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Hai incontrato una malvestita e vuoi segnalarmela? Scrivimi su questa casella: malvestite - chiocciolina - gmail - punto - com. Sì, lo so che non è cliccabile: m'illudo così di fregare gli spammer.*loading* Visitatori II Shinystat: Le immagini sono tutte caricate sullo spazio gratuito offerto da Imageshack. Questo blog aggrega su Fuffa, Bookcafe e Social Dust. I Feed RSS di questo blog, sono gentilmente offerti da Blogitalia, ma mi dicono che gli utenti splinder possono utilizzare anche quelli che trovate poco più sotto. Se volete prendere qualcosa dal blog, fate pure, basta che mi citate, secondo le regole di questa licenza Creative Commons. Se il post non è mio, chiedete all'autore (di solito linko). . |
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Malvestate Allora, il fatto è che io mi assento per qualche giorno. Ovviamente è una vacanza-lavoro la mia, dato che partirò per un malvestite-safari in una delle località più coatte del sistema solare. Non dovrei stare via per molto, e comunque al mio ritorno statene certi, ne vedrete delle belle. Ma niente paura, non vi lascerò soli. Andrete in vacanza anche voi, immagino: Spagna, Sardegna, Stati Uniti o chissà dove, e in tutti questi posti - ne sono certa - incontrerete malvestite a vagonate. E io mi sono detta: bisogna trovare un modo perché i miei poveri lettori abbandonati possano sfogare i loro giusti e legittimi moti d’orrore. A questo proposito ho aperto un account su Frappr. Segnalare le vostre malvestite sarà molto semplice. Cliccando sul gif animato qui sopra si aprirà una pagina con una mappa interattiva del pianeta terra. Sulla destra ci sono dei semplici form da compilare: nome, email (mettetela pure finta, chissenefrega) e soprattutto: provenienza e shoutout message. Scrivete nella casellina della provenienza il luogo in cui avete avvistato la malvestita e, se vi va, anche una brevissima descrizione in quella dello shoutout message (nota sulla provenienza: prende qualsiasi comune esistente al mondo, anche quello più minuscolo, non preoccupatevi). Il vostro nome, o nick, e sito se ce l’avete. Dopo aver cliccato sul pulsante: add me! una bandierina rossa segnerà sul mappamondo il luogo di avvistamento (per farvi capire meglio cosa succede, ho messo una bandierina a scopo meramente esemplificativo su Ladispoli: cliccate e guardate). Valgono anche più malvestite per lettore, basta che effetuiate il logout e potete reiscrivervi da capo. E mi raccomando!, impegnatevi, consederatelo per quello che è, un compito ad altissima rilevanza sociale: quelli che ancora devono decidere dove trascorrere le vacanze, infatti, potranno scaltramente evitare quei continenti che più di tutti pullulano di malvestite. E buon divertimento, a presto! di BettyMoore Collezione: chiacchiericci vari 21:46 | Plink! | commenti (49) | Home Malvestita #146 La domanda è: si può essere malvestite anche con niente addosso? La risposta ce la dà la beach pallavolista che esamineremo oggi, ed è ovviamente un bel sì. Ma come? Semplice: grazie ai tatuaggi.Diciamocelo, il tatuaggio è ormai superinflazionato (è un po' la versione odierna del piercing all'ombelico di qualche anno fa). Sono finiti i tempi in cui a farselo erano solo bikers, pirati e marinai, oggi si contano sulle dita le persone che non ne hanno almeno uno. Dalla fighetta con il tribale sulla caviglia, alla fricchettona con il codice a barre sulla spalla ("il consumismo è ovunque, voglio dire") passando per l'alternativa (leggi: cretina) che se lo fa da sola con taglierino e inchiostro, alla suicide girl con stelline e cuori coloratissimi, fino ai fanatici che si riempiono le braccia di Che Guevari, Gesù Cristi e Padri Pii. Se volete essere veramente originali, o vi buttate sull'estremo e immolate il vostro corpo alla sacra arte, o passate allo stadio successivo, marchi a fuoco e insertions, oppure - cosa migliore, ma non sono io che ve lo devo dire - non fatelo proprio. 