.

Collezioni:

oggi
settembre 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005


Modelli:

ai confini della realtà
alta moda
amore ai tempi delle malvestite
arte povera
chiacchiericci vari
cow girls
dark ladies
infanzia perduta
le regine del pendant
mail-vestite
maschioni
mi piace il jeans
over 30
over 50
semo bburini
very important malvestite
vinci una malvestita

Visitatori II Splinder:

*loading*

Visitatori II Shinystat:




Hai incontrato una malvestita e vuoi segnalarmela? Scrivimi su questa casella: malvestite - chiocciolina - gmail - punto - com. Sì, lo so che non è cliccabile: m'illudo così di fregare gli spammer.


Le immagini sono tutte caricate sullo spazio gratuito offerto da Imageshack. Questo blog aggrega su Fuffa, Bookcafe e Social Dust.


I Feed RSS di questo blog, sono gentilmente offerti da Blogitalia, ma mi dicono che gli utenti splinder possono utilizzare anche quelli che trovate poco più sotto.

Se volete prendere qualcosa dal blog, fate pure, basta che mi citate, secondo le regole di questa licenza Creative Commons.
Se il post non è mio, chiedete all'autore (di solito linko).


.



  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder




lunedì, 24 luglio 2006

Malvestita #145

Image Hosted by ImageShack.usLa Cocciantina che potete ammirare qui a lato è stata avvistata pochi giorni or sono in una profumeria, intenta a provarsi con estremo godimento non so quale essenza iper dolciastra rivoltante (Hypnotic Poison di Dior?).
E così, anche solo per punirla di avermi fatto girare la testa con quell'odore, ho voluto ritrarla.

Quella che potrebbe sembrare la fiera della griffe inizia con cautela da una canottiera Nolita (terribile marca di cui non avevo mai sentito parlare prima, acronimo di North Little Italy, e ho detto tutto - qui il sito).
Top così brutti e kitsch ne ho visti davvero pochi, abbiamo infatti: 1- spalline in tulle nero sfilacciato su canottiera di cotone grigio scuro; 2- una specie di stampa in vera crosta d'oro raffigurante un barattolo della marmellata (o cos'altro?) con tanto di (3) fiocchetto rosso tempestato di lustrini rotondi sbriluccicantissimi.

I jeans a vita talmente bassa da mostrare una buona porzione di popò lanugginoso pelosetto sul didietro (4) sono della Pinko. Io ero rimasta all'usanza di far sporgere le mutande: mi sono persa il passaggio alla nuova frontiera del tamarro?
Bruttissimo anche il taglio, comunque, dritto informe, con il risvolto poco sopra il ginocchio (5).

Ignoro la marca delle ballerine (6 - dai commenti suggeriscono Zara), che non sono delle semplici scarpe, ma un vero pezzo d'alta gioielleria, tempestate di infiniti piccoli cristalli sfaccettati, che quasi parevano brillare di luce propria.

E' poco chiaro a cosa serva la borsa gucci (7), visto che il portafogli (anch'esso firmato, Guess - 9), lo tiene in bella vista a portata di ladro dentro il casco (8).

Anche gli occhiali, non potevano che essere di marca: un paio di Rayban originali (11) con montatura argentata e lenti marroni fumée.

La ragazza, che tanti sforzi ha fatto per cercare di apparire alla moda nel vestire, mi cade sul capello (12), assolutamente out, gonfio senza piega, color biondo verdastro.

Il particolare che fa la differenza: sul polso destro tiene un piccolo filo di stoffa rossa (10). Che sia anche lei seguace della Cabala come tante trendissime star di Hollywood (da Madonna a Demi Moore a Keira Knightley)? O è semplicemente uno di quei fili di cotone portafortuna che si trovano ad un euro in tutte le spiagge da qualsiasi vucumprà?

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, alta moda

11:48 | Plink! | commenti (71) | Home



venerdì, 21 luglio 2006

Malvestita #144

Image Hosted by ImageShack.usUna mise così sconvolgente e assurda penso (spero) di non rivederla mai più in tutta la mia vita.

La ragazza è chiaramente appena uscita dalla spiaggia: vediamo il trendy cappellino della Frutta (5 - con tanto di scritta lustrinata sbriluccicante sul davanti), ideale per ripararsi dal sole, da cui spunta una coda di capelli ancora incrostati dall'acqua marina (6).

Vediamo poi il leggiadro vestitino: di tessuto trasparente finto chiffon, rosa con stampe floreali, è decorato ad altezza di seno e cosce da due file di pizzo lilla (1 e 3), che, abbinate alle spalline in raso stile reggiseno (2), lo fanno assomigliare più ad una sottoveste di cattivo gusto, che a un vestito da mare.

La trasparenza lascia intravedere l'orrore: la ragazza, nonostante un sederone cellulitico e cascante come non se ne vedevano da anni, indossa il perizoma (4)!
Ora, io dico: il perizoma, già ad avere il culino un filo più largo o moscetto di Elena Santarelli, già ad avercelo leggermente meno perfetto del suo è brutto da vedere. Io dico: se proprio non ti va che si veda il segno del costume, infilati le mutande nel sedere mentre sei stesa a prendere il sole (magari in una zona un po' appartata che è meglio), ma non metterti il tanga, ti prego! Vuoi far prendere un infarto a tutti quelli che ti incontrano da dietro?
Dovrebbero esserci dei veri e propri codici che regolano accuratamente l'utilizzo di questo indumento, almeno si eviterebbero certi tremendi spettacoli.

Non è finita, comunque. Anzi, potrei dire che non è neanche iniziata. Ve ne sarete accorti tutti di cosa ha avuto il coraggio di indossare ai piedi questa sventurata ragazza: un paio di stivali texani (8), con una temperatura che si aggirava intorno ai 35 gradi centigradi. Intorno ai suoi polpacci l'aria tremava come sull'asfalto caldo (9): all'interno delle calzature la temperatura credo fosse arrivata ai 50.

Dopo tutto sto popò di roba, la pur notevole borsa di paglia (7) passa quasi in secondo piano. Fa parte dell'ultima collezione Carpisa, ricordo chiaramente di averla vista nella vetrina del negozio, qualche giorno prima, e di aver pensato che meritava la palma di borsa più kitsh e peggio ingegnata del 2006: tutte quelle decorazioni di frutta finta.

Tocco finale: il Videofonino Tre in collegamento diretto col suo Ciccì (10).

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà

12:40 | Plink! | commenti (58) | Home



mercoledì, 07 giugno 2006

Malvestita #141

Image Hosted by ImageShack.usQuesta malvestita l'ho postata anche e soprattutto per chiedervi un parere: secondo voi cos'è successo a quella maglia? L'hanno fatta cucire ad una sarta cieca? L'hanno realizzata da un progetto di Picasso?
No, perché quello in zona 1 potrebbe essere un collo più largo del normale, ok. Quella in zona due potrebbe essere una manica ascellare, ci siamo. Ma perché la manica in zona 3 termina con un elastico completamente diverso dagli altri, più alto e di colore grigio? E soprattutto: cos'è quella specie di collo rinsecchito sul fianco destro (4)? Potrebbe essere qualsiasi cosa. Non mi sento di chiudere così questo capitolo, lascio aperte a voi le possibili interpretazioni.

Che abbia una passione per gli abiti cuciti a casaccio, comunque, è appurato. Anche la gonna segue questo stile: la fascia superiore è in denim bianco con bordi azzurri e tanto di tasche in tipico stile jeans (sul ventre e sul popò - 5). Il pezzo sotto invece è un cotone leggero spiegazzatissimo (6), non ho ancora capito se per scelta stilistica o per semplice mancanza di un ferro da stiro in casa.

Bello anche il pendant borsa/calzature, la prima una grossa sacca con rifiniture in bronzo e enorme finto cinturone decorativo sul davanti (8), le seconde dei semplici stivaletti bassi in stile texano, con quell'orribile tacco bottone a mezzo calcagno che personalmente detesto.

Per finire, gli accessori: anello da massone in argento intarsiato sull'indice destro (9), spallina del reggiseno bianco che spunta (10 - un punto in più per non aver scelto il lattice), e gli utilissimi occhiali da sole fermacapelli (11).

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà

10:59 | Plink! | commenti (69) | Home



sabato, 03 giugno 2006

Malvestita #139

Image Hosted by ImageShack.usOgni studentessa universitaria, nel suo cuore, vorrebbe essere una maestra di stile. Unica ed inimitabile, originale, bella e sciccosa come una novella Kate Moss.
Vediamo come la ragazza qui a destra riesca ad essere esattamente il contrario di tutto ciò.

Tutt'altro che inimitabile, decisamente imitatrice: tenta infatti di scimmiottare alla meno peggio quello che è lo stile finto-povero creativo più in voga tra le sue colleghe. Ci riesce malissimo, fallendo anche nel tentativo di risultare sciccosa, perché mescola malamente elementi della moda burina, con altri della moda fricchettona, con la sfigatissima blusetta bi-strato in raso e tulle della prima comunione (1). Da sotto, spunta il regiseno bicolore nero e bianco (2) che le è stato regalato, invece, alla cresima.

L'anima burina emerge in maniera pesante dagli occhiali (8) con lenti rosa fumée, Giorgio Armani estate 2005, dalla frangiona a riporto con clip fucsia lustrinata (9), e soprattutto dalla borsa di pelle nera con fibbia d'acciaio (7), il cui modello, però, ci ricorda ancora una volta i bei tempi andati delle scuole medie.

La gonna (3) è, invece, uno dei tre maldestri tentativi di avvicinarsi alla moda universitaria sinistrorsa. Fatta a mano da artigiani punkabbestia e acquistata al vantaggiosissimo prezzo di cinque euro. Vediamo di studiarne la conformazione: c'è un'alternanza verticale di due diverse fantasie a quadri tipo tartan, sul blu e sull'arancio, con decorazioni a fiocchetto, e sotto tutta una striscia unica di tartan arancione mezzo scucito apposta.

Il secondo elemento è lo zaino verde mela (6), decisamente sporco, ottenuto dal rimaneggiamento di un K-way della Dir, probabilmente una ditta import export (anche se, qualche giorno fa, ho visto la stessa marca sul taschino di una maglietta e mi viene il dubbio di trovarmi di fronte ad un futuro fenomeno alla Angel Devil: voi ne sapete qualcosa?).

Terzo elemento classificabile sotto la categoria arte-povera è il mollettone da parrucchiera con ciuffi di capelli finto spettinati infiliati dentro a casaccio (10).

Completano l'opera gli stivali di pelle nera con suola antiscivolo (5), ideali per le calde giornate di maggio*.

*se state pensando all'ondata di freddo di questi ultimi giorni, no, gli stivali non sono dovuti a quello: la ragazza l'ho incontrata una decina di giorni fa, proprio durante le giornate più calde e assolate del mese, quelle che mi avevano fatto ben sperare ad un rapido arrivo dell'estate (sigh).

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, arte povera, semo bburini

15:52 | Plink! | commenti (36) | Home



mercoledì, 31 maggio 2006

Malvestita #137 + Malvageddon #3

Un fenomeno inquietante che avevo individuato da tempo ma a cui sono riuscita a dare un nome solo pochi giorni fa, grazie allo scellerato acquisto di un numero di Kiss Me, è questo qui dei cosiddetti Kidult. Cosa sono i Kidult? Sono ragazze e ragazzi, donne e uomini, che probabilmente scontano in età adulta traumi infantili che possono andare da esperienze di pluribocciatura, a storie sessuali con il pelouche preferito finite male (il pelouche è scappato con He Man), alla scoperta che mamma e papà mentivano, quando dicevano che la coca cola corrode il cemento, a chissà cos'altro, e quindi riversano frustrazioni, sensi di colpa, complessi di vario genere acchittandosi e comportandosi come bambini scemi.

Per farvi un esempio, kidult è quella tizia che stava al Grande Fratello due anni fa (e l'ha anche vinto, ora che ci penso), e che non faceva altro che saltellare, parlare con la voce in falsetto, girare con le treccine, salvo poi, uscita dalla casa, fare un calendario che a confronto Selen è una donna di buon gusto.

Secondo quanto ho letto, i kidult, oltre a questo abbigliamento incentrato su portachiavi, pupazzetti, fiochetti, nastrini, fermaglini (tutte cose, insomma, che finiscono in etto e ino) coloratissimi, tra cui spopolano le note marche Pucca, Hello Kitty e Tarina Tarantino, oltre ad una totale impudicizia che li porta ad urlare allegramente in pubblico quando parlano con qualcuno, indossare fuseaux a righe sull'eventuale culone, abbinare un ombretto azzurro con le stelline ad un rossetto ciliegia con sei litri di gloss, oltre a tutto questo, i kidult possono definirsi tali se seguono anche determinate correnti di gusto in letteratura, televisione, cinema e quant'altro: i must sono i manga, Harry Potter, the OC, Dawson Creek e lungometraggi animati e fantasy d'ogni genere (meglio se pessimi, tipo Shark Tale), nonché film parodia del tipo Scary Movie, American Pie, e capolavori simili, perché sò 'n sacco ironici!

