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martedì, 20 giugno 2006

Malvestite da mondiale

(Oggi, post a metà tra Grazia e Le Malvestite)

Sabato sera, nei bar con abbonamento Sky, se ne vedono delle belle: folle di esagitati che escono di casa per vedere la partita con gli amici tifosi e fare bisboccia più tardi in caso di vittoria, nugoli di poveri innocenti che devono sorbirsi le urla degli esagitati non solo durante la partita, ma fino alle tre di notte, in caso di vittoria. E poi ci sono le femmine.

Le femmine al bar che guardano la partita sono un fenomeno prettamente mondialico, e finiscono in certi casi per diventare uno spettacolo quasi più interessante della partita stessa (ho detto quasi, signori uomini, non fucilatemi).

Femmina da partita #1: la velina

Questa specie la si può osservare mentre si aggira con fare sensuale fra i tavolini di quegli esseri burinacci che sono i calciatori di eccellenza.
Fingono dimistichezza con il mondo del pallone (tacita promessa di presenza sugli spalti in caso di fidanzamento), ma in realtà non ci capiscono niente.
Passano metà del tempo ad annuire ai grugniti e alle invettive del calciatore belloccio al loro fianco, e l’altra metà a far finta di tifare quando percepiscono il pallone nei pressi della porta avversaria (sempre che si rendano conto qual’è la porta avversaria). Si vergognano a chiedere cosa diamine è il fuorigioco. Sigaretta chic a fine primo tempo (8 - con la mia adorata french manicure in bella evidenza).

Truccata (3), acconciata (4) e ingioiellata (5) come un normalissimo sabato sera, ostenta la finta passione calcistica con una maglietta attillatissima - ovviamente non originale - dell’italia (1).

La gonna è invariabilmente (sembra che si siano messe d’accordo) una bandierona italiana usata a mò di pareo (2). Ai piedi, infradito con strass (6) per mettere in chiaro che loro di solito sono delle stilose elegantone alla moda, mica delle tifosacce grezze e sudaticce. In bella evidenza sulla caviglia il tatuaggio tribale (7 - “Ne ho altri due, sai, ma non si vedono…”).

Calciatore preferito: Vieri. Ah, ma davvero non l'hanno convocato?

Continua qui.

di BettyMoore
Collezione: semo bburini, chiacchiericci vari

12:29 | Plink! | commenti (120) | Home



mercoledì, 14 giugno 2006

Coppia malvestita #9

Image Hosted by ImageShack.usNon avrei mai immaginato che fosse così difficile tenere aperto un blog in estate (ok, ok, non è ancora estate, ma io mi ci sento già completamente dentro: lavoro ridotto, giornate calducce, un invitante parco con baretto e panchine proprio dietro casa). E sì che il materiale non mancherebbe: ho mail arretrate con interessanti segnalazioni e diversi appunti sul mio quaderno.
Mi sono messa d'impegno e ho tirato fuori 'sti due individui proprio da quest'ultimo.

C'è da dire subito che lui confronto a lei sembra quasi sobrio. E in effetti se l'avessi incontrato da solo lo avrei certamente snobbato. Trovo però che insieme siano deliziosi.

Mi piace il contrasto tra lo stile punkabbestia trasandato di lei, e la mise fighetta finto hip-hop hi-tech di lui, tutto fiero della sua t-shirt oversize stile basket (15) e dei jeans con tasche sporgenti e cavallo iper-basso (16).

Le scarpe (sto parlando sempre di lui, ovviamente) sono le tipiche calzature ortopediche adorate dai rappettoni, coi lacci grossi infilati a forza, deformati da una linguetta oltremodo gonfia (17). All'estremità opposta, in testa, c'è il bel berretto della Rizla indossato alla Jovanotti prima maniera (18), con la visiera al contrario, dal quale spuntano lunghi dreadlocks castani (21).

Tocco finale: gli occhiali minimal con montatura ipersottile (20) e il cellulare Nokia d'ultima generazione in mano (19).

Lei è un capolavoro: notate il top da aerobica (1), grigio e sgualcito, come cade morbidamente lasciando scoperta la spalla sinistra e posandosi con leggerezza sul non indifferente bulbo etilico (2).

