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Collezioni: settembre 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 Modelli: ai confini della realtà alta moda amore ai tempi delle malvestite arte povera chiacchiericci vari cow girls dark ladies infanzia perduta le regine del pendant mail-vestite maschioni mi piace il jeans over 30 over 50 semo bburini very important malvestite vinci una malvestita
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Malvestate Allora, il fatto è che io mi assento per qualche giorno. Ovviamente è una vacanza-lavoro la mia, dato che partirò per un malvestite-safari in una delle località più coatte del sistema solare. Non dovrei stare via per molto, e comunque al mio ritorno statene certi, ne vedrete delle belle. Ma niente paura, non vi lascerò soli. Andrete in vacanza anche voi, immagino: Spagna, Sardegna, Stati Uniti o chissà dove, e in tutti questi posti - ne sono certa - incontrerete malvestite a vagonate. E io mi sono detta: bisogna trovare un modo perché i miei poveri lettori abbandonati possano sfogare i loro giusti e legittimi moti d’orrore. A questo proposito ho aperto un account su Frappr. Segnalare le vostre malvestite sarà molto semplice. Cliccando sul gif animato qui sopra si aprirà una pagina con una mappa interattiva del pianeta terra. Sulla destra ci sono dei semplici form da compilare: nome, email (mettetela pure finta, chissenefrega) e soprattutto: provenienza e shoutout message. Scrivete nella casellina della provenienza il luogo in cui avete avvistato la malvestita e, se vi va, anche una brevissima descrizione in quella dello shoutout message (nota sulla provenienza: prende qualsiasi comune esistente al mondo, anche quello più minuscolo, non preoccupatevi). Il vostro nome, o nick, e sito se ce l’avete. Dopo aver cliccato sul pulsante: add me! una bandierina rossa segnerà sul mappamondo il luogo di avvistamento (per farvi capire meglio cosa succede, ho messo una bandierina a scopo meramente esemplificativo su Ladispoli: cliccate e guardate). Valgono anche più malvestite per lettore, basta che effetuiate il logout e potete reiscrivervi da capo. E mi raccomando!, impegnatevi, consederatelo per quello che è, un compito ad altissima rilevanza sociale: quelli che ancora devono decidere dove trascorrere le vacanze, infatti, potranno scaltramente evitare quei continenti che più di tutti pullulano di malvestite. E buon divertimento, a presto! di BettyMoore Collezione: chiacchiericci vari 21:46 | Plink! | commenti (49) | Home 2000 bracciali e altre due cose Mi è capitata giorni fa l'enorme fortuna di avere a portata di mano qualche numero di Novella 2000, ed io, che non sono una grande appassionata di gossip estivi (mi provocano di solito sbadigli a non finire), ho pensato che "chissà, magari ci scappa qualche malvestita/o", e ho pensato di dargli una guardata comunque. E non vi dico che delusione, pagina dopo pagina, bikini di Barbara Palombelli dopo bikini di Barbara Palombelli (la fiera della grinza), non trovare nulla che fosse degno di nota, sfogliavo sfogliavo e niente, quando improvvisamente a pagina non mi ricordo, tra le inevitabili tettine di Biagio Antonacci e l'inevitabile neonato Totti-Blasi usato a mo' di borsetta (ma si può tenere un bambino in quel modo, dico io?), il colpo di fulmine! Un uomo dalla mente superiore infatti, tale Soldano Kunz d'Asburgo, a quanto pare attuale fidanzato di Rosita Celentano, si è fatto fotografare in spiaggia vestito solo dei suoi bracciali: che saranno stati non so, a giudicare dalle fotografie come minimo un migliaio di qua e un altro migliaio di là (con un click sulla foto potete vederlo a figura intera, ma vi avviso: preparatevi all'infarto). Novella 2000 di par suo non si scandalizza, li chiama "i braccialetti etnici che non toglie mai", e si concentra tutta sulla possibile discendenza del braccialuto con la principessa Sissi. Lo so, viene da pensare che uno così a scuola per quel nome, Soldano (ve lo immaginate a ricreazione quando ci si comprava la merenda?), tutte le prese in giro che avrà subito poverino devono averlo gravemente segnato: ma poi se pensate che questo, di sicuro, stava in una scuola privatissima nobilissima svizzera con altri pischelli con nomi altrettanto improbabili - Aimone? Manfredi? - allora il mistero resta. Volevo avvisarvi poi (è la seconda cosa) dell'aperitivo offerto da grazia la