Non ultima, la fissa per i gadget tecnologici: cellulari di ultima generazione, iPod, macchinette digitali, e inutilità varie. Da agghindare, ovviamente, anch'essi come gli accessori di una Bratz, con perline, ciondoli e contenitori glitterati.

Image Hosted by ImageShack.usVediamo la spiritata qui a destra, intenta nel mostrare al mondo la sua creatività (perché il kidult si sente 'n sacco creativo!). Indossa una maglietta di Winnie the Pooh (1 - altro personaggio, oltre Hello Kitty, adorato da questa gente), abbinata ad un paio di jeans pinocchietti con cuoricini sulle tasche (4). Sono stati inoltre applicati a questi jeans altri accessori (perché il kidult fa le cose in casa, è 'n sacco creativo!) tra cui si notano: stirelli a forma di stellina (2), nastrino in tulle da Man Lo (3), pon pon viola sul culetto (6), nonché un grosso fiocco in raso azzurro al posto della cintura (5).

La borsa da bancarella dei Cinesi al mercato (10), è rosa, il colore preferito dalle kidult femmine, con chiusura a nastrino lilla. Sul lato è stato messo un piccolo portachiavi di Hello Kitty (11).

Notate prego i calzini arancioni con margherite, indossati anch'essi in modo creativo: uno sù (7) e uno giù (8 - no, non le è semplicemente sceso, l'ha fatto apposta, fidatevi). Le scarpe baby sono laccate nere, ovviamente (9).

Per finire, quella che probabilmente è la parte più importante, ossia la vagonata di accessori (ricordate ? i kidult adorano pendagli, palline e appendici di ogni genere). Sul braccio destro, parure bracciale (13) più anello (14) in plastica fucsia, su quello sinistro, gioiello con pendaglietti Hello Kitty di Tarina Tarantino (12 - tra parentesi, ma avete visto quanto costano gli accessori di Tarina Tarantino? Su ebay ho trovato caccole con due perline di swarovsky andar via a oltre 100 euro).
Oltre agli orecchini luccicosi, abbiamo elastici con palline rosa a fermare le immancabili codine (15), e delle piccole clip azzurre brillantinate.

Ultimo in ordine, ma primo in importanza, il chupa-chups panna e fragola (16).

La cosa più divertente del kidult è che si distingue dal non kidult anche nelle abitudini quotidiane: passa metà della sua giornata con un chupa-chups in bocca (destinato alla dentiera a quarant'anni), parla solo di cazzate (Ma quant'è carina Hello Kitty? Ma quando è figo Dawson? Ma qual'è il tuo personaggio preferito di Winnie the Pooh?), scrive un diario pieno di stickers e disegnetti colorati, ride sempre di qualsiasi cosa e fa un sacco di battute (a cui regolarmente non ride mai nessuno), e poi, quando i genitori gli danno la paghetta (eh sì, perché è adulto ma ancora non si è trovato un lavoro) esce con gli amici a fare shopping.

Update: nei commenti mi segnalano anche questo bellissimo test per sapere se sei un vero Kidult, o se il portachiavi di Hello Kitty che hai sul comodino sta lì perché se l'è dimenticato la tua cugina di sei anni.

di BettyMoore
Collezione: infanzia perduta, ai confini della realtà, chiacchiericci vari

11:36 | Plink! | commenti (82) | Home



venerdì, 26 maggio 2006

Malvestita #135

Image Hosted by ImageShack.usQuesta l'ho incontrata nello stesso centro commerciale dove la Malvestita #132 si rimirava l'anello: proprio un bel posticino, non trovate?

Il capo che per primo ci salta all'occhio è la maglia rosso fragola: notate, vi prego, lo sciccosissimo disegno sul davanti: due femmine stilizzate poste simmetricamente l'una all'altra, una tutta colorata di nero, l'altra d'argento (1 - e già qui). Ma sono le maniche il vero pezzo sconvolgente: rimborsate a falde larghe sul tre quarti di braccio (2). Ancora non mi spiego come facessero a stare in quella strana posizione gonfia e larga, andavano contro le leggi della fisica. Tantopiù che il tessuto della maglia aveva un aspetto piuttosto moscio.

Nonostante la maglia sia più vistosa a causa del colore, non riesce a superare in tamarraggine i jeans, che sono da manuale delle malvestite: lunghezza capri, le tasche tutte bordate di perline nere, hanno sulla gamba destra il disegno di una stella ricamata in nero (che tra l'altro viene ripreso da quello che sia l'unico pezzo carino di tutta la mise: il ciondolo in posizione 9) circondata da una miriade di borchie piramidali in varie grandezze: si va da gemme con il lato di due centimetri, a minuscole incrostazioni quasi invisibili (3 - e non escluderei, in effetti, che in mezzo a tutta quella roba, qualche vecchia incrostazione di frullato dietetico ci fosse davvero).

Sotto spuntano gli stivali in pelle avorio (4), il modello che forse odio di più al mondo: mosci, a punta e senza tacco (a punta e senza tacco: ogni volta che lo scrivo mi vengono i brividi). Tra l'altro, come sottolineava non ricordo chi nei commenti a qualche post fa, quand'è che le donzelle inizieranno ad avere caldo con gli stivali?

Gli accessori non sono da meno dei vestiti. Comincerei dalla cintura di paillettes dorate (7), con fibbia argentata strategicamente posta sul fianco (8), anziché in centro, segno che già da solo ci fa capire se ci troviamo di fronte a una malvestita vulgaris, o ad una vera malvestita creativa artistorum originalis.

Bellina anche la borsa (5): a scacchi grigio neri, bordata di due fasce in pelle con piccole borchie d'acciaio.

Mi è piaciuto moltissimo l'orologio, cinturino d'acciaio, ma col quadrante (viola) ingabbiato da un telaio di plastica trasparente rosa (6).

E passiamo al gioiellame: numerosi bracciali di varia natura sul polso destro (11), una miriade di buchi - retaggio delle scuole medie - con relativi orecchini infilati su entrambe le orecchie (10), e il ciondolo a stella che ho già nominato.

Finisco come sempre sui capelli, tirati su apparentemente a casaccio da un mollettone (13), in realtà ogni singola piega di ogni singola ciocca è stata studiata e progettata da un gruppo di ingegneri nasa, compresa la piccola clip tempestata di brillantini sulla sinistra (12).

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, alta moda

08:38 | Plink! | commenti (29) | Home



martedì, 23 maggio 2006

Malvestita #132

Image Hosted by ImageShack.usAvevo mai dedicato sedici numeri ad una sola persona? Penso sia un record. E infatti guardate che roba!
Ho avuto tempo di appuntare tutti i minimi particolari, perché (come si vede dal disegno) è stata circa due ore nella gioielleria di un centro commerciale a provare e rimirare un anello diamantifero con il fidanzato adorante.

La maglietta è una cosa insuperabile, credo di essermi giocata il massimo di kitsch concepibile per un capo di abbigliamento.
Già meriterebbero le cuciture a vista, il colorino verde oliva smorto e soprattutto le maniche arricciate (1), ma il disegno davanti è qualcosa di fenomenale. L'ho riportato a lato per farvelo meglio ammirare. Abbiamo:
- una F alata, tutta ricoperta di brillantini dorati luccicanti (2);
- un cuore a più strati sovrapposti di lustrini dorati da cui parte una vera catenella d'oro (!!!) che si congiunge ad una V sotto alla F (3);
- simboli e scudetti con inserti dorati, tra cui spicca lo scudo crociato della Democrazia Cristiana (4);
- la marca (credo) World Star in corsivo, cubitale, sempre tutta ricoperta di brillantini dorati (5).

Potrei anche chiudere qui, ma il bello è che non è finita! Prendetevi pure una pausa prima di ricominciare.

Allora, i jeans. Sono shorts, come vuole l'ultima moda, sul davanti decorati da una vistosa e nettissima scoloritura a centro coscia (6), nonché da uno spacco con bottoni (7). Sul retro, invece, da queste tasche con chiusura diagonale, bicolore (8), e la netta scoloritura uniforme lungo tutta la metà inferiore (9).
Il tutto sorretto da una bella cintura di pelle verde petrolio con fibia argentata decorata da una strana bandiera rosso-oro (10 - troppe cose insieme?).

Belli anche gli stivali, seppur fin troppo semplici per lei: verde petrolio in pendant con la cintura, con un basso tacchetto marrone (11).

La borsetta è una piccola Louis Vuitton ovviamente tarocca (12).

E veniamo agli accessori: al polso destro indossa un orologio padellone tipo Brail, Sector, quelle robe lì (13). Molto più notevoli gli occhiali da sole (14) con lenti marroni, e una bellissima stanghetta d'acciaio intarsiato da strani svirgoli.

Molto carina la micro molletta in cima alla testa (15).
Il taglio di capelli è bellissimo: nel disegno non rende, ma è pari pari, uguale uguale a quello di Lori del Santo, una cosa terribile con le estension biondicce e stoppacciose anni '80 (16).

Finito! Non mi sembra vero.

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà

09:32 | Plink! | commenti (32) | Home



venerdì, 19 maggio 2006



Image Hosted by ImageShack.usMalvestita #129

Non ho ben capito se il suo intento era quello di essere originale, o quello di essere alla moda, o quello di essere alla moda con originalità. Comunque sia, il risultato è disastroso: sembra una studentessa fuori corso del dams.

Sopra indossa una giacca doppiopetto di lana grigia marca Smile (1), con tanto di faccetta gialla sulla sulla tetta sinistra. Ignoro se esista davvero, o se si tratti di una marca più famosa che ha assunto qualche stilista all'avanguardia, o ancora se sia lei stessa la stilista. Può essere, ora che ci penso. Si spiegherebbero i capelli cortissimi da creativa (8 - lei è una che non può avere preoccupazioni come pettinarsi e asciugarsi col phon) e gli occhiali da vista con montatura bianca tipo Enrico Ruggeri prima maniera (7).
Su questi ultimi, però, tradisce la sua volontà modaiola: sono di Versace.

E' di marca anche la borsa di pelle (5): una Balenciaga dell'anno scorso (lo so perché una mia amica ce l'ha uguale), o forse un tarocco ben fatto. Purtroppo non posso mostrarvi i particolari perché non ho avuto tempo di appuntarli.

Bellissima la gonna (2): di jeans a balze. La parola jeans (tessuto rigido, spesso, poco malleabile) assieme alla parola balze, lo so, crea un bell'ossimoro. Tant'è, così era fatta. Una specie di Olivia Newton John paninara.

Prego notare la maleodoranza delle scarpe (4) che sono indossate rigorosamente senza calzini: che schifo, mammamia, ma davvero il desiderio di questa gente è sacrificare l'igiene e anche la comodità dei propri piedi, piuttosto di non veder spuntare un minuscolo calzino sulla caviglia?
Per tornare al modello, anche il colore delle scarpe è notevole: tutte argentate con suola e linguetta rosa shocking.

Ultimi due particolari ancora non analizzati:
3- la maglia che spunta dalla giacca: fondo nero e macchie indistinte di colori che prendono tutto lo spettro del visibile (e potrei scommettere che ci fosse anche qualcosina di infrarosso);
6- gli orecchini, strambissimi. Una catena a cinque maglie aperte alternante plastica nera a oro (finto), che termina con una grossa palla dorata. Inguardabili.

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, over 30

08:38 | Plink! | commenti (31) | Home



giovedì, 18 maggio 2006

Malvestite #127 e 128

Paola è diventata ormai una collaboratrice fissa delle Malvestite. Qualche tempo fa mi ha spedito questi due splendidi esemplari.

Image Hosted by ImageShack.us



di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, mail-vestite

14:46 | Plink! | commenti (12) | Home



martedì, 16 maggio 2006



Image Hosted by ImageShack.usMalvestita #126

Non male come si è agghindata questa, eh? E vi assicuro che dal vivo faceva ancora più effetto.

Devo dire che l'Afro-burinaggine raggiunge dei livelli impensabili per noi povere coattelle palliducce. Le parure di gioielli, per esempio, sono delle cose che mi lasciano ogni volta sbalordita. A questa, per dire, mancava solo il catenone con il simbolo del dollaro, ed era una perfetta P. Diddy al femminile.

