMoore Collezione: le regine del pendant 18:04 | Plink! | commenti (17) | Home Borselli, borsette, borsoni La moda delle borse è un gran mistero. L'anno scorso andavano quelle cosine minuscole e raggrinzite, dove a fatica entrava il portafogli, tanto che più di una malvestita aveva preso la drammatica decisione di smettere di fumare, pur di non rendere la propria borsa gonfia come un palloncino (altre avevano preso la più saggia decisione di infilare i soldi nel reggiseno). Quest'anno, invece (a quanto dice Una Crisalide), il must sono le borse enormi, che cadono pesantemente dalla spalla, e fanno cambiare completamente abitudini a tutte le ragazze del globo (dal minimo indispensabile, al superfluo totale: portachiavi in cemento armato, borsello dei trucchi, con tutti i trucchi presenti in casa, sei ipod, quattro cellulari e ventimila euro in fasci di banconote da 10). La borsetta e scomoda. Io ne ho fatto a meno finché ho potuto, e da quando ho iniziato ad indossarla, la utilizzo in tutti i modi tranne che in quello normale: contenitore per carotaggi geologici, campana per il riciclo della carta, kit di primo soccorso. Ispirata dai signori di Blogdiscount.org, ho deciso di raccogliere il testimone di quella che (pare) sia la moda flickr del momento: fare una foto al contenuto della propria borsetta. Ecco qui (cliccate su "qui": lo so, dovrei cambiare colore ai link, perché non si notano, solo col grassetto) il risultato del mio rovesciamento con tanto di didascalie (compaiono se passate il mouse sui riquadri). Aggiornamento: mi sono decisa a inserire l'immagine rimpicciolita anche sul blog: Potete cliccarla per andare al flickr e leggere le didascalie. di BettyMoore Collezione: chiacchiericci vari 10:54 | Plink! | commenti (10) | Home Malvestito #4Il fascistone qui a sinistra (fascistone e sinistra è un po' un ossimoro, è vero, ma se lo mettevo a destra mi scombinavo la grafica del blog, scusate eh), seducentemente appoggiato al bancone di un bar in centro, fa la sua porca figura con l'elegante maglioncino azzurro con rombi variopinti (1), la camicia bianco ACE (3) e i jeans chiari, stirati alla perfezione dalla mamma casalinga (o dalla fidanzata succube, che è un po' lo stesso concetto, se ci pensate). Ma aguzzate bene la vista sulla tetta sinistra. Cosa sono quelle (2)? All'inizio non ci volevo credere: medaglie al valore militare? Poi ho capito. Esistono tre ipotesi plausibili: 1- decorazioni stampate sulla maglietta che, però, sembrano vere; 2- medaglie sportive di consolazione ricervute ai giochi della gioventù 1992; 3- residui di cibo (quello che sembra oro, in realtà è muffa). L'eleganza trendy della mise viene messa in discussione dalle scarpe: delle orribili e coattissime Nike Squalo (5 - scusate, ma non avevo voglia di colorare anche la destra), antico ricordo delle superiori. La chiosa perfetta di questo sobrio abbigliamento, invece, si ritrova negli occhiali da sole (4): sono i sin troppo visti Ray Ban a goccia, qui impreziositi da una scintillante montatura in oro massiccio 24K. (mi è venuta un'immagine un po' enorme, stavolta, e alla fine la grafica del blog sono riuscita a scombinarla ugualmente. vabbè) di BettyMoore Collezione: ai confini della realtà , maschioni 10:55 | Plink! | commenti (15) | Home Malvestita #22E' la versione fichetta della malvestita #15, vi ricordate? La sorella di Fidel Castro... Anche questa si fa notare per la sua passione smisurata nei confronti del denim: indossa, infatti, un paio di jeans fascianti (2), che mettono, tra l'altro, in risalto il bel culone e le coscie a sviluppo laterale, e una giacchina di jeans (1), anch'essa attillata e corta (ci tiene proprio a farlo vedere il culone, eh). E' riuscita a trovare due capi dello stesso identico colore, cosa davvero molto difficile, e ciò le fa onore. Il tocco di classe sono gli stivali (4 - a punta, ovviamente, ma cosa lo scrivo a fare?): in pelle nera lucida, ed impreziositi da rivetti in acciaio che formano un interessante motivo decorativo ad x sul polpaccio, con una fila che scende giù fino al sopratacco. La borsetta (5) è di tessuto traslucido, Louis Vuitton, minuscola (un giorno devo scrivere un post sulle borsette, devo scriverlo, è da quando ho aperto che mi riprometto di farlo). La sciarpa di pashmina rosa (3), è elegantemente annodata sotto al collo ed un estremità scende a coprire l'abbottonatura del giubbotto (ciò non mi ha impedito, comunque, di intravedere che sotto indossava una maglia giallo canarino). Per finire, i capelli (6). A parte il colore (un grigio-topo da tintura scadente), che meriterebbe un paragrafetto a parte, ciò che colpisce è il modo in cui li ficca ben dietro le orecchie, per far notare la sventola. L'ennesima prova che le malvestite ce la mettono sempre tutta per evidenziare al massimo i loro difetti fisici. di