sera del 25 luglio, a Milano. Io non ci vado, ma se qualcuna/o tra voi può fare un salto, magari munito di micromacchinetta digitale nascosta nella montatura degli occhiali, pagherei oro per avere un bel trash-malva-reportage (e c'è da scommetterci - visto qualche precedente - che di materiale ce ne sarà in abbondanza ;-) ). E a proposito (terza cosa), la soluzione del quiz di ieri è Le streghe di Eastwick, l'attrice ritratta è infatti Susan Sarandon nella celebre scena in cui riesce a trasformare l'orchestrina scolastica nella filarmonica di Vienna. La vincitrice, che riceverà a casa la spleeeendida (ehm) borsa estiva della Mondadori, è Flavia (c'è anche una seconda arrivata, per pochi minuti: Kina). E certo che se proprio tu, Flavia, riuscissi ad andare all'aperitivo di grazia prenderesti due piccioni con una fava, chissà che non sia presente il responsabile mondadori di questo scempio. di BettyMoore Collezione: vinci una malvestita, chiacchiericci vari, very important malvestite 09:56 | Plink! | commenti (33) | Home E' arrivata l'estate (circa un mese fa) L’header estivo del blog è dedicato come vedete al più raccapricciante spettacolo da spiaggia che si possa immaginare, un fenomeno purtroppo in costante aumento: la cinquantenne sciccosa rifatta ma grinzososissima in topless e tanga (che per fortuna, nel disegno - almeno il tanga - è occultato). L’esemplare femminile in questione è solitamente caratterizzato in ordine sparso da: 1) zigomotti e labrozze gonfie fresche di operazione; 2) casco di capelli cotonati color ruggine; 3) occhialoni da sole all’ultima moda con montatura gigantesca (per fortuna, così non si vedono i lividi del lifting!) e stanghette ornate di perle, ovviamente tarocchi, acquistati dal negretto simpatico sul lungo mare; 4) abbronzatura pesantissima stile bacon affumicato dovuta a prolungate sessioni primaveril-propedeutiche di lampade e tettone da vaccona a coprire l’ombelico venier-style; 5) cosce ipercellulitiche, pelle ovunque moscia rigata e cascante, culone largo e basculante; 6) unghie dei piedi rigorosamente lunghe se possibile alla francese; 7) gioiellume di vario genere dai pendenti tintinnanti stile lampadario alle orecchie (le più all’avanguardia addirittura possono puntare sull’etnico), bracciali collane e anelli a non finire, particolarmente sciccosi quelli sulle dita dei piedi, al top la cinturina di filo d’oro sulla vita (anche il braccialetto da caviglia, soprattutto se con pendenti - stile iper-burin-simonaventura - anche quelli vanno fortissimo); 8) due o tre figlioletti nudi abbandonati sul bagnasciuga a costruire castelli coi rifiuti tossici di una petroliera affondata; 9) marito in slippini di leopardo pelosissimo (collanozza d’oro impigliatissima tra i peli del petto) che ciabatta dall’ombrellone al bar e viceversa quando non è impegnato a risolvere la 3 verticale della settimana enigmistica capitale della Francia, sei lettere ("Zidane, ahahahah!"); 10) cellulare ultima generazione Razr di Dolce&Gabbana perennemente incollato tra spalla e orecchio e ultimo numero di Novella 2000 già letto ma pronto all’uso poggiato là sul coperchio del termos ripieno di rigatoni alla amatriciana, frittatone di zucchine e porro, torta di mele e cucciolone per i pischelletti. Ah, quasi mi dimenticavo delle infradito, ma che lo scrivo a fare, chi può farne a meno oramai, yuppi. E un’ultima cosa: chi indovina a quale famoso personaggio televisivo appartiene la pancia linkata sulla parola “grinzosissima”, più sopra, vince una malvestite autografa. di BettyMoore Collezione: vinci una malvestita, semo bburini, chiacchiericci vari 09:35 | Plink! | commenti (80) | Home E' tempo di pagelle Ieri ho parlato benissimo (ehr) delle fidanzate, oggi invece entriamo nel vivo: la squadra (i mashietti cioè). E così, alla maniera dei peggiori quotidiani sportivi, ho voluto redigere una mia personalissima fashion-pagella per alcuni degli attori di questa splendida (smack, smack, pciù, pciù) nazionale. Vediamola insieme. Il codino di camoranesi, voto 3. Una via di mezzo tra Pochaontas e un antico samurai, l'acconciatura stiratissima dell'argentino è sicuramente la peggiore del mondiale, quasi pari in bruttezza alle treccine di Totti (Europei 2004). Potevano risparmiarci, poi, in mondovisione, il rito finale del taglio di capelli con ballo tribale incluso, degno dei peggiori scherzacci da brigata di leva.