Al collo ha una specie di CD primitivo (11), ossia un medaglione di argento grezzo tutto a bozzi con un buco in mezzo, che a occhio e croce sarà pesato 1Kg. Meno vistoso ma più divertente, il cellulare (12) che penzola poco sotto sorretto da una catena di perline d'acciaio. Ma come le sarà venuto in mente?

Al braccio ha una specie di enorme anfora d'oro (9), due pezzi inseparabili, anch'essa immagino pesantissima, in parure - notare la finezza - con un anello identico (10).

Annoverabile tra i gioielli, la sottile cintura con gemme romboidali di vero diamante (13).

I gioielli purtroppo sono finiti, ma il bello deve ancora arrivare.

Quello che indossa sembrerebbe un due pezzi di qualche strana tuta alla moda. Il sopra è una maglia assimmetrica: a destra (1) ha rincagnato tutta la stoffa attorno alla spalla per arieggiare l'ascella, mentre a sinistra ci troviamo di fronte ad una bellissima manica a pipistrello (v. i rimborsi in zona 2), tirata giù giù giù per farci ammirare la spallina di lattice trasparente del reggiseno.
Tra parentesi, i reggiseni con le spalline in lattice sono uno degli abomini più grandi nella storia dell'intimo: ma non è molto più dignitosa (e sensuale) una semplice spallina nera filiforme?

Il sotto, no, non è un sacco della spazzatura con due buchi per le gambe, sono davvero dei pantaloni (3). Ricordo di averne visti diversi esemplari l'anno scorso, ma non mi pare abbiano avuto molto successo. E ci credo, sono inguardabili! Si fa più bella figura ad andare in giro con l'asciugamano a fiorellini del bidet annodato in vita.

Per esaltare la coattaggine gli stivaletti da pugile sono indispensabili. Questi sono della Puma, in pelle nera e bianca e vengono indossati - come vuole la moda fristàila - semi slacciati (5) con infilati dentro un paio di tubolari pesantissimi (4) arrotolati sei volte a creare questo splendido effetto piede con la gotta.
Sul retro il modello presenta questa utilissima propaggine della suola (6 - davvero, non si sa mai che possa tornare utile) che sale su fino al tendine di achille.

Lo stile fristàila è confermato anche dalla visiera di lana viola della Rizla (14), sormontata da un paio di occhiali neri il cui scopo è meramente decorativo (15). Notate poi i lunghi dreadlocks spettinati (16), sobriamente tinteggiati in una tonalità che sta tra il bordeaux metallizzato e il colore di quel concime che si chiama Sangue di Bue.

Il pezzo più incomprensibile, comunque, resta la borsa, perché non c'entre veramente un cavolo, né coi colori, né con lo stile dell'abbigliamento. Di ciniglia marrone con manico in pelle (7), ha sul davanti una ricca decorazione etnica di sassolini, piume e borchiette. Davvero inspiegabile.

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, semo bburini

18:55 | Plink! | commenti (37) | Home



lunedì, 15 maggio 2006



Image Hosted by ImageShack.usVim #6 - Dolcenera

Era un bel po' di tempo che speravo di coglierla in flagrante, ed eccola qua, finalmente, dritta dritta da top of the pops al mio quaderno degli appunti: la malvestita più malvestita tra le cantanti, miss rana dalla bocca larga Dolcenera! In una delle sue giornate più sobrie, devo dire. Ma merita ugualmente un'ampia descrizione.

La prima cosa che salta agli occhi è l'abbinamento da angina pectoris blu scuro - nero. Capisco perfettamente che la signorina voglia farci l'originale a tutti i costi, e in effetti il suo abbigliamento sembra urlare da ogni angolino "Sono una creativa! Sono una creativa!", ma un conto è l'originalità, un conto è la totale insensibilità cromatica.

Il maglione blu navy (1) è una cosa slabbratissima, tutta penzolante, oversize per aumentare l'effetto cucciola indifesa, uno dei due poli tra cui oscilla la sua personalità (l'altro polo è: femmina oscura e molto fica con risvolti roarr aggressivi, sottolineato dai frequenti ruggiti che emette quando canta, volevo dire, quando urla, volevo dire, quando sbraita le sue canzoni). Notate come lascia sapientemente cascare la manica oltre la spalla (2) per mettere in evidenza la spallina della canottiera rossa scolorita che aveva sotto (3), molto sexy.

Poi ci sono, appunto, i pantaloni, dei jeans neri (5) la cui larghezza non fa altro che accentuare la dote principale di Dolcenera: la gamba corta (sembra che la ragazza s'impegni al massimo per far vedere al mondo quant'è tappa).
Interessanti le decorazioni sul davanti e anche sul retro (purtroppo queste ultime solo intraviste). Una fila di rivetti in acciaio lucido che contorna la tasca (6) e una specie di chiusura lampo con diamanti (non si spiega altrimenti l'estrema sbriluccicanza), in centro alla tasca stessa (7), la cui utilità è ancora tutta da scoprire.

I jeans sono sorretti da una cintura di pelle nera con doppia fila di borchie (12) che effettivamente sarebbe stata troppo banale messa lì così, senza arte ne parte. E allora ecco il tocco da vera creativa: la fibbia è posizionata ad altezza culo. Così sì che sei un'artista, baby.

Accessori di indubbia rilevanza sono: la fascia di pelle borchiata sul polso destro (9) e un anello di plastica nera con inserto di brillanti (10) indossato sul pollice, certamente scomodissimo per suonare il pianoforte, vista la dimensione, ma si sa che per un artista lo stile viene prima di ogni altra cosa (e che stile).

Immancabile la cravatta (4), la indossa quasi sempre, probabilmente spera di farla diventare il suo marchio d'inconfondibile originalità (è la prima cosa che viene in mente a qualsiasi femmina banale per cercare di farci l'originale: ma non l'ha ancora capito nessuno che la cravatta ha smesso di essere trasgressiva più o meno negli anni '80 quando ha iniziato ad indossarla Billie Joe dei Green Day?). Certo, se continua a scegliere modelli simili: di raso lucido (e già qui ci sta un bel: bleargh!) a righe oblique multicolore tra cui ho distinto sicuramente il bianco, il rosso, il rosa (rosso e rosa! Ma non bastavano blu e nero?) il viola e l'azzurro, ma potrei giurare che non fossero finiti.
Il nodo doppio esprime alla massima potenza la sua anima da burinaccia. Questo è Dolcenera: la burinaggine applicata allo stile alternativo. Se poi volete obbiettarmi che lo stile alternativo è intrinsecamente burino di per se, beh, vi dico che sono d'accordo.

Le scarpe (8) purtroppo non sono pervenute: ho solo intravisto che erano di pelle bordeaux con lacci, ma non ho capito il modello. Già così, comunque, direi che non sono male.

Ed eccoci dunque alla chioma (11): il taglio è la ricrescita del suo tipico caschetto scalato finto arruffato maledetto che fa molto artista, con la consueta tintura nera.

Ah, la pelle non ho dimenticato di colorarla: avete presente tutti la sua carnagione funerea, no? Evita appositamente i bagni di sole per meglio far risaltare il trucco mimetico da tempi d'oro di Leopoldo Mastelloni con cui si impiastriccia regolarmente il viso: sabato aveva un rossetto mattone sull'enorme bocca da Joker e i soliti dieci centimetri di Kajal nero sulle palpebre.

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, semo bburini, very important malvestite

09:26 | Plink! | commenti (193) | Home



martedì, 02 maggio 2006



Image Hosted by ImageShack.usMalvestito 1° Maggio #2 - come non vestirsi al concerto del Primo Maggio

Seconda lezione
Il secondo esempio da non seguire è il cantante etnico partenopeo Enzo Avitabile, questo simpatico angiolone paffuto e ricciolino che vediamo nella figura a lato.

A parte i capelli tinti (2), che all'età di sessant'anni non sono un bel vedere secondo me neanche su una donna, figuriamoci su un uomo.  A parte i capelli tinti, dicevo, la cosa che assolutamente non possiamo perdonargli è il reggi sax (ah, il sax microscopico che ho disegnato in zona 1 ovviamente è in scala, lui ce l'aveva di dimensioni normali).
Penso sia in assoluto la cosa più pacchiana che s'è vista in tutto il concerto. Era una specie di orpello a sfondo dorato con delle icone cattoliche in cerchi appiccicate sopra a mò di figurine: ho riconosciuto con certezza il Sacro Cuore (3) e la faccia di Gesù Cristo (4), nelle posizioni indicate.

Ma non gliel'aveva detto nessuno che il fricchettone medio non crede in niente, al massimo nella dea Madre Terra, o in Buddha, al massimo, ma in niente di sicuro che abbia anche solo un minimo legame con la religione Cattolica? No, no. Adattissimo soltanto a perdere consensi. Bocciato.

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, very important malvestite

14:47 | Plink! | commenti (12) | Home



giovedì, 20 aprile 2006



Image Hosted by ImageShack.usMalvestita #112

Non posso fare finta di niente così, non posso lasciare indietro il particolare che voi tutti avrete notato ad una prima occhiata, precisamente quello che si trova al punto 5. Mi dovete spiegare cosa sono quelle due... non so neanche come definirle. Delle specie di pantaloncini, calze mozzate a maglia larga, reti per pescare, garze mediche, davvero, non ho mai visto (e penso che mai più rivedrò) una cosa simile, neanche in un film di fantascienza. E il colore? Sfumato dal verde al giallo, una cosa veramente che non si poteva staccarle gli occhi di dosso per quanto era brutta ed assurda. Ma cos'erano? Un'allucinazione? Ditemi che non mi sto seriamente ammalando e illuminatemi sulla loro natura.

E dire che la ragazza sarebbe già stata abbastanza malvestita anche senza il bisogno di quelle due cose, anche solo per la giacca di pelle candida (1), segnale inconfondibile di burinaggine, abbinata a degli splendidi stivali che si fanno notare sia per la punta da folletto (2), sia per essere privi di tacco (3), il che rende il piede all'apparenza una quarantasei (quando è probabile fosse un trentotto).

La minigonna di jeans è ovviamente sfilacciata sul lato inferiore (4) e sorretta da una cintura tarocco Gucci (o Chanel)(o è originale e io lo ignoro?) con fibbia in oro massiccio (6).

Il resto è tutto un accessorio: la borsa misto pelle e tela (10), piccola e nera, gli occhiali neri dalla strana forma a farfalla tutti bordati da una fila di deliziosi lustrini (8) e la caratteristica sigaretta della donna vissuta (11).

La chioma è castana con interessanti meches biondo scuro (9) e non dimentichiamo di osservare il trucco (7): occhi cerchiati con kajal nero e un sobrio rossetto mattone sulle labbra a cuore.

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, alta moda, semo bburini

10:49 | Plink! | commenti (31) | Home



martedì, 18 aprile 2006



Image Hosted by ImageShack.usMalvestita #110

Non avrei mai pensato che una persona potesse conciarsi in tal maniera per un semplice viaggio in treno: allucinante!

Per scaldare le spalle infreddolite dalla temperatura mattutina, ecco una bella giacca invernale nera, tutta bordata da una specie di pelliccia lanugginosa (1) infeltritissima. Vi prego di notare le decorazioni a svirgolo su maniche e bordi inferiori (2) che sono ricoperte di pregevoli lustrini neri.

Vediamo un po' cosa c'è in zona 4: sono dei veri pantaloni di tuta rosa! Avete presente quel tessuto sintetico che si spiegazza con un niente, dal'aspetto cartoso, simile a quello che si usava per i pantaloni dimagranti, molto presente nelle tute dei primi anni '90? Ecco, quello è il materiale con cui sono fatti, non ho idea di come si chiami, solo solo che è orrendo. Belli poi, perché stanno corti sulle caviglie, a mostrare una buona porzione di gamba coperta da calze a rete nere (5). Ma cosa le è saltato in mente?

Ai piedi ha un paio di scarpe da ginnastica, della Diadora nere con il simbolo rosa fucsia (6 - nb: diverso dal rosa della tuta).

Per continuare sulle variazioni del rosa, la maglietta è attillata bianca della Nike (3), con simbolo e scritte color lilla tenue.

La borsa è di pessima marca, finta pelle nera, tutta piena di piccole borchie e chinghie in bronzo (9). Non un bel vedere.

I capelli tinti neri si fanno notare, oltre che per la scalatura, anche per una simpatica frangetta corta spiluccata spiaccicata con la lacca sulla fronte (8).