Ammirate la biancheria: le spalline di costume bianco allacciate dietro il collo (11) e un paio di mutande da uomo decorate con simpatiche bandierine su tutto il bordo superiore (5 - saranno le mutande dei mondiali?).

Inchinatevi di fronte alla genialità della doppia borsa, un marsupio per le sigarette (6), il cui pacchetto però fa bella mostra di sé nella mano destra (14), e il cui contenuto è esibito con ampi gesti dalla sinistra (13), e la borsa etnica cucita a mano, di tela verde con decorazioni da accappatoio anni '80 (7).

E non dimentichiamo gli accessori: i sandali da frate (8), in pendant col cinturino che tiene al polso (9). Il bracciale di sassolini sul polso opposto (10), e l'originalisssssimo mono-orecchino d'argento grezzo (11).

Non credo di esagerare, comunque, affermando che i capelli sono il vero capolavoro: taglio rigorosamente home-made, mezzo rasato a casaccio sul lato sinistro, lungo sul destro, con frangia assimmetrica e codino da samurai (12), tinto con un delizioso color rossiccio, che - fateci caso - si abbina perfettamente alla maglietta di lui.

di BettyMoore
Collezione: arte povera, amore ai tempi delle malvestite, semo bburini

16:23 | Plink! | commenti (72) | Home



lunedì, 12 giugno 2006

Malvestito #15

Image Hosted by ImageShack.usUn uomo dal fascino mediterraneo entra proprio ieri con fare sicuro nel bar che uso frequentare. "Un cappuccio al vetvo, gvazie", intima alla cameriera. Intanto io avevo già estratto dalla borsa il mio fido block notes per appuntare il meraviglioso individuo.

La maglietta (1) è della A-style. E' un po' che desideravo purgare questa marca, ma purtroppo ne vedevo esemplari solo addosso a malvestite poco interessanti. Ho fatto bene ad aspettare l'occasione giusta, guardate cosa mi è capitato. Rosa attillata (e su quegli addominali scolpiti a forma di melone devo dire che sta una meraviglia), la stampa sul davanti riporta un'interessantissima equazione (2): Drink (A capovolta a forma di bicchiere con le due palline all'interno a mò di olive) + Dance (A capovolta a formare due omini che si tengono per mano) = Love (il simbolo classico della A-style con un omino che sodomizza l'altro omino), un messaggio universale per tutto il popolo della notte!

Passiamo ai jeans, và. Non sono molto degni di nota, non fosse che il modello a pantalone di pigiama, largo sopra e stretto sotto (3), accentua ancora di più lo splendido fisico. Sono sorretti da una notevolissima cintura di pitone bianco (4).

Accessorio numero 6, credo l'orologio Sector più grosso abbia mai visto in vita mia, ostentato con gran fierezza sul rude braccio villoso e masculo.

Il braccio opposto, sul fianco ad accentuare la già spiccatissima sensualità di quest'uomo, sorregge il casco nuovo di zecca della Momo, nero con rifiniture argentate (5).

Le scarpe (7) sono bellissime. Acquistate probabilmente in un delirio da mondiali, il modello ricorda vagamente gli scarpini da calcio, con un alta suola in gomma scanalata al posto dei tacchetti. Hanno su un lato lo scudetto italiano, e sul retro una toppa grigia su cui, per fugare ogni dubbio, è scritto a chiare lettere azzurre la parola Italia. Spero vivamente che quest'estate non vada all'estero a farsi riconoscere.

I capelli li acconcia così dai tempi del karaoke con Fiorello, ricciolini ma tiratissimi nel piccolo codino a farli diventare quasi lisci, con sei litri di Gel effetto unto (8).

Finale sul colorito marroncino (9), un po' dovuto alle lampade, un po' alla carnagione, un po' ai peli che ricoprivano abbondantemente tuto il suo corpo.