I tatuaggi, voto 4. Dalla scritta gotica sul braccio di Cannavaro ("Andrea"), al terribile arcinoto gladiatore di Totti ("Maximus"), per finire in bellezza su Materazzi ("Anna" e tante altre), il cui corpo iper decorato farebbe una splendida figura ai migliori metal-motoraduni europei, o in mezzo ad un paio di discinte suicide girls: gli azzurri, quando decidono di tatuarsi, non vanno certo per il sottile.
La rasatura di Delpiero, voto 5 e 1/2. Non sbagliata in sé come soluzione (ad esempio: a Cannavaro sta benino - non gli mettesse in evidenza gli spazzolini che ha per sopracciglia), ma sbagliatissima su di lui, in quanto atta unicamente ad evidenziare la forma poligonale (tipo grafica di Tomb Raider 1) della sua testa. Il capello vintage di Pirlo, voto 6 meno meno. Il sei glielo do, non foss'altro perché sembra una scelta disgraziata ma inconsapevole: il poverino non aspira a diventare maestro di moda come molti suoi trendissimi compagni. Ma il taglio stile "credevo di essere un giocatore di tennis degli anni '70 e invece gioco a calcio nel 2006" è veramente da bocciare.
I capelli da serata disco in periferia, voto 5. Insopportabili in quanto moda calcistica dilagante. Dopo De Rossi, Gilardino, Barzagli, Oddo e Materazzi, anche il Pupone Totti ha optato per il taglio corto con ciuffo frontale ingellato a sfidare le leggi di gravità e buon gusto. Burinissimo.
(anche oggi sono stata pigra: questo post è reperibile identico su Grazia) di BettyMoore Collezione: chiacchiericci vari, very important malvestite 11:39 | Plink! | commenti (148) | Home Malvestite da mondiale (Oggi, post a metà tra Grazia e Le Malvestite) Sabato sera, nei bar con abbonamento Sky, se ne vedono delle belle: folle di esagitati che escono di casa per vedere la partita con gli amici tifosi e fare bisboccia più tardi in caso di vittoria, nugoli di poveri innocenti che devono sorbirsi le urla degli esagitati non solo durante la partita, ma fino alle tre di notte, in caso di vittoria. E poi ci sono le femmine. Le femmine al bar che guardano la partita sono un fenomeno prettamente mondialico, e finiscono in certi casi per diventare uno spettacolo quasi più interessante della partita stessa (ho detto quasi, signori uomini, non fucilatemi). Femmina da partita #1: la velinaQuesta specie la si può osservare mentre si aggira con fare sensuale fra i tavolini di quegli esseri burinacci che sono i calciatori di eccellenza. Fingono dimistichezza con il mondo del pallone (tacita promessa di presenza sugli spalti in caso di fidanzamento), ma in realtà non ci capiscono niente. Passano metà del tempo ad annuire ai grugniti e alle invettive del calciatore belloccio al loro fianco, e l’altra metà a far finta di tifare quando percepiscono il pallone nei pressi della porta avversaria (sempre che si rendano conto qual’è la porta avversaria). Si vergognano a chiedere cosa diamine è il fuorigioco. Sigaretta chic a fine primo tempo (8 - con la mia adorata french manicure in bella evidenza). Truccata (3), acconciata (4) e ingioiellata (5) come un normalissimo sabato sera, ostenta la finta passione calcistica con una maglietta attillatissima - ovviamente non originale - dell’italia (1). La gonna è invariabilmente (sembra che si siano messe d’accordo) una bandierona italiana usata a mò di pareo (2). Ai piedi, infradito con strass (6) per mettere in chiaro che loro di solito sono delle stilose elegantone alla moda, mica delle tifosacce grezze e sudaticce. In bella evidenza sulla caviglia il tatuaggio tribale (7 - “Ne ho altri due, sai, ma non si vedono…”). Calciatore preferito: Vieri. Ah, ma davvero non l'hanno convocato? di BettyMoore Collezione: semo bburini, chiacchiericci vari 12:29 | Plink! | commenti (120) | Home Malvestita #137 + Malvageddon #3 Un fenomeno inquietante che avevo individuato da tempo ma a cui sono riuscita a dare un nome solo pochi giorni fa, grazie allo scellerato acquisto di un numero di Kiss Me, è questo qui dei cosiddetti Kidult. Cosa sono i Kidult? Sono ragazze e ragazzi, donne