Ho lasciato per ultima la mia parte preferita, il particolare che fa capire quanto questo abbigliamento fosse disperatamente ricercato: l'ombretto a piena palpebra argentato riflettente (7).
Di ritorno dalla discoteca?

di BettyMoore
Collezione: le regine del pendant, ai confini della realtà

15:05 | Plink! | commenti (14) | Home






Image Hosted by ImageShack.usMalvestita #109

Oggi pubblico questa notevole segnalazione di June, (solo una domanda: ma cosa sono i pantaloni capresi!?) con relativa descrizione. Vi lascio subito alle sue parole.

***

Cominciamo dai capelli, neri tinti con meches rosse. Erano palesemente zozzosi e pieni di lacca. La frangia era aperta a metà e attaccata alla fronte. La ragazza, di circa 25 anni, aveva sopracciglie semiuniche da Marrabbio (padre di Licia dei cartoni animati), vari brufoli e labbro inferiore nullo.

Il trucco era giocato su tonalità anni '80: verde pistacchio per gli occhi, rosa fluo per il fard, fucsia sulle labbra. Indossava, inoltre, orecchini rosa, non a cerchio ma a pendente: l'anello di plastica era attaccato a un gancio. Non sono riuscita a disegnarlo ma, sulle mezzelune, c'era un motivo a fiori fucsia.

Dalla giacca, verde pistacchio, sono state tolte le spalline. I bottoni sono dorati, ha gli spacchetti e le tasche applicate. Non solo. Dato il gran caldo di domenica scorsa, la ragazza ha tirato su le maniche, facendo un risvolto che svela una fodera in similseta verde militare.

Spunta anche una maglietta nera e due cinte. La prima, effettiva, la seconda, ornamentale. Rispettivamente sono composte da tessuto lucido e rigido viola pallido e viola scuro e salsiciotti dorati.

I pantaloni sono capresi immacolati ed elasticizzati (tra le gambe, si nota, difatti, il segno dei collant che tirano). Le cuciture sono a vista, così come i risvolti, si sospetta, autoprodotti (o autoinflitti).

Ed eccoci ai pezzi forti: osserviamo prima i collant che sono pesanti, a trama fitta, grigi, probabilmente contenitivi e con ricami neri a rilievo.

Vengono, poi, gli stivali: sono bianchi e neri, lucidi, con strane aplicazioni. Hanno, prima di tutto, la riga nera a segnare i profili e il tacco: l'impressione è che la ragazza abbia indossato decolletes nere con calzini bianchi. Ma il punto focale è l'applicazione di plastica trasparente: tenuto da due listrelle nere, compare un primo cerchio, che svela ancora la calza, e ,a ll'interno, un altro più piccolo, bianco.

Non ho fatto caso a borsette varie, attratta dal resto, ma ho notato, sul polso, un grosso orologio da uomo, color argento.

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, mail-vestite

10:07 | Plink! | commenti (16) | Home



giovedì, 13 aprile 2006



Malvestita #106

Image Hosted by ImageShack.usFrancesca mi invia questo bel disegno (il prossimo mi ha promesso che sarà colorato) di una malvestita marinara/discotecara incontrata (indovinate un po'?) al supermercato. Ecco qui la sua descrizione.


Hai ragione, il supermercato è una fonte inesauribile di kitsch e pessimo gusto e ieri anche io ho avuto un incontro ravvicinato con una malvestita.
Purtroppo lei stava uscendo mentre io entravo, percui non ho potuto pedinarla per bene, ma i dettagli indispensabili mi sono rimasti stampati in testa.

Innanzi tutto lo spolverino: sportivo, leggero, di tessuto tecnico grigio scuro piuttosto lucido. Un trionfo di cerniere dorate, tra tasche sparse per tutto il corpo e la lunga cerniera centrale. Da notare la cintura annodata dietro la schiena dove, sulla mantellina da marinaretta, troneggia il ricamo (sempre dorato) di un'ancora che farebbe invidia a Braccio di Ferro (la maglietta che sbuca era bianca, un semplice girocollo che farebbe a pugni con la gonna che descrivo ora).

Passiamo al pezzo forte: le gambe. Dallo spolverino spunta il bordo di una gonna (o era un abitino da dicoteca?) nera, composta da 2 file di balze bordate di lustrini che, sotto il sole delle 11 di mattina avrebbero attirato i migliori stormi di gazze ladre. E poi gli stivali, portati a gamba nuda, ovviamente scamosciati beige con punta chilometrica e vertiginoso tacco a spillo metallico che andrebbe vietato prima delle 23.

Trucco e parrucco: labbra rosso ciliegia di contrasto alla pelle biancastra e ai capelli nero corvino corti e spettinati da ragazzaccia (over 30).

Niente borsa, evidentemente l'aveva già ritirata in macchina e stava riportando il carrello.

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, mail-vestite

13:13 | Plink! | commenti (10) | Home



martedì, 11 aprile 2006



Image Hosted by ImageShack.usMalvestita #105

La stavo colorando per domani, ma non ho resistito, dovevo farvela vedere subito. Penso sia in assoluto uno dei soggetti più coatti che ho incontrato in vita mia.

Il giacchettino di jeans (1) è corto a sufficienza da far vedere un po' di pelle nuda (2) che dietro, a causa della discesa dei jeans a vita bassa (4), si avvicina pericolosamente alla zona sedere.

I jeans si fanno notare anche per una raffinatissima quanto incomprensibile scritta a caratteri gotici (3 - qui inventata, poi ho scoperto che erano della Angel Devil) che prende entrambe le gambe in tutta la loro lunghezza, e per essere infilati ovviamente dentro gli stivali.

E che stivali (6)! Non li ho mai visti nella vetrina di nessun negozio, nonostante siano dell'adidas, forse perché gli stessi commercianti si rendevano conto della loro estrema assurdità stilistica: neri, grigi e rossi, con qualche porzione del rosso brillantinata (ad esempio il marchio sul retro), chiusi da un misto di strap e lacci, la suola piena di piccoli rilievi tipo brufoletti rossi, fatti di quel materiale che quando cammini produce dei cigolii da settanta decibel.

I jeans sono sorretti da una cintura nera della Baci e Abbracci (5), con la scritta di brillantini che la percorre da fibbia a punta.

Commento bonario sulla borsa rosa fucsia di Hello Kitty (7), che sta diventando ormai una marca sempre più inconfondibilmente coatta, quel coatto lolita - timida - ma - troietta, da lecca lecca slinguazzato.

La testa raccoglie quasi più numeri di tutto il resto. Abbiamo infatti:
10- cappellino da baseball lustrinato nero con simbolo di gomma bianca in rilievo sul davanti;
9- pony tail fatta uscire dal buco del cappellino con
8- una specie di proboscide/extension biondo platino che arriva fino a metà schiena (terribileee!).
11- Innumerevoli piercing, uno sul labbro, due sull'orecchio e chissà quanti altri, e per finire
12- occhi pesti di nero con matita spessa due centimetri.

(PS: mi permetto di farmi ancora un po' di pubblicità: oggi ho scritto l'ultimo post per Grazia sulle tendenze malvestite del futuro. Se vi va di leggerlo, lo trovate qui)

di BettyMoore
Collezione: mi piace il jeans, ai confini della realtà, semo bburini

17:49 | Plink! | commenti (23) | Home



mercoledì, 29 marzo 2006



Image Hosted by ImageShack.usMalvestita #97

Ogni volta al supermercato è una vera sorpresa, se ne incontrano davvero di tutti i colori. Ad esempio: voi come reagireste incontrando dal vivo questa matrona liftata e botulinata over cinquanta?

All'inizio ho visto solo la pelliccia, da dietro (1). Ancora non sapevo cosa c'era sotto, ma già avevo deciso di ritrarla, anche a costo di descrivere soltanto questo capo: il colore è beige, pelo di media lunghezza, con cintura nello stesso materiale e polsi rimborsati.

Ma avete visto il collo (2)!? Vero pelo di Dalmata, maculato tipo regnante francese diciottesimo secolo. Che amore di soprabito (ah, ma ve lo state ricordando, vero, che l'ho incontrata al supermarket?).

Sotto c'è una maglia bianca attillatissima sulle tettone siliconate (3) che sul davanti aveva una specie di disegno antropomorfo lustrinato che purtroppo non ho registrato per mancanza di tempo.

La gonna a tubo è un altro pezzo forte (4): a bande orizzontali di latex nero da vera sado-maso.

In fondo alle gambe fasciate da collant neri (5) arrivano le scarpe (6), che tra l'altro erano l'unica cosa che spuntava una volta chiuso il pelliccione. Sono delle decoltè nere tacco dodici, ovviamente a punta.

Piuttosto anonima la borsa trapezoidale di pelle nera con fermagli argentati (7).

Si riprende sul gioiellame: orologio d'oro massiccio 24k con catenona (8), tenuto cascante sulla mano, e più su, ad illuminare la generosa scollatura, una specie di pendaglio a forma di microfono capovolto, in argento (9).

Gran finale sul caschetto gonfio anni '90 (10), frangia phonata, e tintura mogano L'Oreal Paris.

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, over 50, alta moda

11:22 | Plink! | commenti (22) | Home



giovedì, 16 marzo 2006



Image Hosted by ImageShack.usMalvestita #92

Incredibili i modi assurdi in cui una ragazza si può conciare per tentare di essere fica ed alla moda, sempre che questa accozzaglia di vestiti sia da considerare alla moda.

Il golfino giallo pallido (2), rivaleggia in modernità con certe cose che ho visto addosso l'altroieri a mia nonna. Certo, il tocco di classe sta poco più sotto: sugli avambracci, infatti, indossa una specie di scaldamuscoli a righe verdi e bianche (3), che danno un tocco di originalità all'insieme. Che roba.

Siccome fa ancora freddino, sopra s'è messa una giacca senza maniche di pelo candido (1), che è un piccolo bijoux di tamarraggine.

Passiamo a vedere che c'è sotto la cintura, che tra l'altro è forse l'unica cosa non degna di nota della mise: una semplice cinghia marrone (6).

I pantaloni sono dei jeans (5) ed hanno un colore che dire orribile è dir poco: ocra rossa rosata scolorita sporca è forse la miglior definizione, ma non rende l'assoluta scialbaggine dell'insieme.

Scialbaggine aumentata dal color ecrù smorto degli scamosciati che indossa ai piedi (7), che per altro si fanno notare anche per l'orrenda punta semi quadrata e per il fatto che i jeans ci sono infilati dentro (ma che lo dico a fare, ormai?)

Non posso tacere gli eccellenti accessori.
La borsa è una Gucci di media grandezza (8), grigia, piuttosto semplice.

Sull'avambraccio sinistro, sovrastante allo scaldamuscolo, c'è un incomprensibile cinturino marrone (4). Sarà l'orologio, direte voi, ma vi posso assicurare di no, ho guardato bene. Era un semplice cinturino di cuoio, la cui utilità è ancora tutta da capire. Mah.

E finalmente vediamo cosa esibisce sulla testolina. Ebbene sì, è un basco di Alviero Martini (9). Il che, più di tutti gli altri accessori, contribuisce a farla entrare di diritto nella categoria ai confini della realtà.

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, cow girls

09:10 | Plink! | commenti (18) | Home



martedì, 14 marzo 2006



Image Hosted by ImageShack.usMalvestita #90


Ecco, come promesso ieri pomeriggio, la compagna della Malvestita #89. Come potete vedere, merita davvero una grande attenzione.


Procediamo con ordine, partendo dal comune giubbotto (1), nero, stretto, con un ampio bordo in pelo di pantegana sul collo (2).

Secondi, ma certamente primi in orripilanza, i pantaloni (3). Sono un paio di pinocchietti in raso nero (e già il raso...), tutti decorati da ricami floreali lustrinati, e sottolineo lustrinati, come il migliore costume di pattinaggio artistico.

Immancabile nelle mise similari, la striscetta di pelle scoperta (4), spesso in realtà coperta, come anche in questo caso infatti, da collant neri.


Con un senso dell'abbinamento cromatico davvero non indifferente, ecco spuntare ai piedi un paio di stivali di pelle marrone (5), notevoli anche per la bassa zeppa di gomma (6).

Bellissima la borsa (7), se mi fate sapere di che marca è do un premio allo stilista. Tutta grigia con la cinghia tricolore grigio, verde e viola (8). Il fondo è colorato in porpora (nota bene: diverso dal viola) e decorato da una coccarda dello stesso colore, con appendice che richiama i colori della cinghia (9).


Superlativo il gioiello, una croce d'argento tutta intarsiata (10), con al centro una perla arancione (chiaramente di plastica).