1- Probabilmente il più inflazionato di tutti e quasi esclusivamente femminile, il tribale in zona lombare con il solito filino impertinente che si insinua nel taglio delle chiappe. Non c'è adolescente che non desideri averlo. E infatti la maggior parte delle ragazze che se lo fanno - di nascosto da mamma e papà - non hanno più di diciassette anni (le eventuali maggiorenni non sono scusabili). Causa in età adulta seri problemi di colite e lombalgie, per via di magliette corte e pantaloni a vita bassa indispensabili a farlo vedere con qualsiasi temperatura. 2- Quasi altrettanto inflazionato, l'ideogramma giapponese/cinese. Di stampo fricchettone, non è però disdegnato dalle fighette che sono affascinate dall'eleganza del disegno. Simboli più gettonati: amore, coraggio, forza, energia, seguiti a ruota dalla trascrizione in katakana del proprio nome. L'incauto portatore sarà condannato per tutta la vita a rispondere alla fatidica domanda: "Belli! Cosa significano?" Ben gli sta. Possibile rischio: il tatuatore sostiene di avervi scritto "spirito di luce", in realtà andrete in giro per tutta la vita con un bel "sono una caccola e me ne vanto" che causerà l'ilarità di qualsiasi giapponese di passaggio ("che c'ha da ride, quello?") 3- il gira spalla, la cui diffusione è pari (se non superiore) al numero 1. Qui abbiamo un filo spinato, alla Pamela Anderson, ma è perfettamente sostituibile da: tribale, serpente, lingua di fuoco, bracciale finto trompe l'oeil. Coattissimo. 4- leggermente più originale, se non altro perchè colorato, il rametto di fiori sulla tetta laterale, anche se la zona è tipica della femmina seduttrice (e pettoruta), per l'implicita promessa diretta all'uomo da monta ("solo tu potrai vedere dove finisce"). Analoga funzione è svolta dal disegno sul basso ventre, in zona inguinale. 5- in cerca di un quinto disegno (i tatuaggi devono sempre essere dispari, mi raccomando) affascinata dalla moda dilagante dei gechi non ha resistito e se n'è fatta tatuare uno sulla caviglia (altra zona iper inflazionata, soprattutto per le femmine)(il maschio, più rude, preferisce il polpaccio), in questi bei colori psichedelici (viola blu). Il rettile è comunque, fra draghi, serpenti e robe simili, esiste da sempre nel mondo tattoo. Bocciato anche questo. Piccole note malvestite finali: il pantalone a quadretti residuo dell'anno scorso (6 - speravo di non vederne più, mi hanno fatto venire la nausea), tenuto apposta a vita bassa non solo per far spuntare il costumino a perizoma (7 - v. spiegazioni al tatuaggio 1). La bandana stile Sundeck (8) i cui colori non si abbinano con nulla tranne che forse con la palla, e il capello pagliericcio iper-ossigenato (9), con tanto di ricrescita nera due centimetri. di BettyMoore Collezione: semo bburini 09:05 | Plink! | commenti (88) | Home Malvestita #145 La Cocciantina che potete ammirare qui a lato è stata avvistata pochi giorni or sono in una profumeria, intenta a provarsi con estremo godimento non so quale essenza iper dolciastra rivoltante (Hypnotic Poison di Dior?).E così, anche solo per punirla di avermi fatto girare la testa con quell'odore, ho voluto ritrarla. Quella che potrebbe sembrare la fiera della griffe inizia con cautela da una canottiera Nolita (terribile marca di cui non avevo mai sentito parlare prima, acronimo di North Little Italy, e ho detto tutto - qui il sito). Top così brutti e kitsch ne ho visti davvero pochi, abbiamo infatti: 1- spalline in tulle nero sfilacciato su canottiera di cotone grigio scuro; 2- una specie di stampa in vera crosta d'oro raffigurante un barattolo della marmellata (o cos'altro?) con tanto di (3) fiocchetto rosso tempestato di lustrini rotondi sbriluccicantissimi. I jeans a vita talmente bassa da mostrare una buona porzione di popò lanugginoso pelosetto sul didietro (4) sono della Pinko. Io ero rimasta all'usanza di far sporgere le mutande: mi sono persa il passaggio alla nuova frontiera del tamarro? Bruttissimo anche il taglio, comunque, dritto informe, con il risvolto poco sopra il ginocchio (5). Ignoro la marca delle ballerine (6 - dai commenti suggeriscono Zara), che non sono delle semplici scarpe, ma un vero pezzo d'alta gioielleria, tempestate di infiniti piccoli cristalli sfaccettati, che quasi