e uomini, che probabilmente scontano in età adulta traumi infantili che possono andare da esperienze di pluribocciatura, a storie sessuali con il pelouche preferito finite male (il pelouche è scappato con He Man), alla scoperta che mamma e papà mentivano, quando dicevano che la coca cola corrode il cemento, a chissà cos'altro, e quindi riversano frustrazioni, sensi di colpa, complessi di vario genere acchittandosi e comportandosi come bambini scemi. Per farvi un esempio, kidult è quella tizia che stava al Grande Fratello due anni fa (e l'ha anche vinto, ora che ci penso), e che non faceva altro che saltellare, parlare con la voce in falsetto, girare con le treccine, salvo poi, uscita dalla casa, fare un calendario che a confronto Selen è una donna di buon gusto. Secondo quanto ho letto, i kidult, oltre a questo abbigliamento incentrato su portachiavi, pupazzetti, fiochetti, nastrini, fermaglini (tutte cose, insomma, che finiscono in etto e ino) coloratissimi, tra cui spopolano le note marche Pucca, Hello Kitty e Tarina Tarantino, oltre ad una totale impudicizia che li porta ad urlare allegramente in pubblico quando parlano con qualcuno, indossare fuseaux a righe sull'eventuale culone, abbinare un ombretto azzurro con le stelline ad un rossetto ciliegia con sei litri di gloss, oltre a tutto questo, i kidult possono definirsi tali se seguono anche determinate correnti di gusto in letteratura, televisione, cinema e quant'altro: i must sono i manga, Harry Potter, the OC, Dawson Creek e lungometraggi animati e fantasy d'ogni genere (meglio se pessimi, tipo Shark Tale), nonché film parodia del tipo Scary Movie, American Pie, e capolavori simili, perché sò 'n sacco ironici! Non ultima, la fissa per i gadget tecnologici: cellulari di ultima generazione, iPod, macchinette digitali, e inutilità varie. Da agghindare, ovviamente, anch'essi come gli accessori di una Bratz, con perline, ciondoli e contenitori glitterati. Vediamo la spiritata qui a destra, intenta nel mostrare al mondo la sua creatività (perché il kidult si sente 'n sacco creativo!). Indossa una maglietta di Winnie the Pooh (1 - altro personaggio, oltre Hello Kitty, adorato da questa gente), abbinata ad un paio di jeans pinocchietti con cuoricini sulle tasche (4). Sono stati inoltre applicati a questi jeans altri accessori (perché il kidult fa le cose in casa, è 'n sacco creativo!) tra cui si notano: stirelli a forma di stellina (2), nastrino in tulle da Man Lo (3), pon pon viola sul culetto (6), nonché un grosso fiocco in raso azzurro al posto della cintura (5).La borsa da bancarella dei Cinesi al mercato (10), è rosa, il colore preferito dalle kidult femmine, con chiusura a nastrino lilla. Sul lato è stato messo un piccolo portachiavi di Hello Kitty (11). Notate prego i calzini arancioni con margherite, indossati anch'essi in modo creativo: uno sù (7) e uno giù (8 - no, non le è semplicemente sceso, l'ha fatto apposta, fidatevi). Le scarpe baby sono laccate nere, ovviamente (9). Per finire, quella che probabilmente è la parte più importante, ossia la vagonata di accessori (ricordate ? i kidult adorano pendagli, palline e appendici di ogni genere). Sul braccio destro, parure bracciale (13) più anello (14) in plastica fucsia, su quello sinistro, gioiello con pendaglietti Hello Kitty di Tarina Tarantino (12 - tra parentesi, ma avete visto quanto costano gli accessori di Tarina Tarantino? Su ebay ho trovato caccole con due perline di swarovsky andar via a oltre 100 euro). Oltre agli orecchini luccicosi, abbiamo elastici con palline rosa a fermare le immancabili codine (15), e delle piccole clip azzurre brillantinate. Ultimo in ordine, ma primo in importanza, il chupa-chups panna e fragola (16). La cosa più divertente del kidult è che si distingue dal non kidult anche nelle abitudini quotidiane: passa metà della sua giornata con un chupa-chups in bocca (destinato alla dentiera a quarant'anni), parla solo di cazzate (Ma quant'è carina Hello Kitty? Ma quando è figo Dawson? Ma qual'è