PS: perdonate l'assenza ingiustificata, sono dovuta partire per un paio di giorni e sono tornata solo ieri. Questa settimana promesso che mi do da fare per recuperare!

di BettyMoore
Collezione: maschioni, semo bburini

09:24 | Plink! | commenti (60) | Home



mercoledì, 07 giugno 2006

Malvestita #141

Image Hosted by ImageShack.usQuesta malvestita l'ho postata anche e soprattutto per chiedervi un parere: secondo voi cos'è successo a quella maglia? L'hanno fatta cucire ad una sarta cieca? L'hanno realizzata da un progetto di Picasso?
No, perché quello in zona 1 potrebbe essere un collo più largo del normale, ok. Quella in zona due potrebbe essere una manica ascellare, ci siamo. Ma perché la manica in zona 3 termina con un elastico completamente diverso dagli altri, più alto e di colore grigio? E soprattutto: cos'è quella specie di collo rinsecchito sul fianco destro (4)? Potrebbe essere qualsiasi cosa. Non mi sento di chiudere così questo capitolo, lascio aperte a voi le possibili interpretazioni.

Che abbia una passione per gli abiti cuciti a casaccio, comunque, è appurato. Anche la gonna segue questo stile: la fascia superiore è in denim bianco con bordi azzurri e tanto di tasche in tipico stile jeans (sul ventre e sul popò - 5). Il pezzo sotto invece è un cotone leggero spiegazzatissimo (6), non ho ancora capito se per scelta stilistica o per semplice mancanza di un ferro da stiro in casa.

Bello anche il pendant borsa/calzature, la prima una grossa sacca con rifiniture in bronzo e enorme finto cinturone decorativo sul davanti (8), le seconde dei semplici stivaletti bassi in stile texano, con quell'orribile tacco bottone a mezzo calcagno che personalmente detesto.

Per finire, gli accessori: anello da massone in argento intarsiato sull'indice destro (9), spallina del reggiseno bianco che spunta (10 - un punto in più per non aver scelto il lattice), e gli utilissimi occhiali da sole fermacapelli (11).

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà

10:59 | Plink! | commenti (69) | Home



martedì, 06 giugno 2006

Malvestita #140

Image Hosted by ImageShack.usBasta che arrivino due giorni di freddo fuori stagione, e guardate cos'è riuscita ad inventarsi questa malvestita. Avvistata non più di due giorni fa in fase di allucinamento da shopping (come testimonia la busta rossa Stefanel - 10).

Alla ragazza piace molto lo stile Indiana Jones, mi pare sia un dato di fatto. Guardate colori, tessuti ed accessori.
Indossa una camicia di tela grezza ecrù, abbinata ad una di quelle tipiche cinture adorate dai malvestiti arte povera (8 - sapete, quelle di stoffa con la fibia a pressione in acciaio) color marroncino chiaro, e soprattutto ad una borsa (9) composta da un orrendo patchwork di juta (per i non adepti: il tessuto con cui fanno i sacchi), con tanto di marca sconosciuta che sembrava scritta a mano con l'indelebile (nx?).

In tutto ciò, non potevano mancare gli stivali texani (6), che però non sono dei texani normali. Si fanno ammirare, infatti, per la fodera esterna di tela scucita color panna, con frange e sfilacciature che fanno loro bella mostra in ogni angolo della scarpa. Il tacco, ovviamente a banana, si staglia nell'insieme col suo deciso colore scuro (7).

Voglio tornare alla camicia, che è stato uno dei motivi per cui ho deciso di ritrarla. Vedete le maniche a tre quarti? Sono un capolavoro di kitsch. Decorate da una striscia verticale in quel tessuto con cui fanno le cinghie degli zaini (avete presente?), color bianco candido con rinforzi quadrati neri e rossi (1). La chiusura ad altezza gomito è sottolineata da una striscia di stoffa nera con vistosa cucitura bianca centrale, fermata su un lato da (siete seduti?) un'enorme pietra dura sfaccettata tipo zaffiro che pareva brillare di luce propria (2).