parevano brillare di luce propria. E' poco chiaro a cosa serva la borsa gucci (7), visto che il portafogli (anch'esso firmato, Guess - 9), lo tiene in bella vista a portata di ladro dentro il casco (8). Anche gli occhiali, non potevano che essere di marca: un paio di Rayban originali (11) con montatura argentata e lenti marroni fumée. La ragazza, che tanti sforzi ha fatto per cercare di apparire alla moda nel vestire, mi cade sul capello (12), assolutamente out, gonfio senza piega, color biondo verdastro. Il particolare che fa la differenza: sul polso destro tiene un piccolo filo di stoffa rossa (10). Che sia anche lei seguace della Cabala come tante trendissime star di Hollywood (da Madonna a Demi Moore a Keira Knightley)? O è semplicemente uno di quei fili di cotone portafortuna che si trovano ad un euro in tutte le spiagge da qualsiasi vucumprà? di BettyMoore Collezione: ai confini della realtà , alta moda 11:48 | Plink! | commenti (70) | Home 2000 bracciali e altre due cose Mi è capitata giorni fa l'enorme fortuna di avere a portata di mano qualche numero di Novella 2000, ed io, che non sono una grande appassionata di gossip estivi (mi provocano di solito sbadigli a non finire), ho pensato che "chissà, magari ci scappa qualche malvestita/o", e ho pensato di dargli una guardata comunque. E non vi dico che delusione, pagina dopo pagina, bikini di Barbara Palombelli dopo bikini di Barbara Palombelli (la fiera della grinza), non trovare nulla che fosse degno di nota, sfogliavo sfogliavo e niente, quando improvvisamente a pagina non mi ricordo, tra le inevitabili tettine di Biagio Antonacci e l'inevitabile neonato Totti-Blasi usato a mo' di borsetta (ma si può tenere un bambino in quel modo, dico io?), il colpo di fulmine! Un uomo dalla mente superiore infatti, tale Soldano Kunz d'Asburgo, a quanto pare attuale fidanzato di Rosita Celentano, si è fatto fotografare in spiaggia vestito solo dei suoi bracciali: che saranno stati non so, a giudicare dalle fotografie come minimo un migliaio di qua e un altro migliaio di là (con un click sulla foto potete vederlo a figura intera, ma vi avviso: preparatevi all'infarto). Novella 2000 di par suo non si scandalizza, li chiama "i braccialetti etnici che non toglie mai", e si concentra tutta sulla possibile discendenza del braccialuto con la principessa Sissi. Lo so, viene da pensare che uno così a scuola per quel nome, Soldano (ve lo immaginate a ricreazione quando ci si comprava la merenda?), tutte le prese in giro che avrà subito poverino devono averlo gravemente segnato: ma poi se pensate che questo, di sicuro, stava in una scuola privatissima nobilissima svizzera con altri pischelli con nomi altrettanto improbabili - Aimone? Manfredi? - allora il mistero resta. Volevo avvisarvi poi (è la seconda cosa) dell'aperitivo offerto da grazia la sera del 25 luglio, a Milano. Io non ci vado, ma se qualcuna/o tra voi può fare un salto, magari munito di micromacchinetta digitale nascosta nella montatura degli occhiali, pagherei oro per avere un bel trash-malva-reportage (e c'è da scommetterci - visto qualche precedente - che di materiale ce ne sarà in abbondanza ;-) ). E a proposito (terza cosa), la soluzione del quiz di ieri è Le streghe di Eastwick, l'attrice ritratta è infatti Susan Sarandon nella celebre scena in cui riesce a trasformare l'orchestrina scolastica nella filarmonica di Vienna. La vincitrice, che riceverà a casa la spleeeendida (ehm) borsa estiva della Mondadori, è Flavia (c'è anche una seconda arrivata, per pochi minuti: Kina). E certo che se proprio tu, Flavia, riuscissi ad andare all'aperitivo di grazia prenderesti due piccioni con una fava, chissà che non sia presente il responsabile mondadori di questo scempio. di BettyMoore Collezione: vinci una malvestita, chiacchiericci vari, very important malvestite 09:56 | Plink! | commenti (33) | Home Malvaquiz #7 Per il week-end vi propongo un bel quiz, come ai vecchi tempi. L'ultimo, quello ispirato a Lost, non ha visto nessun vincitore: scusate se non ne ho più parlato, ma l'avevo completamente dimenticato. Stavolta però me ne ricorderò e, dovesse