il tuo personaggio preferito di Winnie the Pooh?), scrive un diario pieno di stickers e disegnetti colorati, ride sempre di qualsiasi cosa e fa un sacco di battute (a cui regolarmente non ride mai nessuno), e poi, quando i genitori gli danno la paghetta (eh sì, perché è adulto ma ancora non si è trovato un lavoro) esce con gli amici a fare shopping. Update: nei commenti mi segnalano anche questo bellissimo test per sapere se sei un vero Kidult, o se il portachiavi di Hello Kitty che hai sul comodino sta lì perché se l'è dimenticato la tua cugina di sei anni. di BettyMoore Collezione: infanzia perduta, ai confini della realtà , chiacchiericci vari 11:36 | Plink! | commenti (82) | Home Le scarpe col velcro Da un po’ di tempo, quando entro in un negozio di scarpe, provo una strana sensazione di dejavù. Non so voi ma io questa moda delle scarpe con lo strappo credevo d’essermela lasciata alle spalle in quinta elementare. Certo nel reparto bambini non sono mai scomparse, se ne trovano da sempre, le scarpine di barbie (versione chic; le bratz: versione coatta) con lo strappo per lei e le scarpine di dragon ball (versione intellettuale; i buzzurri del wrestling: versione coatta) con lo strappo per lui. Ok. Ma nel reparto adulti, invece, mah, forse sono io che ho problemi di memoria, tutto sto popo’ di strappi mi sembra un inquietante nuovissimo fenomeno. Come è tipico in questi casi, e in questo caso in particolare, vediamo spuntare lo strappo ai piedi di persone che fino a pochi mesi fa, se gli proponevi di indossare una cosa del genere, “ahò macche che te sembro un pischello io?”, ti andava bene se non ti menavano. E come dargli torto poverini, lo strappo era esclusiva di un mondo fatto di emarginazione e miseria (sarà che i resti di magazzino della gloriosa american eagle, resti risalenti alla metà degli ottanta, erano arrivati a scambiarli nelle bancarelle in cambio di perline colorate) – di immigrati clandestini e di barboni e di quella tizia gobba e sciancata sotto casa mia che dà da mangiare ai piccioni – no dico ma vi sembra una cosa accettabile? No, appunto, fino a qualche mese fa, per niente.Poi, puff!, com’è successo (e cito solo il caso più recente) per la rivalutazione dei pantaloni strettissimi sul popò (roba che cinque anni fa la stragrande maggioranza delle novelle strettone sul culone solo a pensarci si sarebbe impiccata con le mutande contenitive), ecco quindi che improvvisamente tutte le maggiori marche che corrono a riciclare vecchi obsoleti modelli buttando via i lacci – bleah! – aggiungendo uno due tre quattro strappi a non finire. Ed ecco una scarpa nuovissima! E con il brand bene in vista stampato sullo strappo, ovviamente. Un fenomeno questo dello strappo, vi prego di notarlo, che si accompagna ed è intimamente legato alla rivalutazione della scarpa da ginnastica con linea essenziale, senza fronzoli, bassa, di colore bianco candido, con suola piatta e tessuto preferibilmente “a cerotto” (non so quale sia il nome tecnico, ma avete capito, quello coi buchini). Ed ecco quindi che Nike e Adidas in testa lanciano due modelli storici in versione omino bianco e strappi, modelli che così a occhio, mi sembra siano quelli che vanno per la maggiore. Ma non solo Nike e Adidas, anche le marche più insulse, anche quelle che fanno le scarpine anatomiche quelle che sembrano fatte per centometristi (vedi disegno sopra, un modello della Gucci), quelle con la scritta Italia sul fianco, anche quelle vengono riciclate e adattate alla nuova moda dello strappo. E anche questa della scarpetta incertottata bianco pecorella, è una roba che se due mesi fa gliela proponevi al coatto di prima, “ahò mo’ stai a esagerà”, meglio lasciar perdere. E invece oggi e domani, questa estate sul lungo mare a passeggiare per marocchini (“amò te piace sta collanina?”) con la fidanzata rigorosamente zatteronata, eccolo là il nostro coatto, che sta attentissimo e si ferma ogni due secondi che un granello di sabbia gli è finito sulla Adidas immacolata (“mortacci!”).