Il degno finale di questa mise sono i jeans mosci infilati dentro gli stivali (speravo di non vedere più in giro questo scempio, fino all'autunno prossimo) che non solo hanno le tasche frontali (3) e posteriori (4) bordate con finti diamantini a taglio ottagonale. Non solo, dicevo. Gli ideatori di cotanta bellezza hanno voluto arricchirli ulteriormente con una serie di stirelli in scamosciato beige (5) su tutta la gamba sinistra. La scritta risultante recita "sexy woman", un'importante nota per gli uomini che non l'avessero ancora notato.

di BettyMoore
Collezione: over 30, cow girls

10:40 | Plink! | commenti (31) | Home



sabato, 03 giugno 2006

Malvestita #139

Image Hosted by ImageShack.usOgni studentessa universitaria, nel suo cuore, vorrebbe essere una maestra di stile. Unica ed inimitabile, originale, bella e sciccosa come una novella Kate Moss.
Vediamo come la ragazza qui a destra riesca ad essere esattamente il contrario di tutto ciò.

Tutt'altro che inimitabile, decisamente imitatrice: tenta infatti di scimmiottare alla meno peggio quello che è lo stile finto-povero creativo più in voga tra le sue colleghe. Ci riesce malissimo, fallendo anche nel tentativo di risultare sciccosa, perché mescola malamente elementi della moda burina, con altri della moda fricchettona, con la sfigatissima blusetta bi-strato in raso e tulle della prima comunione (1). Da sotto, spunta il regiseno bicolore nero e bianco (2) che le è stato regalato, invece, alla cresima.

L'anima burina emerge in maniera pesante dagli occhiali (8) con lenti rosa fumée, Giorgio Armani estate 2005, dalla frangiona a riporto con clip fucsia lustrinata (9), e soprattutto dalla borsa di pelle nera con fibbia d'acciaio (7), il cui modello, però, ci ricorda ancora una volta i bei tempi andati delle scuole medie.

La gonna (3) è, invece, uno dei tre maldestri tentativi di avvicinarsi alla moda universitaria sinistrorsa. Fatta a mano da artigiani punkabbestia e acquistata al vantaggiosissimo prezzo di cinque euro. Vediamo di studiarne la conformazione: c'è un'alternanza verticale di due diverse fantasie a quadri tipo tartan, sul blu e sull'arancio, con decorazioni a fiocchetto, e sotto tutta una striscia unica di tartan arancione mezzo scucito apposta.

Il secondo elemento è lo zaino verde mela (6), decisamente sporco, ottenuto dal rimaneggiamento di un K-way della Dir, probabilmente una ditta import export (anche se, qualche giorno fa, ho visto la stessa marca sul taschino di una maglietta e mi viene il dubbio di trovarmi di fronte ad un futuro fenomeno alla Angel Devil: voi ne sapete qualcosa?).

Terzo elemento classificabile sotto la categoria arte-povera è il mollettone da parrucchiera con ciuffi di capelli finto spettinati infiliati dentro a casaccio (10).

Completano l'opera gli stivali di pelle nera con suola antiscivolo (5), ideali per le calde giornate di maggio*.

*se state pensando all'ondata di freddo di questi ultimi giorni, no, gli stivali non sono dovuti a quello: la ragazza l'ho incontrata una decina di giorni fa, proprio durante le giornate più calde e assolate del mese, quelle che mi avevano fatto ben sperare ad un rapido arrivo dell'estate (sigh).

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, arte povera, semo bburini

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Malvestita #138

La malvestitona futuristica di Gisella giaceva in mail già da un po' (questo dovrebbe farvi intuire che sono un po' indietro con le segnalazioni, ehm ehm cough). E' giunto finalmente il momento dell'ostensione. Seguono post e disegno, che ovviamente sono opera sua.
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"MADAMA TAURINENSIS ISTERICA"

Con queste parole, il buon Culicchia definisce gli esemplari di questa genìa infestante & tediosa: le signore della Torino "bene". Se ne vedono continuamente, per le vie del centro. E' impossibile non riconoscerle. Sono anche molto folkloristiche, alla fine.

La grossa "malvestita", in questo caso specifico, è stata avvisata nella hall di un grande albergo della città. Da dietro, sembrava Platinette. Poi si è voltata. E ha iniziato a spettegolare. Con un inconfondibile accento.

Siccome parlava molto, ho avuto tutto il tempo per "scannerizzare" l'elegante abbigliamento. Osservate attentamente (e non imparate, per carità!).