anche non indovinare nessuno, giuro che svelerò la soluzione alla fine della settimana prossima. Da quale film è tratta la malvestitissima ma divertente mise che potete ammirare nell'immagine qui a lato (click per ingrandire)? (nota: la macchia verde non è una bizzarria del regista; l'ho messa io per occultare un particolare che avrebbe potuto rendere la scena facilmente riconoscibile) Le risposte al quesito devono pervenire in mail e sono possibili due tentativi per ciascuno. Attenzione, non rispondete nei commenti, qualsiasi commento con risposta, giusta o sbagliata che sia, verrà immediatamente cancellato. Per ora non voglio dare facilitazioni, nel caso dovesse risultare troppo difficile comparirà qualche suggerimento qui di seguito più tardi. Nei commenti potete sbizzarrirvi a fare domande e commenti di qualsiasi genere (ovviamente privi di indicazioni sul titolo del film). E se sono così pignola c'è un buon motivo, cosa credete. Il premio in palio per il primo che risponderà esattamente è infatti davvero ambitissimo, uno splendido accessorio ideale per la malvestita intellettuale che non vuole rinunciare ad un tocco veramente chic: l'esclusiva borsa shopper Mondadori*.Mi permetto di fare un piccolo Wonka Test, prodotto reale vs prodotto virtuale [update: Kekule, che ne è il promulgatore, è stato anche tanto gentile da regalarmi il grafico riassuntivo che si vede sotto], per la borsa ritratta nell'immagine qui a sinistra. Sì, è vero che il Wonka Test è stato originariamente ideato per i prodotti alimentari, ma penso che il metodo di giudizio sia adattissimo all'occasione. Forma: cliccate qui per ammirare la pubblicità di questa borsa: i riflessi cuoiosi ed omogenei che potete notare sul manico, il bordo inferiore ben delimitato, dall'aspetto solido, la stampa frontale con una punta di blur al photoshop, nulla potrebbe essere più lontano dalla realtà, una specie di quadrato fragile e stortignaccolo, fatto del tessuto con cui si foderano i pavimenti delle tende igloo (è proprio quello, non sto scherzando), guarnito di una plastificatura extralucida che rende il tutto ancor più sacco-della-spazzatura style. Punteggio: 1 Realismo: consci di aver prodotto una specie di ciofeca buona solo come pratico contenitore per i rifiuti riciclabili, i grafici mondadori tentano un risollevamento del prodotto inserendo nell'immagine pubblicitaria la shilouette di una bella e sciccosa fanciulla (notate il tacco a spillo, la gonna svolazzante) fiera di esibire al mondo (non per niente la tiene in mano e non sotto l'ascella, dove verrebbe nascosto cotanto splendore) la sua meravigliosa borsa Mondadori. Certo avrebbero potuto fare di più, magari affiancando al libro esemplificativo Codice da Vinci un altro titolo altrettanto suggestivo per la femmina assetata di shopping, ma il voto è basso anche in questo campo. Punteggio: 3 Difficoltà**: era davvero facile riuscire a produrre qualcosa, non dico di carino ed indossabile, ma per lo meno di utilizzabile in qualche modo che non sia il riciclo dei rifiuti. Bastava usare, invece di questa orribile plastica, un qualsiasi tessuto di anche pessima qualità, ad esempio quello con cui sono realizzati gli zaini imitazione eastpack che i cinesi vendono per due euro al mercato. Punteggio: 0,5 Totale: 2,5. Classe del prodotto: Z. Quasi dimenticavo: agli eventuali secondi, terzi, quarti, ecc. che risponderanno in maniera corretta al quiz, in premio una malvestita original autografata Betty Moore. Divertitevi! *Lo so, fosse stata Feltrinelli, o al limite Einaudi, era meglio, faceva più intellettuale, ma bastano un paio di occhialini rettangolari stretti con la montatura di plastica nera, e avete rimediato **in questo caso i valori vanno da: 2^(-1) per oggetto che era davvero facile riuscire a farlo decente a 2^1 per oggetto la cui realizzazione era sinceramente al dilà delle loro possibilità. di BettyMoore Collezione: vinci una malvestita 10:27 | Plink! | commenti (15) | Home Malvestita #144 Una mise così sconvolgente e assurda penso (spero) di non rivederla mai più in tutta la mia vita.La ragazza è chiaramente appena uscita dalla