Chiosa perfetta i capelli (11): il classico biondo tinto delle more frustrate che si dimenticano di rinnovare la tinta, lasciando scoperti due cm buoni di ricrescita (non presenti nel disegno).

di BettyMoore
Collezione: le regine del pendant, ai confini della realtà

12:10 | Plink! | commenti (8) | Home



lunedì, 13 marzo 2006

malvestita #88

Questa malvestita non ho ben capito da chi si è fatta consigliare per vestirsi in questo modo. Certamente non dal giornale che tiene orgogliosamente in mano: vanity fair (12). PIù probabile da un Burda d'annata con diversi cartamodelli di carnevale.

Il soprabito viene certamente dal progetto di un arlecchino futurista: scacchi blu e marrone, intersecati a strane decorazioni ondulate nere. Roba da uccidere lo stilista che l'ha ideato (non mi stupirei, comunque, se fosse una cosa d'altissima moda tipo Valentino o Armani).

Poi tutta la parte sotto - golf escluso - è chiaramente il costume di un damerino francese del Settecento. Sopra abbiamo una candida sciarpa (7) ben annodata sotto il collo proprio come usava a quei tempi.

Sotto invece: pantaloni fuseaux neri (4) ad evidenziare la forma ad otto di coscia e polpaccio, calze bianche di pizzo (5), e uno splendido paio di scarpe quadrate con linguetta (6), pelle laccata nera, perfettamente in tema col costume (presumibilmente frutto di un'antica eredità, non mi spiego in quale negozio possa averle trovate).

Fine dei costumi. Il golfino panna (2) è quasi una delusione, non fosse per la simpatica cintura sotto il seno (3).

Non dimentichiamo comunque gli accessori, da vera malvestita d.o.c.: anello enorme quadrato tempestato di finte ametiste (11), occhiali da vista Richmond (8), con scritta ben evidente sulla stanghetta, rossetto rosa perla (9) e per finire il classico capello lungo tinto biondo fatalone (10), con tanto di onde morbide alla Valeria Marini.

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, alta moda

08:56 | Plink! | commenti (18) | Home



martedì, 07 marzo 2006



Malvestito #10

Festeggio il decimo malvestito con questo individuo a cavallo tra l'infanzia e la pubertà avvistato durante l'ultimo soggiorno romano. Tenerissimo. Non avrà avuto più di tredici anni, e forse questa è la scusante dell'orrore compiuto.

Indossa la giacca di una tuta adidas verde e gialla (1), coperta da un piumino senza maniche con cappuccio (2), nero. E fin qui, direte voi.

Da bravo neo-adolescente alla ricerca di uno stile alternativo, ecco che arrivano i jeans da hippopparo. Incredibile il modo in cui li indossa: il cavallo arriva poco sopra alle caviglie (3), non solo perché è basso, ma anche perché tiene i pantaloni stretti sotto al culetto, mostrando tanto di deliziose mutandine azzurre con Tigro (10 - vi giuro, era proprio Tigro di Winnie the Pooh, con indosso un pigiama e tante stelline sullo sfondo).

Trendy quanto inutile (non si capisce come facciano a stare su quei jeans, vista la posizione, sfidano le leggi della meccanica), la cintura bianca a scacchi rossi dell'Energie (9).

I jeans, comunque, si fanno notare anche per le decorazioni: una bandiera degli USA (4), e altre due toppe che hanno avuto la sfortuna di non piacere al proprietario che le ha scucite senza pietà, lasciando solot la loro pallida orma (5).

I colori della felpa sono richiamati dai calzini / scaldamuscoli, verdi e gialli. Notare la finezza: il 6 è indossato come un calzino normale, il 7, invece, è stato portato fuori dal jeans a coprirne il bordo inferiore e quello superiore della scarpa.

Le scarpe (8) sono delle semplici Nike bianche.

Tocco finale, nota di colore in più, il cappellino rosa di playboy (11).

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, maschioni

10:51 | Plink! | commenti (25) | Home



lunedì, 06 marzo 2006



Image Hosted by ImageShack.usMalvestita #83

Sì, lo so cosa state pensando: ma dove l'ha trovato quel giaccone? E' o non è una cosa terrificante?

Di raso nero e stretto in vita da una cintura (1), e già per questo avrebbe meritato una nota, il collo (3) e i polsi (4) sono ricoperti di pelliccia verde petrolio / azzurrognolo, con ciuffi neri che spuntano qua e là (mi è stato impossibile renderli nel disegno).
Sotto al pelo del collo, inoltre, come se non bastasse già il pelo, spunta un secondo strato decorativo (2) di tulle nero tutto ondulato.

E non è finita! Impigliate nel pelo che le ricopre il petto, ci sono due foglie verdi (5) che non sono, come potreste pensare voi ingenui, dei residui di una gita al parco, ma delle vere e proprie decorazioni originali in plastica.
Insieme alle foglie, quelle specie di spilucchi (6) che mirano in basso sono delle piume di condor tinte di nero.

Ho finito col giaccone, che fatica! Il resto pare quasi una sciocchezza, in confronto.

Pinocchietti verdi in tinta con la pelliccia (7), sotto ai quali sono abbinati molto banalmente un paio di stivali neri di pelle lucida (9), a punta, tacco a spillo.

Immancabile il pezzo vuoto tra pantalone e stivale coperto da calze pesanti nere (8).

Tornando in sù, notevoli gli occhiali da Sandra Mondaini (10), montatura tonda marrone e lenti aranciate sfumate, molto anni '70 style, che non c'entrano nulla col resto del vestito.

I capelli, taglio tipico alla moda con riporto, hanno un colorino biondo tinto verdastro (11), forse scelto per restare in tema con il verde dei vestiti.

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, over 30, alta moda

16:27 | Plink! | commenti (11) | Home



mercoledì, 01 marzo 2006



Malvestita #80

Bellissima segnalazione fotografica gentilmente inviata da Paperina che ricopio e descrivo volentieri.

Mi spiace non averla vista di persona: chissà quali meraviglie nascondeva sul davanti e quanti piccoli particolari sono sfuggiti all'occhio della macchina fotografica: anelli? bracciali? magliette con colori improponibili almeno quanto quelli che già si vedono?

Sopra indossa una pelliccia corta (1), apparentemente vera, di pelo misto in varie tonalità di marrone (quello che vedete l'ho copiato direttamente dalla foto) con collo alto. Decisamente un capo invernale, insomma.

Il clima non è del tutto smentito dalla gonna a tubo lievemente svasata, che sembra di lana (2), nera con simpatiche decorazioni a fiorellini rosa/lilla.

Sotto appare lo scempio, nonché il dubbio (nella nostra testa) che la ragazza non sappia bene in che stagione siamo: cosa sono quei sandali con tacco e zeppa (5)?

Per ripararsi dal freddo ha pensato di indossare un paio di calze nere (3) e di rincarare la dose con i calzerotti (4), ma soffermiamoci, su questi calzerotti: non ho idea di dove possa averli trovati, probabilmente se li è fatti lei con la piccola maglieria perché non si spiegano altrimenti i colori: viola e arancione!

I capelli sono piuttosto semplici, con quella codina sparacchiata (7), ma si fanno notare per un vago accenno di meches più chiare (8).

Finale da gran signora sulla borsa griffata Gucci (6).

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, mail-vestite

10:10 | Plink! | commenti (17) | Home



martedì, 28 febbraio 2006

Malvestita #79

Pregevolissima segnalazione di Bebe, che già minacciava di fare la muffa nella mia casella postale. Penso che nessuna descrizione valga più della sua, amorevolmente allegata alla mail, quindi buon divertimento!
Inizierei dallo splendido (1) capello mesciato giallo canarino, con mega ciuffoni laterali e raffinatissime extension fino alle spalle, in puro effetto "barbie infeltrita". Non meno raffinato è il trucco (2): fondotinta stile mascherone di terracotta + rossetto viola metallizzato molto anni '80... era da una vita che non vedevo più rossetti di quel colore!! Chissà dove lo avrà trovato?! Ma passiamo all'abbigliamento vero e proprio.

Innanzitutto troviamo un normalissimo (incredibile!) golfino (3) dolcevita rosa antico, talmente attillato che lasciava intravedere la sagoma del reggiseno sottostante (decisamente strizzatette, direi) sopra al quale la nostra amica Malvestita ha avuto la brillante idea di indossare un improponibile (4) giubbino di jeans blu (la più brutta tonalità di blu mai vista al mondo, penso) con dei pacchianissimi bottoni gialli (non dorati, proprio gialli!), maniche con mega risvoltoni in jeans più chiaro e un inutile quanto orribile (5) colletto di pelliccia sintetica color marrone talpa... mamma mia *_*

Dopo un immancabile paio di centimetri di pancia nuda, troviamo il pezzo forte della mise: la gonna (6). Vista da dietro sembra una normalissima longuette di velluto rosa antico (in tinta con il golfino), ma davanti risulta essere una tragica composizione patchwork di pezzi di stoffa tipo tappezzeria, uno più orrendo dell'altro. Probabilmente i bambini cinesi che l'hanno realizzata dovevano essere ciechi o ubriachi.. o entrambe le cose. Per disegnarla ho dovuto cercare su google delle immagini di stoffe particolarmente brutte che rendessero l'idea... posso assicurare che non è stato affatto facile. Non contenta della bruttezza della gonna, la tipa ha pensato bene di aggiungerci una raccapricciante cintura (7) in simil-pelle a stampa coccodrillo, sempre rosa antico ma in una tonalità leggermente più scura, con una fibbia di dimensioni enormi, completamente tempestata di swarowski (ovviamente tarocchi). Ai piedi, un favoloso paio di texani (8) rigorosamente in tinta con il resto dell'abbigliamento: ovviamente rosa antico, con inserti rosa più scuro a stampa coccodrillo, come la cintura! Ha una sua ricercatezza la tipa, infatti l'effetto pendant è completato da un pezzo d'eccezione, decisamente di un trash unico: una ineguagliabile borsetta (9) con il manico e la pattina sempre rosa scuro effetto coccodrillo, a riprendere gli stivali e la cintura; mentre il resto è ricoperto nientepopodimeno che di...... pelliccia sintetica!! come il colletto del giubbotto, ma questa volta nera.

Che stile, eh? Chissà quanto ci avrà studiato per comporrre questa mise... decisamente d'effetto, non c'è che dire! :D

di BettyMoore
Collezione: le regine del pendant, ai confini della realtà, over 30, mail-vestite

15:35 | Plink! | commenti (11) | Home



giovedì, 23 febbraio 2006

Malvestita #73

Image Hosted by ImageShack.us


Sono un po' in crisi per mancanza di tempo, questa settimana, e quindi ne approfitto anche oggi di una vostra segnalazione.
Il disegno che potete ammirare è di Sunsibb, che ha incontrato in albergo questa specie di incrocio tra uno scout e una ragazza anni '80. Complimenti! Vi lascio alla sua descrizione.


Quando l’ho vista entrare nell’albergo mi ha preso un mezzo infarto, e sì che io potrei essere una potenziale malvestita, stando ai tuoi criteri!

La prima cosa che mi ha catturato l’occhio è stato il bolerino di jeans chiaro (1) con inserti di pitone celeste spruzzato sobriamente d’oro. Per la cronaca, fuori fanno circa quattro gradi, e indossa solo quello, sopra a un maglioncino (2)di lana elasticizzata arancio, tipo incrociato, che evidenzia impietosamente una panzetta non indifferente.

Pantaloni al ginocchio (3) di tela color verde militare, modello molto trendy, indossati solitamente da modelle con zampe di fenicottero al posto delle gambe, ma lei indomita li indossa sulle sue zampotte fasciate in collant pesanti (4) color bluverde pavone.

Sotto, tronchetti in scamosciato color cammello con zeppa rientrante (5). Indossa, oltre a delle discutibili meches bionde su capello tinto color mogano (7) gli immancabili occhiali a visiera con lenti color pesca a goccia, e il numero 8 è il peggior accessorio di tutti : un intero animale non meglio identificato, tipo donnola, morto, e steso tipo sciarpina attorno al suo collo - la bocca fa da fermaglio (c’è tutta la testa!) e una zampina penzola tristemente davanti.Quando l’ho vista entrare nell’albergo mi ha preso un mezzo infarto, e sì che io potrei essere una potenziale malvestita, stando ai tuoi criteri!La prima cosa che mi ha catturato l’occhio è stato il (1) con inserti di pitone celeste spruzzato sobriamente d’oro. Per la cronaca, fuori fanno circa quattro gradi, e indossa solo quello, sopra a un (2)di lana elasticizzata arancio, tipo incrociato, che evidenzia impietosamente una panzetta non indifferente. (3) di tela color verde militare, modello molto trendy, indossati solitamente da modelle con zampe di fenicottero al posto delle gambe, ma lei indomita li indossa sulle sue zampotte fasciate in (4) color bluverde pavone. Sotto, color cammello con zeppa rientrante (5). Indossa, oltre a delle discutibili su capello tinto color mogano (7) gli immancabili con lenti color pesca a goccia, e il numero 8 è il peggior accessorio di tutti : un non meglio identificato, , morto, e steso tipo sciarpina attorno al suo collo - la bocca fa da fermaglio (c’è tutta la testa!) e una zampina penzola tristemente davanti.

