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Malvestita #146 La domanda è: si può essere malvestite anche con niente addosso? La risposta ce la dà la beach pallavolista che esamineremo oggi, ed è ovviamente un bel sì. Ma come? Semplice: grazie ai tatuaggi.Diciamocelo, il tatuaggio è ormai superinflazionato (è un po' la versione odierna del piercing all'ombelico di qualche anno fa). Sono finiti i tempi in cui a farselo erano solo bikers, pirati e marinai, oggi si contano sulle dita le persone che non ne hanno almeno uno. Dalla fighetta con il tribale sulla caviglia, alla fricchettona con il codice a barre sulla spalla ("il consumismo è ovunque, voglio dire") passando per l'alternativa (leggi: cretina) che se lo fa da sola con taglierino e inchiostro, alla suicide girl con stelline e cuori coloratissimi, fino ai fanatici che si riempiono le braccia di Che Guevari, Gesù Cristi e Padri Pii. Se volete essere veramente originali, o vi buttate sull'estremo e immolate il vostro corpo alla sacra arte, o passate allo stadio successivo, marchi a fuoco e insertions, oppure - cosa migliore, ma non sono io che ve lo devo dire - non fatelo proprio. 1- Probabilmente il più inflazionato di tutti e quasi esclusivamente femminile, il tribale in zona lombare con il solito filino impertinente che si insinua nel taglio delle chiappe. Non c'è adolescente che non desideri averlo. E infatti la maggior parte delle ragazze che se lo fanno - di nascosto da mamma e papà - non hanno più di diciassette anni (le eventuali maggiorenni non sono scusabili). Causa in età adulta seri problemi di colite e lombalgie, per via di magliette corte e pantaloni a vita bassa indispensabili a farlo vedere con qualsiasi temperatura. 2- Quasi altrettanto inflazionato, l'ideogramma giapponese/cinese. Di stampo fricchettone, non è però disdegnato dalle fighette che sono affascinate dall'eleganza del disegno. Simboli più gettonati: amore, coraggio, forza, energia, seguiti a ruota dalla trascrizione in katakana del proprio nome. L'incauto portatore sarà condannato per tutta la vita a rispondere alla fatidica domanda: "Belli! Cosa significano?" Ben gli sta. Possibile rischio: il tatuatore sostiene di avervi scritto "spirito di luce", in realtà andrete in giro per tutta la vita con un bel "sono una caccola e me ne vanto" che causerà l'ilarità di qualsiasi giapponese di passaggio ("che c'ha da ride, quello?") 3- il gira spalla, la cui diffusione è pari (se non superiore) al numero 1. Qui abbiamo un filo spinato, alla Pamela Anderson, ma è perfettamente sostituibile da: tribale, serpente, lingua di fuoco, bracciale finto trompe l'oeil. Coattissimo. 4- leggermente più originale, se non altro perchè colorato, il rametto di fiori sulla tetta laterale, anche se la zona è tipica della femmina seduttrice (e pettoruta), per l'implicita promessa diretta all'uomo da monta ("solo tu potrai vedere dove finisce"). Analoga funzione è svolta dal disegno sul basso ventre, in zona inguinale. 5- in cerca di un quinto disegno (i tatuaggi devono sempre essere dispari, mi raccomando) affascinata dalla moda dilagante dei gechi non ha resistito e se n'è fatta tatuare uno sulla caviglia (altra zona iper inflazionata, soprattutto per le femmine)(il maschio, più rude, preferisce il polpaccio), in questi bei colori psichedelici (viola blu). Il rettile è comunque, fra draghi, serpenti e robe simili, esiste da sempre nel mondo tattoo. Bocciato anche questo. Piccole note malvestite finali: il pantalone a quadretti residuo dell'anno scorso (6 - speravo di non vederne più, mi hanno fatto venire la nausea), tenuto apposta a vita bassa non solo per far spuntare il costumino a perizoma (7 - v. spiegazioni al tatuaggio 1). La bandana stile Sundeck (8) i cui colori non si abbinano con nulla tranne che forse con la palla, e il capello pagliericcio iper-ossigenato (9), con tanto di ricrescita nera due centimetri. di BettyMoore Collezione: semo bburini 09:05 | Plink! | commenti (89) | Home |