spiaggia: vediamo il trendy cappellino della Frutta (5 - con tanto di scritta lustrinata sbriluccicante sul davanti), ideale per ripararsi dal sole, da cui spunta una coda di capelli ancora incrostati dall'acqua marina (6). Vediamo poi il leggiadro vestitino: di tessuto trasparente finto chiffon, rosa con stampe floreali, è decorato ad altezza di seno e cosce da due file di pizzo lilla (1 e 3), che, abbinate alle spalline in raso stile reggiseno (2), lo fanno assomigliare più ad una sottoveste di cattivo gusto, che a un vestito da mare. La trasparenza lascia intravedere l'orrore: la ragazza, nonostante un sederone cellulitico e cascante come non se ne vedevano da anni, indossa il perizoma (4)! Ora, io dico: il perizoma, già ad avere il culino un filo più largo o moscetto di Elena Santarelli, già ad avercelo leggermente meno perfetto del suo è brutto da vedere. Io dico: se proprio non ti va che si veda il segno del costume, infilati le mutande nel sedere mentre sei stesa a prendere il sole (magari in una zona un po' appartata che è meglio), ma non metterti il tanga, ti prego! Vuoi far prendere un infarto a tutti quelli che ti incontrano da dietro? Dovrebbero esserci dei veri e propri codici che regolano accuratamente l'utilizzo di questo indumento, almeno si eviterebbero certi tremendi spettacoli. Non è finita, comunque. Anzi, potrei dire che non è neanche iniziata. Ve ne sarete accorti tutti di cosa ha avuto il coraggio di indossare ai piedi questa sventurata ragazza: un paio di stivali texani (8), con una temperatura che si aggirava intorno ai 35 gradi centigradi. Intorno ai suoi polpacci l'aria tremava come sull'asfalto caldo (9): all'interno delle calzature la temperatura credo fosse arrivata ai 50. Dopo tutto sto popò di roba, la pur notevole borsa di paglia (7) passa quasi in secondo piano. Fa parte dell'ultima collezione Carpisa, ricordo chiaramente di averla vista nella vetrina del negozio, qualche giorno prima, e di aver pensato che meritava la palma di borsa più kitsh e peggio ingegnata del 2006: tutte quelle decorazioni di frutta finta. Tocco finale: il Videofonino Tre in collegamento diretto col suo Ciccì (10). di BettyMoore Collezione: ai confini della realtà 12:40 | Plink! | commenti (57) | Home Malvestita #143 Un bell'esempio di come la moda possa avere degli effetti disastrosi sui soggetti privi del cosiddetto physique du role.La ragazza qui a fianco, avvistata non nei pressi di una spiaggia, come molti di voi potrebbero pensare, ma intenta nel passeggiare tranquillamente per le vie cittadine con un amica, si ostina a voler seguire a tutti i costi la moda degli shorts (qui dei semplici jeans sfilacciati - 3), sebbene le sue gambe ipercellulitiche (4) decisamente non glielo permettano. Pensate alla discreta figura che avrebbe potuto fare con un paio di pinocchietti o con dei semplici pantaloni di lino lunghi. Ma no. La Ventura quest'anno indossa solo shorts e anche lei deve fare lo stesso. Non contenta di esibire al mondo il suo ristagno di liquidi da manuale, decide di mostrare orgogliosamente anche un altra parte del corpo in cui certo non eccelle: la panza moscetta. Il capo incriminato è un'orrida canottierina composta da due parti ben distinte che non c'azzeccano assolutamente niente l'una con l'altra: pezzo sopra in cotone azzurro elasticizzato stile salame ungherese (1), pezzo sotto in un tessuto leggero sintetico tipo foulard (2), arancione con fiori colorati. Forse il top originale era composto solo della parte sopra? Ma allora, se il pezzo sotto l'ha cucito lei, perché non farlo un po' più lungo così da coprire la trippa strabordante? Mistero. La borsa dimostra inequivocabilmente la sua passione per i capi bi-materiale (7): la parte sopra in paglia (che prevedo vedremo un po' ovunque, quest'estate), e la parte sotto in tela con motivi vegetali, in quello che sembra essere un involontario omaggio alla bandiera italiana. Orrende le ciabatte con zoccolo di legno e fascia in jeans con un bruttissimo quanto inutile cinturino decorativo di pelle nera (5). Il terribile miscuglio casuale di stili è completato dagli accessori: una