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, mail-vestite

07:32 | Plink! | commenti (19) | Home



lunedì, 20 febbraio 2006



Image Hosted by ImageShack.usMavestita #71

La stazione dei treni è il terzo posto più pescoso per le malvestite. Il primo è il supermercato (specie se in periferia), il secondo il viale con le vetrine dei negozi in qualsiasi città, e a proposito di città, il giochetto di ieri è ancora aperto a tutta la giornata di oggi: provateci, ancora nessuno ha indovinato.

Questa malvestita l'ho incontrata in stazione, lo testimonia la borsa da viaggio (2), di forma circolare, enorme, stragonfia di cose. Ma non è certo la borsona la parte più interessante.

Innanzitutto la pelliccia (1), color bianco sporco, beige, grigiastro, non so neanch'io come definirlo, una specie di miscuglio orribile, che lei però esibisce con gran fierezza, passeggiando su e giù per il binario, aprendola e chiudendola diverse volte.

I pantaloni sono di tela verde militare (3), di quelli col rigonfiamento ad altezza ginocchio, ben infilati dentro i soliti stivali.

No, scusate, non si tratta assolutamente dei soliti stivali. Quando li ho visti sono rimasta allibita. A parte il binomio giallo-nero, che fa molto kill bill, e che già basterebbe da solo a renderli un capo malvestito, vi prego di ammirare la decorazione sul 4. E' una cinghia, a metà della quale è stata cucita una tasca! Non ci posso credere: e a che diamine può servire un taschino sullo stivale? A infilarci il pugnale da indiana jones? No, troppo piccolo. Chi di voi ha qualche ipotesi da avanzare?
Una seconda cinghia, fortunatamente senza taschino, ma con vistosa fibbia argentata, decora anche la punta (5).

Finale sui capelli, che sono tinti di questa specie di biondo scuro, meglio definibile come "marron caccola" (6), che se ti capita di avercelo naturale, ok, posso capire che te lo tieni, ma andarselo addirittura a cercare...

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, cow girls

09:40 | Plink! | commenti (11) | Home



giovedì, 16 febbraio 2006

Coppia Malvestita #4

Image Hosted by ImageShack.us

Coppia stratosferica incontrata al centro commerciale. Ma che dico stratosferica, stellare, inverosimile, eletti ufficialmente paladini di questo weblog.
Indecisa da dove incominciare, parto da sinistra.

Lei è una quarantenne rifatta (tette e lifting) di periferia, che cerca di mettere in mostra il suo figurino con diversi stratagemmi:

1- cappottino di velluto a coste nero, con maniche e collo in pelliccia lucida;
2- borsetta Gucci (o tarocco Gucci) di pelle nera, con bande verticali rosa fucsia e verde bottiglia (che abbinamento!);
3- toppino marrone decorato da...
4- ...tre file di falsissimi diamantini che le si posano dolcemente sul ventre;
5- stivali di pelle bordeaux con un mattone nero (6) al posto del tacco;
7- venti centimetri di cinturazza in pelle nera con due file di rivetti argentati;
8- elastico di spugna arancione, da ginnastica (che c'azzecca?);
9- treccioline ossigenate bionde alla Bo Derek;
10- frangia phonatissima anni '80;
19- (al momento di numerare il disegno quasi lo dimenticavo) anello a serpente d'argento che le circonda tutto l'indice della mano sinistra.
Da notare inoltre il colorito, molto naturale, tra il rosa porcello e il marroncino.

E veniamo a lui, che riesce nel difficilissimo compito di risultare ancora più tamarro di lei.
Allora, innanzitutto, un premio per la scelta di una maglietta attillata. Ho capito che il nero smagrisce, ma ci vuole davvero coraggio.
E' una di quelle cose orrende e truzzissime, la marca De Puta Madre che campeggia in bella vista sul davanti (11), questi bei caratteri gotici arancione fosforescente. E non perdetevi il retro: esibisce orgogliosissimo l'appartenenza alla gloriosa Italian Maphia (12). Complimenti, eh. E non contento (non ci credevate, non è finita), le vedete quelle due specie di francobolli arancioni sui fianchi (13)? No, non sono una segnaletica per le maniglie, sono il marchio del padrino: Don Corleone!

I jeans sono un vero capolavoro. L'esaltazione completa della sua rotondità, data dalla maglietta attillata, non gli bastava. Doveva sottolinearla anche col taglio dei pantaloni, che hanno un'incomprensibile strettoia sulle caviglie (14).
Per non parlare delle decorazioni sul retro. Un simpatico ed inutile cinturino e le tasche con la chiusura in velluto beige (15). Che uomo raffinato.

Le scarpe non sono grigie, come potrebbe sembrare dal disegno (16). Quella che vedete è una pura colata d'argento firmata Converse.

Finale sulla barbetta incolta, che fa molto fico (17) e sul magistrale taglio di capelli (18): allora. Dunque. Insomma. Che roba è? Capelli neri cortissimi, quasi rasati, ma non rasati, e spettacolare ciuffo da Mirko in fronte, tutto sparacchiato di gel, biondo ossigenato, stesso colore della tintura di lei: che amore!

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, amore ai tempi delle malvestite, cow girls

08:54 | Plink! | commenti (28) | Home



martedì, 14 febbraio 2006

Malvestita #69

Mi scuso con tutte le lettrici che mi hanno mandato segnalazioni precedenti a questa, che è arrivata solo ieri, ma mi sembrava particolarmente calzante al periodo e l'ho voluta pubblicare subito. Senza contare che mi sono innamorata del disegnino futurista. Ah, quasi dimenticavo, l'autrice è la brava Gisella.
Image Hosted by ImageShack.us

Le Olimpiadi Invernali sono iniziate solo da 2 giorni, ma abbiamo già rilevato un eclatante caso di malvestitismo.

E questa volta non si tratta di una tizia qualsiasi. No. Questa è una "malvestita olimpica" per eccellenza.

Come molti di voi sapranno, ieri [12 febbraio n.d.B] ci sono state le prime premiazioni. A seguire, il secondo dei famigerati concerti "aggratis", che hanno tenuto i torinesi giorni e giorni in coda, per accaparrarsi i biglietti fino all'ultimo. L'ospite della serata era tal Kelly Clarkson [se non sapete chi è - io non lo sapevo - il sito con tanto di foto lo trovate qui, ndB]. Una americanina dalla faccia molto yankee. Nessuno sapeva bene chi essa fosse, a parte le orde di americani che si sono riversati in città.

Casualmente siamo riusciti a scovare due biglietti dell'ultimo secondo. E siamo andati a dare un'occhiata. Abbiamo scoperto che la "pischella" in questione se la cava abbastanza bene a cantare. Qualche pezzo era addirittura già stato segnalato in qualche pubblicità o telefilm.

Al contrario, per quanto riguarda il look. Ed andremo ora a spiegare il perchè.

A parte che lei ha una corporatura, come dire... "comodinosa": non esattamente filiforme e con le zampette corte, ben munite di polpaccio alla Del Piero. Cioè, esattamente come nell'immagine allegata. Ha anche una bella facciotta tonda, ben coperta con fondotinta a effetto "stucco" (chè l'acne, grazie al cielo, colpisce anche le vipppps).

Ma veniamo all'abito. Una giacca a vento stile "motociclista dell'Arizona", molto corta e stretta. Non credo che sotto fosse molto vestita. L'ideale, considerato il clima polare. E poi. Pinocchietti belli strizzati, di un colorino tra il blu, il grigio e il nero. Che arrivavano sopra il ginocchio. E quindi, signore & signori, il pezzo forte: un fantastico paio di GHETTE NERE!!! Giuro sul mio gatto che non sto scherzando. Il problema è che le suddette ghette non servivano nemmeno a riparare dal freddo. A metà del concerto, infatti, la poverina ha confidato ai 10.000 spettatori che stava morendo di freddo!

Mancano ancora i particolari. La ponytail (coda di cavallo, per i profani) "mesciata"; gli orecchini formato padella; dei deliziosi guantini rossi. E, infine, un classico del guardaroba made in USA: le "All Star" rosse. DI TELA. In pieno inverno!

PS. L'autrice di questa segnalazione si scusa per il pessimo disegno... ma, d'altra parte, è stata addestrata a scrivere, non a smanettare con Photoshop!!! ;-)

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, mail-vestite

08:02 | Plink! | commenti (9) | Home



giovedì, 09 febbraio 2006



Image Hosted by ImageShack.usMalvestita #65

Questa ragazza dai gusti inverosimili è la prima malvestita straniera (o almeno: la prima che io sappia) che compare sulle pagine di questo blog: faceva parte, infatti, di una comintiva di turisti spagnoli in visita ad un monumento. L'ho ritratta mentre sedeva intenta ad ascoltare la guida.

La giacca è meravigliosa (1). Spettacolare, non ho mai visto una cosa simile. Di stoffa bianca, bottoni dello stesso colore, è tutta ricoperta di un ricamo stile tappezzeria in filo dorato. Che roba.

In testa porta un basco bianco di velluto a coste (2), abbinato, oltre che con la giacca, anche con le scarpe (3), un paio di mocassini. Notate la finezza: sul davanti la tipica decorazione a laccetti è bloccata da due palline di plastica imitazione dei cristalli swarovski, tutte iridescenti.

Deludenti i jeans (7), sin troppo normali, neanche un barlume di sfumatura a colorirli.

Si riprende alla grande sui guanti (6): il rivestimento esterno è una specie di lana grigia melange, e dai bordi spunta l'imbottitura di pelliccia bianca.

Niente male anche il pastone di gel, creato in un laboratorio speciale, apposta per fissare i capelli in quella forma amebica (5).

Gran finale sugli orecchini (4). A cerchi concentrici mobili in materiale opalescente, verosimilmente di madreperla, spessi mezzo centimetro buono.

Mi piacerebbe sapere da Iri (sbaglio o vivi lì?) se è un abbigliamento che in Spagna si vede spesso, perché in tal caso mi sa che vado a farmi un viaggetto da quelle parti, la prossima estate.



di BettyMoore
Collezione: le regine del pendant, ai confini della realtà

08:21 | Plink! | commenti (12) | Home



mercoledì, 08 febbraio 2006

Malvestita #64

Seconda segnalazione di Vega. Visti i risultati grafici spaventosi degli ultimi tempi, vi lascio direttamente al suo schizzo. Mi sono piaciuti soprattutto i capelli biondo polenta e la pelliccia da regnante francese diciottesimo secolo.
Cliccate come sempre sull'immagine per vederla nella sua dimensione originale (a meno che non abbiate un 56k fatelo: ho sudato le note sette camicie per caricarla).



di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, mail-vestite

14:09 | Plink! | commenti (7) | Home



giovedì, 02 febbraio 2006



Image Hosted by ImageShack.usMalvestita #59


Una specie di cariatide con le gambette da gemella Kessler anni '50, si aggirava con fare spavaldo per le vie del centro, proprio stamattina. Avrei voluto dare la priorità alle tante segnalazioni vecchie e nuove che giacciono in mail, ma vista l'ora già tarda ho pensato di rifilarvi questo disegnino mio.

Il terzo centrale è normalissimo. Forse anche per questo la signora decide di sfogarsi esibendo una gonna (1) che non ne vedevo da secoli di simili (per la precisione: 1983). A tre strati svolazzanti di finto chiffon, neri tinta unita gli esterni, nero a pois bianchi il centrale.

Calze velate color carne sulle gambe (2) e ai piedi un paio di stivaletti da urlo (3): simili agli stivali da pugile che vanno tanto di moda adesso, quindi coi lacci tipo scarpa da ginnastica, ma di pelle nera lucida, a punta, col tacco, e l'estremità anteriore bianca: clap clap clap.

Andiamo a vedere il terzo superiore. I capelli, ricci finti permanentati (6), sono di una tonalità di castano scuro vagamente rossiccia.

Nella massa, spiccano due orecchini (5) d'oro, enormi, tipo grappolo d'uva.

Completa l'opera il trucco da battona (7) rossetto bordeaux e ombretto viola scuro.

