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lunedì, 15 maggio 2006



Image Hosted by ImageShack.usVim #6 - Dolcenera

Era un bel po' di tempo che speravo di coglierla in flagrante, ed eccola qua, finalmente, dritta dritta da top of the pops al mio quaderno degli appunti: la malvestita più malvestita tra le cantanti, miss rana dalla bocca larga Dolcenera! In una delle sue giornate più sobrie, devo dire. Ma merita ugualmente un'ampia descrizione.

La prima cosa che salta agli occhi è l'abbinamento da angina pectoris blu scuro - nero. Capisco perfettamente che la signorina voglia farci l'originale a tutti i costi, e in effetti il suo abbigliamento sembra urlare da ogni angolino "Sono una creativa! Sono una creativa!", ma un conto è l'originalità, un conto è la totale insensibilità cromatica.

Il maglione blu navy (1) è una cosa slabbratissima, tutta penzolante, oversize per aumentare l'effetto cucciola indifesa, uno dei due poli tra cui oscilla la sua personalità (l'altro polo è: femmina oscura e molto fica con risvolti roarr aggressivi, sottolineato dai frequenti ruggiti che emette quando canta, volevo dire, quando urla, volevo dire, quando sbraita le sue canzoni). Notate come lascia sapientemente cascare la manica oltre la spalla (2) per mettere in evidenza la spallina della canottiera rossa scolorita che aveva sotto (3), molto sexy.

Poi ci sono, appunto, i pantaloni, dei jeans neri (5) la cui larghezza non fa altro che accentuare la dote principale di Dolcenera: la gamba corta (sembra che la ragazza s'impegni al massimo per far vedere al mondo quant'è tappa).
Interessanti le decorazioni sul davanti e anche sul retro (purtroppo queste ultime solo intraviste). Una fila di rivetti in acciaio lucido che contorna la tasca (6) e una specie di chiusura lampo con diamanti (non si spiega altrimenti l'estrema sbriluccicanza), in centro alla tasca stessa (7), la cui utilità è ancora tutta da scoprire.

I jeans sono sorretti da una cintura di pelle nera con doppia fila di borchie (12) che effettivamente sarebbe stata troppo banale messa lì così, senza arte ne parte. E allora ecco il tocco da vera creativa: la fibbia è posizionata ad altezza culo. Così sì che sei un'artista, baby.

Accessori di indubbia rilevanza sono: la fascia di pelle borchiata sul polso destro (9) e un anello di plastica nera con inserto di brillanti (10) indossato sul pollice, certamente scomodissimo per suonare il pianoforte, vista la dimensione, ma si sa che per un artista lo stile viene prima di ogni altra cosa (e che stile).

Immancabile la cravatta (4), la indossa quasi sempre, probabilmente spera di farla diventare il suo marchio d'inconfondibile originalità (è la prima cosa che viene in mente a qualsiasi femmina banale per cercare di farci l'originale: ma non l'ha ancora capito nessuno che la cravatta ha smesso di essere trasgressiva più o meno negli anni '80 quando ha iniziato ad indossarla Billie Joe dei Green Day?). Certo, se continua a scegliere modelli simili: di raso lucido (e già qui ci sta un bel: bleargh!) a righe oblique multicolore tra cui ho distinto sicuramente il bianco, il rosso, il rosa (rosso e rosa! Ma non bastavano blu e nero?) il viola e l'azzurro, ma potrei giurare che non fossero finiti.
Il nodo doppio esprime alla massima potenza la sua anima da burinaccia. Questo è Dolcenera: la burinaggine applicata allo stile alternativo. Se poi volete obbiettarmi che lo stile alternativo è intrinsecamente burino di per se, beh, vi dico che sono d'accordo.

Le scarpe (8) purtroppo non sono pervenute: ho solo intravisto che erano di pelle bordeaux con lacci, ma non ho capito il modello. Già così, comunque, direi che non sono male.

Ed eccoci dunque alla chioma (11): il taglio è la ricrescita del suo tipico caschetto scalato finto arruffato maledetto che fa molto artista, con la consueta tintura nera.

Ah, la pelle non ho dimenticato di colorarla: avete presente tutti la sua carnagione funerea, no? Evita appositamente i bagni di sole per meglio far risaltare il trucco mimetico da tempi d'oro di Leopoldo Mastelloni con cui si impiastriccia regolarmente il viso: sabato aveva un rossetto mattone sull'enorme bocca da Joker e i soliti dieci centimetri di Kajal nero sulle palpebre.

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, semo bburini, very important malvestite

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