fascia di cuoio marrone sul polso sinistro (8), la cui utilità è ancora tutta da scoprire, bracciali a cerchio sul polso destro (9), in parure forse con gli orecchini (10). Collier alla Simona Ventura, d'oro con tanti piccoli pendagli (11), e per chiudere in bellezza, Rayban aviator con passanaso doppio (quello sopra a ponte) e lenti iridescenti recuperate direttamente dal baule con le cose degli anni '80 (6). Non poteva mancare, per finire, il cellulare microscopico d'ultima generazione, in vero platino (12), che tiene ostinatamente nella mano destra, nonostante la capiente borsa mezza vuota sull'altro braccio. di BettyMoore Collezione: le regine del pendant, over 30 11:54 | Plink! | commenti (66) | Home Malvestita #142 Vediamo oggi una tipica creatura da mare: la finta diva raffinata femme fatale, che non rinuncia ad essere sempre all'ultima moda anche in spiaggia.Il costume intero (1) è bianco, perché il bianco è molto chic, soprattutto dopo un bagno che ne evidenzia tutto il potenziale di trasparenza. Modello da urlo: scollatura profondissima per mettere in massima evidenza un seno già cascante (2) e decorazioni dorate luccicanti su spalle e in vita. Il cuore in posizione 3 non manca di sorreggere la trendissima cintura a vita bassa che quest'anno non può mancare nemmeno sui costumi. Incredibile: sono riusciti ad inventarsi un accessorio accorciagamba (la cintura, appunto) anche per la spiaggia. Ovviamente, la buzzicona cosciona con polpaccio tozzo non manca di applicare subito il furbo stratagemma, pur di aderire più fedelmente possibile al modello Paris Hilton cui lei crede di essere la più degna rappresentante italiana. La spiaggia richiede un vasto accessoriume in stile etnico: solitamente questi tipi di malvestite durante l'anno snobbano gli accessori in legno, ambra e oro grezzo come stupide fricchettonate adatte solo ai poveracci. Non mancano però di esibirle in spiaggia, dove fanno un figurone sull'abbronzatura. Qui vediamo: bracciali in legno (9), orecchini a spirale di metallo (8), fermacapelli bastone (10), e persino (esageriamo!) un'orrenda borsa da punkabbestia verde militare (7), che fa a pugni col costume. Anche i sandali sono vagamente ispirati all'arte povera: sono tornate di moda quest'anno (era dagli anni '90 che non si vedevano più), le orripilanze (non potrei definirle altrimenti) con la zeppa di venti centimetri in sughero e fasce in tela grezza (4). "Mi raccomando, che lascino scoperta la punta del piede" deve aver detto alla commessa del negozio di scarpe. Altrimenti non si vedrebbe la french pedicure (5), che in spiaggia, se permettete, fa ancora più orrore che altrove, vista la nota tendenza della sabbia ad infilarsi ovunque. Non manca, ovviamente, il french anche alle mani (6), e la raffinatissima sigaretta in bella vista (13). Con gli occhialozzi firmati (12) penso intendesse dare un ulteriore tocco chic all'insieme, anche se il colore giallastro, la montatura di plastica fasciante e le dimensioni, la fanno sembrare più una saldatrice che una fotomodella. Se poi aggiungiamo all'insieme anche il colorito da pellerossa (14 - ore ed ore di sole con crema iperabbronzante al monoi protezione zero dalle nove del mattino fino al tramonto), l'effetto 'operaio in ferie' è assicurato. Notate il colore dei capelli: biondo platino (11), ossigenati dopo un paio di giornate al mare per poter fingere con le amiche che le si sono schiariti naturalmente stando al sole. Poco importa che durante l'inverno tendano al nero. Una sola domanda: come diavolo farà, questa povera ragazza, a conciliarsi col suo orribile segno dell'abbronzatura una volta arrivata a casa? di BettyMoore Collezione: alta moda 11:59 | Plink! | commenti (50) | Home E' arrivata l'estate (circa un mese fa) L’header estivo del blog è dedicato come vedete al più raccapricciante spettacolo da spiaggia che si possa immaginare, un fenomeno purtroppo in costante aumento: la cinquantenne sciccosa rifatta ma grinzososissima in topless e tanga (che per fortuna, nel disegno - almeno il tanga - è occultato). L’esemplare femminile in questione è solitamente caratterizzato in