Ultimo particolare che mi fa sempre rabbrividire visto in mano ad una malvestita: la busta di cartone di un negozio d'abbigliamento (4).
Attenderò con ansia di riincontrarla.



di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, over 50

16:38 | Plink! | commenti (13) | Home



venerdì, 27 gennaio 2006



Image Hosted by ImageShack.us

Famiglia malvestita #1

Vi presento la famiglia tamarri. Lei è casalinga moderna, che finge di non esserlo con l'atteggiamento disinvolto. Maglietta rossa attillata ed allegra (1), decorata da una specie di chiazza bianca con stelline (2). Le belle gambe sono messe in mostra da un'allegra minigonna di jeans (3), se non ho visto male Christian Dior, e fasciate da un sexi paio di stivali in pelle nera (5).
Note finali sul gioiello, un cristallino swarovski, o altra marca sbarazzina a scelta (4), e le immancabili delicate meches aranciate fra i capelli tinti mogano (6).

Meches imitate (a forza? - 7) dalla povera ignara bambina di massimo sei anni che penzola fra i due coniugi.
Notare la bella felpina rosa (8) che già rivela una tendenza alla tamarraggine nelle decorazioni floreali, e la gonna di velluto marrone (9 - anch'essa con inserti floreali). Deliziosi i collant velati neri (10).

Il capolavoro, comunque, è lui. Ma avete visto la maglietta (11)? Una specie di via di mezzo tra il gothic, il techno e la schifezza. Un intreccio di spade, rovi, fili spinati, che peggio non si poteva. Bianca, poi. Terribile.
Lui è l'opposto di lei: quanto di più lontano esista dal casalingo, che finge però di esserlo ostentanto il grembiulino rosso (12), pulitissimo mai usato.
I jeans erano stupendi (13). Non sono stata in grado di renderlo, nel disegno, ma avevano tutta una sfumatura color porpora che si intensificava nelle zone di consunzione (davanti alle coscie, vicino agli orli). Ripeto, stu-pen-di.
E le scarpe (14)! Camoscio vero, a punta, con la suola che esce di 1/2 centimetro buono, insomma, una cosa da veri intenditori.
Gran finale sugli accessori: orologio d'oro (15), old style, con cinturino in pelle, croce di diamanti Damiani, Comete, insomma una di quelle robe lì (17), e per finire, meravigliosi, gli orecchini a cerchio, d'oro massiccio, bilaterali (16).
La cosa più spassosa, che gli sarebbe valso un disegno anche in solitaria, è l'acconciatura. A parte la mosca nera (18) sotto il labbro, guardate i capelli (19). Il poverino (capisco che sia un dramma) si ritrova a trent'anni con un serio problema di calvizie. Non soddisfatto probabilmente dall'eccessiva sobrietà della classica boccia lucida rasata, minimizza la calvizie con una bella ossigenatura biondo platino e tira sù i quattro peli che si ritrova in questa specie di imitazione di un prato all'inglese.

Ho comunque da proporvi un mini-quiz: ho omesso il volto perché i tre figuri ritratti sono i membri di una famiglia vip. Sapete dirmi nome e cognome, per lo meno dei due coniugi? Aperta ogni possibilità nei commenti, date sfogo alle ipotesi, non darò conferme fino a stasera.
PS: stavolta non si vince niente.

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, amore ai tempi delle malvestite

08:06 | Plink! | commenti (26) | Home



lunedì, 19 dicembre 2005



Image Hosted by ImageShack.usMalvestita #51

Lei è una specie di figa stratosferica ben conscia della sua bellezza, che cerca di farci la stilosa originale "voi non capite un cavolo di moda quindi non potete criticare quello che vi sembra un'accozzaglia senza senso di stracci e in realtà è avanguardia".
Imparentata alla lontana con almeno una decina di fotomodelle e fidanzata di un imprenditore quarantenne (non è un luogo comune: l'ho vista entrare con lui da Burberry e la guardia all'ingresso l'ha salutata chiamandola per nome - da ciò si evince come tutti i capi, anche dove non evidente, debbano possedere almeno un barlume di marca: Prada? D&G? Armani?).

Sopra abbiamo una giacchina di pelle marrone (1) bordata di pelliccia grigia (2 - vera) su collo e maniche.

L'abbinamento dei colori non deve essere il suo forte. Già grigio e marron lascia un po' a desiderare. Aggiungendo anche un maglione crema (3) e una cintura decorata con pallette variopinte (4), direi che siamo apposto. Vi faccio notare, poi, che non sono pallette qualsiasi, ma vere perline di plastica trasparente, come quelle che stavano sugli orecchini che da piccoli trovavamo nelle uova di pasqua.

La minigonna di jeans, presenta un'interessantissimo ed inedito risvolto (5), e sovrasta queste calze nero - pugno - nell' - occhio (6), davvero niente male.

Ai piedi, come giusta chiosa della mise, un paio di scarpe da ginnastica (7) modello ciabatta, nero lucido con gli interni argentati, sapientemente esibiti tramite risvolto fatto a mano da lei stessa (è una vera maniaca dei risvolti!).

La borsa Louis Vuitton (8) è eguagliata, in stile e passo con la moda, solo dagli occhialoni neri a mosca (9) e dai capelli biondo platino (10), dritti e tiratissimi in una coda alta.

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà

16:09 | Plink! | commenti (17) | Home



giovedì, 01 dicembre 2005



Image Hosted by ImageShack.usMalvestita #43

Incredibile, è la seconda malvestita cinofila che incontro nel giro di un mese. Questa, se possibile, è ancora meglio della prima (anche se la prima è difficile batterla, devo ammetterlo).

Iniziamo subito dal cane (1), stavolta. E' un tenerissimo cucciolo di border collie. Poverino, che razza di padrona si ritrova. Non mi stupirebbe incontrarlo adulto con un bel cappottino (ma quanto sono assurdi i cani col cappottino?). La tizia l'ha infilato dentro questa specie di saccoccia rosa a pois bianchi (2), ricordo dell'asilo, o gadget trovato sul cioè (una delle due), rigorosamente made in china.

Il piumino nero gonfio (3), da cui spunta noncurante un lembo del maglione rosso (4), sovrasta il pezzo forte del completino: la minigonna di pelle nera (5), decorata da un'elegante virgola bianca su un fianco.
A parte il fatto che io continuo a non capire il motivo per cui una ragazza bassa, grassoccia con almeno venti centimetri di gambe in meno rispetto alla media nazionale, voglia a tutti i costi indossare una minigonna. Esistono le gonne lunghe, i pantaloni, i burqa, proprio la minigonna devi andare a scegliere? E le calze? Non contenta di avere le gambe come due salsicce, decide di accentuare l'effetto "insaccato" indossando un paio di calze con fessure orizzontali (6), da cui spunta immancabilmente la pelle in eccesso (tra l'altro, non so se avete notato, ma indossa lo stesso modello di calze - più o meno - che indossava la malvestita #25, la ricordate?).

Belli gli stivali (7 - a quale mercatino delle pulci per over 70 le ha acquistate?): la punta a becco d'oca non la vedevo da circa dieci anni. Per non parlare dello scamosciato e di quella incomprensibile allacciatura sul davanti: da che pezzo di stivale l'ha ricavata?

Finale sulla chioma (8), anch'essa un piccolo tocco di follia terzamedia style. Castana con meches rame scuro, è in parte raccolta dietro alla nuca da un fermacapelli molletta in tartaruga (9), uguale uguale a quello che usa la mia parrucchiera quando deve asciugarmi i ciuffi più vicini al collo. O anche molto simile, ora che ci penso, a quello che usa mia cugina zitella per andare a fare la spesa il sabato pomeriggio.



di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, arte povera

07:22 | Plink! | commenti (18) | Home



mercoledì, 30 novembre 2005



Image Hosted by ImageShack.usMalvestita #42

L'altroieri ho capito come le malvestite aspiranti fricchettone si difendono dal freddo (uno dei tanti modi).

Innanzitutto indossando una cuffiona moscia con pon pon colorato in cima (1), qui nelle tenui tonalità del panna e viola.
Non può mancare la sciarpa (3): coloratissima e lunga 5 km, tutta rincagnata sulle spalle (consiglio: terrebbe molto più caldo, se l'infilassi dentro il cappotto).
Per aumentare il calore, anche il maglione col collo alto viene chiuso fin sopra la bocca e fatto spuntare oltre la sciarpa (2 - la vedete quella striscia arancione?).

Siccome le dita devono rimanere libere per rollare le canne e tenere strette eventuali sigarette, l'ideale sono i guanti senza dita. Qui, la nostra amica, ha ovviato alla mancanza di tale modello, ingegnandosi con le maniche del maglione (4): hanno il polsino chiuso a bottone (come una camicia, senza essere una camicia) e lei, da brava, infila il pollice del buchino tra la manica e il bottone, facendo spuntare solo la punta delle altre dita.

Fine del freddo, si passa al malvestitismo ordinario.
Jeans strettissimi sulle gambe a stuzzicadenti, con una lieve svasatura solo in fondo (5) da cui spuntano stivaletti a punta piatta (6 - davvero orrendi).
Un particolare (7): soltanto su una delle due gambe, c'era una macchia, tipo cacca di piccione, chiaramente ottenuta con la candeggina. Non ho ben capito se l'ha fatta da sola volutamente, se la candeggina ha schizzato mentre lavava i panni, o erano proprio i jeans ad essere stati macchiati (apposta) durante la produzione, prima dell'acquisto.

Fine del malvestitismo ordinario, passiamo allo straordinario.
Ho disegnato in grande la borsa, perché credo sia un capolavoro come non ne ho mai visti e mai più ne vedrò in vita mia: un misto di arte militare, fricchettona e kitsch.

Partiamo dal particolare più banale: le cinghie super lunghe (8), di un colore leggermente più chiaro della borsa, tipiche di queste borse militari che andavano di moda quando frequentavo le scuole medie.
Ed ora passiamo alle splendide decorazioni, che elencherò ordinatamente per punti:

9- bordatura di palline in simil-legno marrone;
10- stirello azzurro recante la scritta "air force" con aquila stilizzata in alto;
11- laccetti di cordino che si annodano su un lato della borsa facendo spuntare le estremità;
12- gradi militari su sfondo giallo (no, non è il simbolo della Citroën);
13- tre file di perle bianche (di plastica) annodate al centro;
14- striscia di stoffe colorate leggermente sbriluccicanti (no, non era la bandiera della pace);
15- toppa in jeans con al centro una decorazione ovale di lustrini colorati e delle catenelle di metallo che pendono da un lato.

Ditemi anche voi: non è veramente un capolavoro?

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, arte povera

13:51 | Plink! | commenti (23) | Home



venerdì, 25 novembre 2005

Malvestita #38

Image Hosted by ImageShack.usCon la malvestita di oggi il mio blog festeggia un record: questo è il primo disegno in cui ho inserito ben 13 note (se non mi sbaglio, il massimo era stato 11).

I pezzi forti dell'abbigliamento sono: il piumino (1) rosa confetto della North Face, bello gonfio effetto omino Michelin, i jeans col risvoltone (2) sulle cui tasche (13) si possono ammirare le belle cuciture a forma di cuore che ho riportato a destra, e la felpina grigia (3) di cui lascia sapientemente uscire il cappuccio dal collo del giubbotto.

Ma se permettete le vere sciccherie si trovano tra gli accessori.
Gli occhiali, innanzitutto (4). Montatura rosa shocking e lenti trasparenti, sempre rosate, di Christian Dior, enormi, sembravano un paraocchi da sci.

Poi ci sono gli orecchini (5), in resina trasparente azzurrastra con dei piccoli inserti briluccicanti: ammirate la forma nel disegno a fianco.

In testa c'è di che crogiuolarsi: a parte i capelli biondi con la tipica ricrescita nera (9) di almeno due cm e la coda altissima (8), la fronte e le orecchie sono al calduccio sotto una fascia sportiva nera (6), tenuta salda ai capelli da una clip verde fosforescente (7 - ma non ne aveva una di un altro colore?).

Poi c'è la borsetta (10) minuscola e rigida con una decorazione in rilievo di brillantini sul lembo di chiusura, e le unghie lunghissime (11), lievemente rosate, ovviamente con french manicure.

E per finire veramente in bellezza: il pitbull in assetto da guerra al guinzaglio (12).

PS: ho appena scoperto di avere una concorrente...

di BettyMoore
Collezione: le regine del pendant, ai confini della realtà

15:41 | Plink! | commenti (14) | Home



martedì, 08 novembre 2005



Image Hosted by ImageShack.usMalvestita #24

Ore 14.30, stazione dei treni. Seduta su una panca di cemento, ad aspettare l'eurostar per Milano, la ragazza mi folgora all'istante. Mi siedo in una postazione non distante e inizio a ritrarla.

