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martedì, 25 ottobre 2005



Image Hosted by ImageShack.usMalvestita #15

Davvero essenziale la malvestita di oggi, tutta avvolta nel suo rassicurante completo in jeans chiaro. All'apparenza filocomunista: la mise che sembra una tuta da lavoro (soprattutto per il colore), la pettinatura casta e comoda, la cintura di stoffa (3), e soprattutto il berretto alla Fidel Castro (1), che esibisce con orgoglio. Anche la borsa etnica (4), pur stonando terribilmente con il resto dell'abbigliamento, pur con i suoi colori improponibili, fa presagire una mentalità tendente al fricchettonismo. Ma ci sono alcuni particolari decisivi che fanno capire quanto anche questo abbigliamento quantomai univoco, sia, in realtà, frutto di qualche strana interpretazione della moda e tutto improntato al più bieco capitalismo.

Innanzitutto, non ve l'ho detto, il cappellino è della Rizla. Certo, una marca abbastanza fricchettona, ma pur sempre una marca, che fa pagare a caro prezzo i suoi prodotti. Il vero comunista no global compra al mercatino dell'usato esclusivamente cose non di marca. Al massimo si fa prestare la roba smessa dei genitori (quella che i genitori indossavano quando manifestavano per la pace negli anni '60, per capirci).

Particolare numero due: la sigaretta (2). Il vero comunista no global compra cartine e tabacco, non sigarette preconfezionate. Una piccola nota di demerito anche per il modo in cui la fumava: era una di quelle ganze signorine che, al momento di aspirare, stabilizzano la loro posizione mettendosi a gambe larghe, storcono leggermente la testa e (orrore!) gonfiano le guance subito dopo l'inalazione. Al momento di espellere il fumo residuo, poi, tirano il mento in fuori.

Terzo particolare: le scarpe. Sono adidas.

Quarto particolare, che lascio per ultimo perché più importante di tutti, l'ipod shuffle (2). Mi rifiuto di credere che un vero comunista vada a spendere 150 € (ma nei commenti insinuano che il prezzo si aggiri intorno ai due euro) per un marchingegno che potrebbe essere sostituibile (ok, non è la stessa cosa, infatti ho scritto 'potrebbe') da un qualsiasi altro stupidissimo lettore mp3. Il vero comunista di Itunes non ha mai sentito neanche parlare. Scarica gli mp3 dal peer to peer, aggratis, in barba alle multinazionali della musica. Visto l'orgoglio con cui l'ostenta (ma dico io, un ipod shuffle! almeno fai la seria e comprati un ipod vero, che è anche più bellino), ho pensato che potrebbe essere una nostra collega: ricordate, un po' di mesi fa, la gongolaggine con cui blogger d'ogni rango esibivano le foto dei propri ipod nuovi di zecca sui flickr? Ecco, chissà. Se mi leggi, fatti avanti.

di BettyMoore
Collezione: mi piace il jeans

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