ordine sparso da: 1) zigomotti e labrozze gonfie fresche di operazione; 2) casco di capelli cotonati color ruggine; 3) occhialoni da sole all’ultima moda con montatura gigantesca (per fortuna, così non si vedono i lividi del lifting!) e stanghette ornate di perle, ovviamente tarocchi, acquistati dal negretto simpatico sul lungo mare; 4) abbronzatura pesantissima stile bacon affumicato dovuta a prolungate sessioni primaveril-propedeutiche di lampade e tettone da vaccona a coprire l’ombelico venier-style; 5) cosce ipercellulitiche, pelle ovunque moscia rigata e cascante, culone largo e basculante; 6) unghie dei piedi rigorosamente lunghe se possibile alla francese; 7) gioiellume di vario genere dai pendenti tintinnanti stile lampadario alle orecchie (le più all’avanguardia addirittura possono puntare sull’etnico), bracciali collane e anelli a non finire, particolarmente sciccosi quelli sulle dita dei piedi, al top la cinturina di filo d’oro sulla vita (anche il braccialetto da caviglia, soprattutto se con pendenti - stile iper-burin-simonaventura - anche quelli vanno fortissimo); 8) due o tre figlioletti nudi abbandonati sul bagnasciuga a costruire castelli coi rifiuti tossici di una petroliera affondata; 9) marito in slippini di leopardo pelosissimo (collanozza d’oro impigliatissima tra i peli del petto) che ciabatta dall’ombrellone al bar e viceversa quando non è impegnato a risolvere la 3 verticale della settimana enigmistica capitale della Francia, sei lettere ("Zidane, ahahahah!"); 10) cellulare ultima generazione Razr di Dolce&Gabbana perennemente incollato tra spalla e orecchio e ultimo numero di Novella 2000 già letto ma pronto all’uso poggiato là sul coperchio del termos ripieno di rigatoni alla amatriciana, frittatone di zucchine e porro, torta di mele e cucciolone per i pischelletti. Ah, quasi mi dimenticavo delle infradito, ma che lo scrivo a fare, chi può farne a meno oramai, yuppi. E un’ultima cosa: chi indovina a quale famoso personaggio televisivo appartiene la pancia linkata sulla parola “grinzosissima”, più sopra, vince una malvestite autografa. di BettyMoore Collezione: vinci una malvestita, semo bburini, chiacchiericci vari 09:35 | Plink! | commenti (79) | Home E' tempo di pagelle Ieri ho parlato benissimo (ehr) delle fidanzate, oggi invece entriamo nel vivo: la squadra (i mashietti cioè). E così, alla maniera dei peggiori quotidiani sportivi, ho voluto redigere una mia personalissima fashion-pagella per alcuni degli attori di questa splendida (smack, smack, pciù, pciù) nazionale. Vediamola insieme. Il codino di camoranesi, voto 3. Una via di mezzo tra Pochaontas e un antico samurai, l'acconciatura stiratissima dell'argentino è sicuramente la peggiore del mondiale, quasi pari in bruttezza alle treccine di Totti (Europei 2004). Potevano risparmiarci, poi, in mondovisione, il rito finale del taglio di capelli con ballo tribale incluso, degno dei peggiori scherzacci da brigata di leva.
I tatuaggi, voto 4. Dalla scritta gotica sul braccio di Cannavaro ("Andrea"), al terribile arcinoto gladiatore di Totti ("Maximus"), per finire in bellezza su Materazzi ("Anna" e tante altre), il cui corpo iper decorato farebbe una splendida figura ai migliori metal-motoraduni europei, o in mezzo ad un paio di discinte suicide girls: gli azzurri, quando decidono di tatuarsi, non vanno certo per il sottile.
La rasatura di Delpiero, voto 5 e 1/2. Non sbagliata in sé come soluzione (ad esempio: a Cannavaro sta benino - non gli mettesse in evidenza gli spazzolini che ha per sopracciglia), ma sbagliatissima su di lui, in quanto atta unicamente ad evidenziare la forma poligonale (tipo grafica di Tomb Raider 1) della sua testa. Il capello vintage di Pirlo, voto 6 meno meno. Il sei glielo do, non foss'altro perché sembra una scelta disgraziata ma inconsapevole: il poverino non aspira a diventare maestro di moda come molti suoi trendissimi compagni. Ma il taglio stile "credevo di essere un giocatore di tennis degli anni '70 e invece gioco a calcio nel 2006" è veramente da bocciare.