La giacca (1) meriterebbe una descrizione di almeno due pagine. Il colore di fondo è una specie di bianco sporco beige pallido. Le righe oblique hanno una tamburatura finissima argentea, vagamente virante all'oro (diciamo: oro bianco). Bello no? E non è finita.
A parte la cinghia sul collo, che dà un tocco biker all'inisieme, sono sparsi qua e là delle specie di cerbiattini (quelle macchioline nere che si vedono nel disegno), che credo testimonino la marca (qualcuno di voi me la sa dire, per caso? Costruisco una statuetta votiva allo stilista). Su spalle e gomiti, inoltre, sono piazzate delle belle toppe ellittiche anni '80 (2); quella sulla spalla è divisa a metà: sotto argentata, sopra (attenzione) è un tessuto lanugginoso, in contrasto con la stoffa plastificata di tutta la giacchina, rosa pallido. Quella sul gomito è completamente rosa. Insomma, il trionfo del kitsch.

Sotto alla giacca aperta, s'intravede un maglioncino, sempre sui toni del panna, col coniglio di Playboy (3). Ricordo ancora il giorno in cui ho visto per la prima volta un accessorio di questa marca, durante la primavera scorsa: ho subito capito che sarebbe esplosa una moda. E così è stato. Troppo facile essere veggenti, in questi casi.

In contrasto con la giacchina, kitsch sì, ma di sapore vagamente elegante, la ragazza indossa una borsaccia di tela scolorita celestina (5 - non mi stupirebbe sapere che un tempo era blu), e delle scarpette ginniche con gli strap in velcro (6), di cui bisogna lodare il colore: viola e giallo. Le ultime volte che ne avevo viste simili, addosso a qualcuno (in negozio no, le avevo notate diverse volte, ma sbaglio o non hanno avuto troppo successo?), è stato sui miei piedini nel 1983, mentre passeggiavo verso la scuola materna.

Per finire, notevole l'acconciatura casual con mollettone della zia parrucchiera, rosso mogano trasparente (4).

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà

10:27 | Plink! | commenti (14) | Home



sabato, 05 novembre 2005



Image Hosted by ImageShack.usMalvestito #4



Il fascistone qui a sinistra (fascistone e sinistra è un po' un ossimoro, è vero, ma se lo mettevo a destra mi scombinavo la grafica del blog, scusate eh), seducentemente appoggiato al bancone di un bar in centro, fa la sua porca figura con l'elegante maglioncino  azzurro con rombi variopinti (1), la camicia bianco ACE (3) e i jeans chiari, stirati alla perfezione dalla mamma casalinga (o dalla fidanzata succube, che è un po' lo stesso concetto, se ci pensate).



Ma aguzzate bene la vista sulla tetta sinistra. Cosa sono quelle (2)? All'inizio non ci volevo credere: medaglie al valore militare? Poi ho capito.
Esistono tre ipotesi plausibili:


1- decorazioni stampate sulla maglietta che, però, sembrano vere;
2- medaglie sportive di consolazione ricervute ai giochi della gioventù 1992;
3- residui di cibo (quello che sembra oro, in realtà è muffa).



L'eleganza trendy della mise viene messa in discussione dalle scarpe: delle orribili e coattissime Nike Squalo (5 - scusate, ma non avevo voglia di colorare anche la destra), antico ricordo delle superiori.



La chiosa perfetta di questo sobrio abbigliamento, invece, si ritrova negli occhiali da sole (4): sono i sin troppo visti Ray Ban a goccia, qui impreziositi da una scintillante montatura in oro massiccio 24K.



(mi è venuta un'immagine un po' enorme, stavolta, e alla fine la grafica del blog sono riuscita a scombinarla ugualmente. vabbè)

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, maschioni

10:55 | Plink! | commenti (15) | Home



giovedì, 03 novembre 2005



Image Hosted by ImageShack.usMalvestita #21

E' tempo di originalità, signore e signori.
Questa malvestita l'ho incontrata per strada quasi un mese fa, ormai (si vede che l'abbigliamento è ancora pre-autunnale), ed ero indecisa se postarla o meno: "Un po' estrema" mi dicevo. Ma va troppo al dilà del buon gusto, per restare impunita sui miei appunti.

Si vede subito che gli abiti sono stati creati da lei stessa, sartina in erba, e ricavati da vestiti smessi del fratello maggiore.

La maglietta, proviene da una tuta di pessima marca prodotta durante la prima metà degli anni '80. Lo si evince da:
- il tessuto grigio antitraspirante, tipico delle tute giniche;
- gli inserti decorativi argentati (2), lisi e consunti;
Notate le maniche strappate (1). La ragazza pensa di mascherare la sua incapacità a cucire un orlo, elimenando gli orli: ottima idea.

La minigonna (3) è un pezzo di vera arte contemporanea. Sono parti diverse dello stesso jeans (sempre del fratello maggiore), cuciti insieme in modo casuale.
Sotto la gonna spuntano un paio di fuseaux alla pescatora, davvero graziosi (4 - questi li ha rubati alla sorella minore cicciona): righe verticali grigie e rosa con fascetta decorativa a fiorellini.

Finiamo con gli accessori: la borsetta da signora in menopausa (5), pelle nera d'annata, la collanona modello "uovo di pasqua 1983" (6), in vera plastica, annodata alla meno peggio sul petto e per finire le ciabattine cinesi di stoffa (7), pessima imitazione delle ballerine che da un annetto e mezzo stanno tentando di spopolare fra malvestite di ogni età (ma le scarpe a punta resistono, per fortuna*).

*per fortuna, non perché preferisca le scarpe a punta, anzi, le detesto. Le ballerine, invece, sono tra le mie calzature preferite di sempre. Proprio per questo spero che il loro boom non avvenga mai.

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà

09:53 | Plink! | commenti (13) | Home



lunedì, 24 ottobre 2005



Malvestita #13

Nei centri delle grandi città se ne vedono di tutti i colori. Come questa fanciulla inguainata in una divisa a suo parere, probabilmente, elegante e stilosissima, che aspetta il partner appoggiata ad un muretto (ok, qui è una sbarra, è che non avevo voglia di disegnare il muretto).

Guardate che stupenda tonalità di verde veronese ha l'abito di questa ragazza. Non ne vedevo di simili dai videoclip dei favolosi anni '80. E notate come si abbina perfettamente alle caramelle che indosa al posto degli orecchini (1).

Il vestito merita una descrizione più accurata.
Le maniche, innanzitutto, hanno una strana conformazione (3). Non saprei dire cosa sia successo: probabilmente le ha lavate male. O forse appartenevano al vestito di una donna molto grassa. O si sono slabbrate con l'uso. Dev'essere un difetto di fabbricazione. O qualcosa di simile. Insomma, non posso credere (non posso) che delle maniche simili esistano in natura.

Poi, la cintura (4), altro particolare incomprensibile. Non tanto il modello in sé (semplicissimo) quanto il modo in cui è indossata: sotto alle chiappe. Ma che senso ha? E ancora: quanto scomoda deve essere? E soprattutto: come fa a non cadere a terra ad ogni passo? Forse mantiene questa posizione in modo costante e quando si sposta la devono caricare in spalla tipo statua. Boh.

Le calze sono talmente scure e fitte da sembrare più che altro dei fuseaux, il che aumenta l'effetto anni '80.
Il tutto è impreziosito da una sciarpa indossata in modo very chic (5) e dall'orologio d'oro sul polsino, sopra il polsino (6), molto ma molto  Agnelli style, modello "mia-bisnonna-ne-aveva-uno-più-moderno".

Lascio, come sempre, per ultimi gli accessori: gli splendidi stivali (7) di pelle moscia, stretti da simpatiche cinghie argentate con escrescenze diamantifere. La borsa (8) appena rubata a un motociclista metallaro, e i ray ban a specchio (2), rubati, invece, ad uno sceriffo americano durante l'ultimo viaggio negli Stati-Uniti.

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, alta moda

09:05 | Plink! | commenti (19) | Home



sabato, 22 ottobre 2005



Image Hosted by ImageShack.usMalvestita #11


Formidabile esposizione di sobrietà e buon gusto, in uno degli ultimi sprazzi d'estate regalatomi da un breve soggiorno al sud.

Non saprei dire se ho notato prima i jeans o la maglia, ma partirò da quest'ultima.

Azzurra trasparente, con reggiseno nero in bella vista. Il lato inferiore (1) è decorato da graziosi fiorellini rossi, mentre quello superiore (2) da una strana specie di stirelli nordafrica-like: dischetti multicolore in rilievo con uno specchietto al centro (ne ho visti molti sui cuscini delle case arredate ai negozi etnici).

I jeans, dunque. Non pensiate che il drago cinese in sovrimpressione (3) sia una mia invenzione: c'era davvero. E vi dirò di più: ce n'era più d'uno. Sulla coscia, su una delle chiappe, sopra gli orli della zampa di elefante. Tutti nella tonalità del rosso e (udite udite) luccicanti (erano ricoperti di quella specie di brillantini che, se toccati da pelle umana, si attaccano tenacemente ad essa e se ne vanno solo dopo molte passate del guanto di crine, sotto la doccia).

Numerosi gli accessori. Vediamo un simpatico orologio pitonato rosa violaceo (4) sul polso destro, e un bracciale di perline colorate (5), di quelli che escono in regalo con Gioia o Tu una settimana sì e una no, su quello sinistro.

In testa ci sono gli immancabili orecchini d'oro a cerchio (6) e un paio di occhiali neri (7) con decorazioni simil diamante sulle stanghette.

Ai piedi, un paio di sandali a punta (8) veramente molto artistici: riportano, infatti, la stampa di una nota opera di Lichtenstein.
Attendo con ansia di incontrare Caravaggi, Andy Warhols e Van Goghs al più presto.

di BettyMoore
Collezione: mi piace il jeans, ai confini della realtà

09:57 | Plink! | commenti (2) | Home



lunedì, 17 ottobre 2005

Segnalazione serale

Per puro caso (leggi: guardando la colonna degli ultimi aggiornati di Splinder) oggi ho cliccato un link e mi si è aperto un mondo: le malvestite vivono anche nella blogsfera!

Non mi piace prendere per il culo gli adolescenti, e nemmeno le persone che lo sembrano ancora, ma vi assicuro, merita davvero dare un'occhiata agli shopping deliranti di queste ragazze.

Shopaholic: Sophie Kinsella miete vittime: ci sono i resoconti di tutte le sedute di shopping. Guardare per credere.
I love shopping: se resistete all'estrema pesantezza del sito (guardate come diventa minuscola la barra di scorrimento) anche qui potete trovare chicche interessanti.
Shopaholic2: se possibile, ancor meglio del primo. Ricchissimo di foto d'abbigliamento, creme, e oggetti vari (i migliori sono in fondo).
Shopping girl. Peccato solo che in uno degli ultimi post dichiari al mondo di non sentirsi più una shopping girl.
Fashion planet. Mi sono piaciuti soprattutto i link.
E per finire... Ipod malvestiti. Cliccare per credere.

E chissà quanti me ne sono persi.

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, chiacchiericci vari

19:44 | Plink! | commenti (6) | Home



domenica, 16 ottobre 2005



Image Hosted by ImageShack.usMalvestita #4

Sì, lo so che oggi è domenica e che di domenica non si dovrebbe postare perché tanto non ti legge nessuno e allora cosa posti a fare?
Siccome, però, le malvestite non finiscono mai, almeno oggi (poi chissà) ho deciso di mostrarvene una per la quale non sarà necessaria una descrizione troppo lunga: mi pare si commenti da sola.
La ragazza mi ha colpita a tal punto che ho deciso di coniare una nuova categoria per lei (e anche, lo ammetto, per alcuni modelli che vedrete nei prossimi giorni - sono andata a fare una passeggiata in centro, ieri): ai confini della realtà.

Ho incontrato questa specie di bomboniera vivente, fasciata nel suo pigiama, su una via un po' defilata dal centro, mentre passeggiava assieme al suo ragazzo (anche lui non era messo male - una specie di hiphopparo ripulito - ma confronto a lei sembrava un campione di buon gusto).
Nonostante fossi già quasi convinta vedendola da davanti, ho deciso di immortalarla nel momento in cui l'ho guardata da dietro: mi era sfuggito che avesse la cintura di Dolce e Gabbana (1)*. Andava punita.

Unica piccola nota: le scarpe (2). Vorrei solo farvi presente che erano azzurre metallizzate. E non ho altro da aggiungere.

* tra l'altro, anche la cintura era ROSA. Lo stesso identico rosa confetto di pantaloni e maglietta. Ma il mio cervello si è rifiutato di colorarla.

di BettyMoore
Collezione: le regine del pendant, ai confini della realtà

09:42 | Plink! | commenti (3) | Home