1. Cominciamo dai capelli: caschetto color platino, un bel nido per gazzeladre.
2. Make-up in colori discreti & naturali.
3. Collanazza d'oro stile 50 Cent.
4. Bracciale etnico di dubbio gusto.
5. Pochette con glitter sospetti.
6. Toppino senza spalline, di paillettes dorate.
7. Gonna stile Evita Peròn, strizzata su enorme sederone.
8. E, sopra, casacca trasperente "vedo-non vedo".
9. Collant velato.
10. E, dulcis in fundo, decolletès dorate con grossi tacchi & punte tonde, leggermente pendenti all'insù.

Se abbiniamo il tutto con l'enorme stazza della malcapitata... beh! Diciamo che l'effetto è abbastanza "teatrale"!

di BettyMoore
Collezione: mail-vestite, alta moda

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giovedì, 01 giugno 2006

Coppia malvestita #8

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Queste due creature meravigliose le ho incontrate giusto ieri pomeriggio al cinema. Indovinate il film? Beh, facile, vista la maglietta originale Marvel di lei, con ritratto di gruppo (10): X men III, conflitto finale*.
Una splendida coppia di fricchettoni con influenze vagamente nerd (le due definizioni fanno solo apparentemente a pugni), notevoli anche per le frasi con cui mi hanno tenuto compagnia per tutto il film.

Lui è un capolavoro: la maglietta dove l'avrà trovata? Volevo alzarmi a dargli la mano, quando l'ho vista. Azzurra XXL (ma a lui andava stretta), sul davanti ha questa bella icona circolare di Maria Addolorata (1), sul retro una scritta a caratteri gotici: Let us pray (2). Ovviamente ironica.

Belli anche i pantaloni corti, con fantasia tartan (3), sinceramente un po' troppo borghesi per uno come lui, che mi sarei aspettata più duro e puro (magari con un paio di jeansacci tipo quelli della fidanzata). Sotto spuntano due specie di stuzzicadenti tremolanti per il peso sovrastante (4 - le gambe).

I sandali infradito (bleah) in pendant con quelli della fidanzata, sono stati indossati solo per farci ammirare i peli sui piedi (5 - come se non bastassero quelli su tutto il resto del corpo).

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Partono le pubblicità, prima dell'inizio del film. Compare il volto rugoso di Giancarlo Giannini che recita enfaticamente la pubblicità Enel. Urlo di lei: "Nnnooo, nnooo, cioè, che schifo non ci posso credere!" La pubblicità procede. "Cioè, sei un venduto!"

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Veniamo alla simpatica pulzella. I jeans lisi (12), sono sovrastati (oltre che dalla maglietta già descritta), da uno di quegli odiosi gonnellini cinesi in finto raso (11) che tutte le fricchettone indossano sopra ai pantaloni. Una cosa insopportabile, tanto da far diventare originali le ragazze che non li mettono.

All'estremità inferiore i sandali (13), simili a quelli del ragazzo. All'estremità superiore, invece, un creativissimo taglio di capelli fatto in casa (14), corto con quattro peli lunghi di frangia, e un'ossigenatura giallo canarino fatta in casa anche quella a occhio e croce due mesi fa, visti i centimetri di ricrescita nera.

Degno finale, i pop-corn nel sacchetto di nylon cuki gelo (15), con tanto di commento ad alta voce subito dopo l'ingresso in sala: "Cioè, quelli che sborsano venti euro alla Medusa per un pacchetto di popcorn io li odio. Proprio il consumismo bieco e globalizzato". Io nel frattempo sono sprofondata lentamente nella mia poltrona, intimorita dalla stazza di lui (che annuiva compiaciuto alle massime della ragazza), cercando di nascondere la confezione maxi di popcorn con annessa cocacola in bicchierone rosso (menù risparmio).

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Vi regalo infine il geniale scambio di battute avvenuto tra Magneto (il mutante cattivo, per semplificare), e la nostra fricchettona bionda.
Magneto, in piedi con una folla di mutanti cattivi sotto di lui: "Loro vogliono curarci, ma io dico che la cura siamo noi!"
Fricchettona bionda: "Ammazza, pari Bush!"

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*se vi interessa il mio modestissimo parere: è una schifezza, non andateci.

di BettyMoore
Collezione: arte povera, amore ai tempi delle malvestite

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