I capelli da serata disco in periferia, voto 5. Insopportabili in quanto moda calcistica dilagante. Dopo De Rossi, Gilardino, Barzagli, Oddo e Materazzi, anche il Pupone Totti ha optato per il taglio corto con ciuffo frontale ingellato a sfidare le leggi di gravità e buon gusto. Burinissimo.
(anche oggi sono stata pigra: questo post è reperibile identico su Grazia) di BettyMoore Collezione: chiacchiericci vari, very important malvestite 11:39 | Plink! | commenti (148) | Home E a proposito di veline... Qualcuno nei commenti ha insinuato che la malvestita in tricolore fosse stata lasciata come portafortuna scaramantico per i mondiali. Niente di tutto questo, semplice pigrizia estiva unita ad un viaggettino (ma proprio ino ino) dell'ultimo minuto che mi ha tenuta lontata dal computer. Senza dimenticare, poi, che i mondiali hanno assorbito metà delle mie energie. Finiti in bellezza (vi dico solo che sono senza voce), posso ricominciare a trattare di malvestite con più serenità. E quali migliori (peggiori) malvestite delle mogli azzurre? Probabilmente ispirate dalla musa Victoria, sempre maestra di burinaggine e sempre più simile, a forza di ritocchi e lampade, ad un'altra vedette nostrana dall'inconfondibile tamarraggine, le nostre veline, letterine, schedine, e quant'altro, sembrano ormai aver preso la tribuna d'onore degli stadi come passerella di una sfilata di moda. Vediamo ad esempio qui a sinistra la femmina dell'ottimo Gigi Buffon (voto: 8 e 1/2), alias Alena Seredova, mentre si esercita ad esibire l'espressione della rifatta facciale (alla Marina Berlusconi, per intenderci) che tra una decina d'anni sicuramente inizierà ad assumere.Per lei, splendidi accostamenti fintocasual dalle velleità vintage blu e grigiastro, con pezzo sopra in acetato anni '80 (ma è un coccodrilletto Lacoste, quello?) e shorts di tela sfilacciata anni '90. Ciliegina sulla torta, le calze contenitive che con quel caldo devono essere state di un comodo... (e non ditemi che le gambe le ha naturalmente di quel colore, perché non ci credo). Non mancano gli accessori: anello tempestato di diamanti, regalo del portierone (voto: 8 e 1/2, non mi stanco di ripeterlo) e orologio elegante stile mianonna, ovviamente di marca. Il capello, mi raccomando, per andare allo stadio dev'essere uscito phonato fresco dal parrucchiere dei vip tedeschi, assoldato per l'occasione, sennò tantovaleva che rimanevo a casa in pigiama. La pupona Ilary Blasi, moglie del cicciobello Totti (voto: 2 meno meno), preferisce puntare su uno stile più sobrio all'acqua e sapone, non dimenticando però l'accessorio iperburino: gli occhiali fascianti da mosca, con lenti fumée alla Franco Califano. Un'alzata di braccio, però, ci rivela che dell'acqua e sapone resta ben poco, se si vanno a guardare anche il bracciale con pendagli, l'anellazzo diamantifero e le solite trite e banali unghie alla francese (ebbastaaaa). L'unica simpatica, devo dirlo, e sono felice che almeno una simpatica ci sia, è Sonia Del Piero, moglie del povero bistrattato Alex (voto: 7, non perché sia stato particolarmente brillante - non lo è stato - ma per tirare una sberla virtuale a Totti), l'unica che si degni di fare la vera tifosa, indossando, come a una vera tifosa si addice, maglietta dell'Italia e cappellino da idiota.Finalmente una ragazza che sembra normale, nel mondo delle femmine da calciatori. Finalmente una che assomiglia a come mi acchitterei io, se avessi un marito calciatore che va ai mondiali e sputa la bile per cercare di rubare il posto a un senzacervello burino convinto di essere il nuovo Pelè. UPDATE: stamattina già avevo provato ad esprimere e motivare il mio astio nei confronti del Pupone, senza però riuscirci. Quello che Luca Sofri dice su di lui in questo post fotografa alla perfezione quello che secondo me Totti è stato in questo mondiale. Solo una nota: con Totti in campo non era come avere un uomo in meno. No, perché almeno, quando si gioca in dieci, a nessun giocatore viene in mente di passare la palla all'uomo che non c'è. A Totti ogni tanto, purtroppo, la palla gliela passavano pure. di BettyMoore Collezione: semo bburini, very important malvestite 10:38 | Plink! | commenti (47) | Home |