BettyMoore Collezione: mi piace il jeans 11:51 | Plink! | commenti (11) | Home Malvestita #21E' tempo di originalità, signore e signori. Questa malvestita l'ho incontrata per strada quasi un mese fa, ormai (si vede che l'abbigliamento è ancora pre-autunnale), ed ero indecisa se postarla o meno: "Un po' estrema" mi dicevo. Ma va troppo al dilà del buon gusto, per restare impunita sui miei appunti. Si vede subito che gli abiti sono stati creati da lei stessa, sartina in erba, e ricavati da vestiti smessi del fratello maggiore. La maglietta, proviene da una tuta di pessima marca prodotta durante la prima metà degli anni '80. Lo si evince da: - il tessuto grigio antitraspirante, tipico delle tute giniche; - gli inserti decorativi argentati (2), lisi e consunti; Notate le maniche strappate (1). La ragazza pensa di mascherare la sua incapacità a cucire un orlo, elimenando gli orli: ottima idea. La minigonna (3) è un pezzo di vera arte contemporanea. Sono parti diverse dello stesso jeans (sempre del fratello maggiore), cuciti insieme in modo casuale. Sotto la gonna spuntano un paio di fuseaux alla pescatora, davvero graziosi (4 - questi li ha rubati alla sorella minore cicciona): righe verticali grigie e rosa con fascetta decorativa a fiorellini. Finiamo con gli accessori: la borsetta da signora in menopausa (5), pelle nera d'annata, la collanona modello "uovo di pasqua 1983" (6), in vera plastica, annodata alla meno peggio sul petto e per finire le ciabattine cinesi di stoffa (7), pessima imitazione delle ballerine che da un annetto e mezzo stanno tentando di spopolare fra malvestite di ogni età (ma le scarpe a punta resistono, per fortuna*). *per fortuna, non perché preferisca le scarpe a punta, anzi, le detesto. Le ballerine, invece, sono tra le mie calzature preferite di sempre. Proprio per questo spero che il loro boom non avvenga mai. di BettyMoore Collezione: ai confini della realtà 09:53 | Plink! | commenti (13) | Home Malvestito #3Il reginetto del pendant gioca il suo fascino sui toni del rosa. L'abbigliamento finto-casual è, come tutti i finti-casual, pensatissimo: rombi del maglione (1 - avete notato il gran ritorno del rombo, questo autunno?) abbinati al cinturino dell'orologio (2 - uno swatch, che fa un po', così, l'ho trovato nel cassetto con la roba delle medie ed indossato senza badarci) e alle striscie delle scarpe adidas (3). Osservate come abbina un accessorio tipico della moda stuendtesca-fricchettona, la sciarpa (4 - qui, notate la finezza, sono addirittura due, intrecciate fra loro, una bianca e una nera), portata con la consueta non chalance, in modo comodo, larga; un altro tipico della moda techno, gli occhiali a visiera (8); uno dell'eleganza tipica delle agenzie immobiliari, la borsa di cuoio ascellare (5); e il particolare super fichetto: la cintura griffatissima, di Gucci (7). I jeans strappati sul ginocchio (6), chiari, ricordano i primi anni '90, ma non stonano affatto, in mezzo a questo pout pourri di stili (o meglio: diciamo che tutti i particolari stonano fra loro in egual maniera, che è più o meno la stessa cosa). Uno di questi giorni voglio scrivere un post sull'utilizzo delle sigarette da parte delle malvestite, accessorio d'indispensabile ficaggine. Il ragazzo di oggi vorrebbe usare la sua (9) come tale, senza riuscirci, poverino. Notate l'innaturalezza delle dita spalancate, tipica di chi ha iniziato da una settimana, oppure, anche, di chi non è mai stato avvertito che è poco elegante spalmarsi la mano sulla bocca ad ogni tiro. Ultimo particolare, il capello morbido (10), sciampato la mattina stessa, trattato con balsamo e crema nutriente, phonato con mano sapiente per mettere in risalto volume e movimento. di BettyMoore Collezione: le regine del pendant, maschioni 09:56 | Plink! | commenti (12) | Home Come si diventa miliardarie in dieci minuti? Ma è semplice: implementando Google ADS (non ho mai capito bene cosa significhi "implementare", ma trovo suoni benissimo). Comunque, il fatto è questo: arrivano circa una dozzina di chiavi di ricerca alla settimana riguardanti moda, abiti, accessori, dolce & gabbana, paola perego e compagnia bella (ok, non sono molte, ma ho aperto da meno di un mese, cosa pretendete). Pensate a quelle povere ragazze, alla disperata ricerca della collezione autunno-inverno Diesel, o di un negozio dove vendano il nuovo profumo di Calvin Klein, o , ancora, di un forum dove parlare di moda fra amiche. Scrivono le loro paroline magiche su google, e cosa ti trovano? Un blog che prende in giro proprio il loro modo di vestire, allegando incomprensibili e quantomai sciatti disegnini di fanciulle per lo più sovrappeso. No, no, no, poverine - mi son detta - che perdita di tempo inverosimile, dover cliccare il mio link a vuoto. E allora? E allora io voglio venire incontro proprio a loro, inserend |