di BettyMoore Collezione: chiacchiericci vari 14:55 | Plink! | commenti (29) | Home Malvageddon #2: Angel Devil Nota: ho deciso di ribattezzare i reportage (il primo a proposito di Monella Vagabonda) su queste marche che, secondo me, sono i veri segni dell'imminente apocalisse (altro che pioggia di rane), come leggete sopra: Malvageddon. Stavolta ho voluto indagare sugli oscuri trascorsi di una marca che da soli due anni pubblicizza i suoi (orridi) capi in televisione e che, a differenza di Monella Vagabonda, un minimo di successo distributivo l’ha avuto, soprattutto sugli under 16: vi sarà capitato sicuramente di vedere in giro jeans con le ali stampate sulle chiappe, scritte gotiche cubitali recitanti versi della divina commedia (il sogno di ogni professore di liceo: adesso anche l’alunna burina saprà a memoria qualche terzina; non c'è che da aspettarsi un remix discotecaro del De vulgari eloquentia) e coattume dal sapore dark addosso a maschioni con sguardo penetrante e fanciulle agghindate da regine del sadomaso. Sono i vestiti della Angel Devil. Dal sito: Contrasti e opposti che si cercano, si uniscono… L’abbigliamento Angel Devil veste l’uomo che cede alla tentazione di essere eterno. Vissuto nel cuore, vintage nell’anima. Vissuto nel cuore? Vintage nell’anima?! E ancora, da una dichiarazione del tizio che ha girato lo spot della Angel Devil: L'ideale maschile di Angel-Devil sarà un mefistofelico spirito celeste, un uomo che prende a prestito le piume di un'anima alata per tentare, incuriosire, peccare. Sarà un vero e proprio Angelo decaduto. Uno spirito elevato fatto di citazioni meccaniche e richiami assolutamente contemporanei. Ma che roba è? Sembra l’esegesi di una poesia di Kurt Cobain fatta da uno studente scemo di quarta ginnasio. Passiamo alla storia. Mentre stavo cercando informazioni e dettagli, credevo di trovarmi dentro ad un dejavù: potrei tranquillamente fare un copia-incolla di ciò che ho scritto su Monella Vagabonda, cambiando qualche nome e qualche data. Sono veramente tanti i punti in comune tra le due marche: - entrambe sono originarie della provincia di Bari, in Puglia (Monella Vagabonda di Barletta, Angel Devil di Andria); - entrambe hanno alle spalle un’azienda che lavora nel settore tessile da diversi decenni producendo capi per conto di grandi-marche; - in entrambi i casi suddette aziende, proprio nel momento in cui il settore tessile entra in crisi (anni 2003/2005), decidono stranamente di lanciare sul mercato un nuovo brand; - entrambe producono capi rigorosamente Made in Italy (almeno a quanto dicono), cercando però di mantenere piuttosto bassi i prezzi; - entrambe puntano su un mercato di giovanissime. Riguardo l’ultimo punto, è interessante notare la differenza fra le due strategie di marketing: Monella Vagabonda cerca di propagarsi clandestinamente tramite i vipparoli scarsi, invece Angel Devil si presenta in tv con dei veri e propri spot all’interno di programmi d’altissimo contenuto culturale quali: Grande Fratello, La talpa, Top of the Pops, Distraction. Proprio in quest’ultimo programma mi è capitato di vedere il mio primo spot. E’ stato divertente scoprire che uno dei due modelli (quello diabolico, mi sa) era nientepopodimenoche Livio Beshir - chiii?! – ma sì, dai, uno dei ragazzi di Rai Futura – cooosaaa?! – vabbè no, niente, giusto, come non detto*. Per finire, un’ultima notizia sulla “mente imprenditoriale creativa” (lo dice lui: nel senso che si prende tutta la colpa credo) dietro la Angel Devil: Riccardo Fusiello si chiama, era candidato al consiglio comunale di Andria nelle fila di forzaitalia. Ha perso, poverino, ma adesso si rifarà, ci scommetto. *Anzi, ho cambiato idea e ve lo dico: avete presente il canale satellitare per cui lavora Giulia Blasi? Ecco, quello che scandisce tutte le parole perfettamente tipo corso di dizione di Valeria Marini, quello. Update: se anche voi inorridite all'idea di vedere le strade popolarsi di orribili ginocchia scoperte, quest'estate, potete fare un salto su grazia dove ho postato una cosina in merito all'argomento. di BettyMoore Collezione: semo bburini, chiacchiericci vari 16:58 | Plink! | commenti (53) | Home Malvageddon #1: Monella Vagabonda Grazie ad un provvidenziale commento di Hoshi mi sono al fin imbattuta nel neonato sito di Monella Vagabonda, ancora manco indicizzato da Google. Andate, andate a vedervelo (qui) e fatevi due risate. La parte che mi ha divertito di più è stata quella dei video, dove potete trovare una splendida clip con interviste ai vipparoli scarsi (Eva Henger e Costantino e chi più ne ha più ne metta)(a dire il vero cito solo loro due, perché gli altri, pur avendo una faccia che mi dice qualcosa - qualcosa del tipo: partecipante ad un reality - non ho idea di come si chiamino). Leggendo le poche pagine del sito, apprendiamo che monella vagabonda è uno stile di moda contemporaneo, fantasioso, colorato. Uno stile che mescola moda e divertimento ma che non disdegna la tradizione dell'eleganza (eleganza?!). Nella pagina intitolata 'Filosofia', troviamo anche un po' di storia: Gielle srl lancia Monella Vagabonda su iniziativa di Luigi Gorgoglione, 'sempre attento alle nuove evoluzioni stilistiche e agli sviluppi della moda (prego non fate commenti sul nome). Dunque, Gielle srl, abbiamo detto? Luigi Gorgoglione? Google mi viene in aiuto con qualche (pochissime a dire il vero) interessante pagina su questi due nomi, che può aiutarci a rispondere degnamente alla domanda secolare: come hanno fatto le magliette di Monella Vagabonda a comparire addosso ai vipparoli più scarsi e prezzemolini della televisione nostrana? Da un articolo che ho trovato online (di tale Ruggiero Cristallo), vengo a sapere che un annetto fa, in piena crisi del settore tessile, un'aziendina di moda pugliese (la Gielle di cui sopra), in controtendenza rispetto a tutte le altre case di produzione che tagliano il personale ed esportano le fabbriche in Cina, decide di restare sul suolo italiano e lanciare una nuova marca per giovanissime, la nostra Monella Vagabonda. Ma scusa, c'hai l'azienda in crisi e speri di risollevarla con le magliette della rana amorfa? Non avrei investito un solo centesimo in una simile idea. Si dà il caso però che tale Gorgoglione sia amico dell'avvocato Marcello D'Onofrio. E chi è costui? Esperto d'economia e debiti aziendali (ha scritto diversi libri in materia, potete consultare qui gli interessantissimi titoli), è consulente di un sitarello di vendite online per cui qualche anno fa ha gestito un asta di beneficenza. All'asta (pezzo forte: una maglietta firmata da Costantino - vi dice niente il nome?) ha invitato diversi Vip, tra cui: lo stesso Costantino, Daniele Interrante, Alessia Ventura, Elena Santarelli, Nina Moric, personaggi che hanno in comune il fatto di essere dei vipparoli scarsi. E sapete come fa il nostro Marcello D'Onofrio a conoscere tutti questi vipparoli? Semplice: è il loro avvocato. Arrivati a questo punto, vi sarà facile capire come lo stesso D'Onofrio abbia raccomandato le orribili magliette ai vipparoli scarsi di cui tutela i diritti, convincendo pure a diventare testimonial di punta della linea femminile una diva del calibro di Eva Henger (per la linea maschile chi avranno scelto, Cesare Previti?) ![]() «La globalizzazione è come un uovo: assai nutriente, ma da maneggiare con cura. Con questa similitudine da saggio orientale potrei chiudere.»Ed è qui, infatti, che si chiude la mia brilante inchiesta (Report mi fa un baffo). Il mistero monella vagabonda è finalmente svelato. di BettyMoore Collezione: chiacchiericci vari 10:44 | Plink! | commenti (40) | Home Malvestita #100!Ebbene sì, ho ceduto anch'io alla facile tentazione dei festeggiamenti. Ho deciso che la centesima malvestita la farete voi! Vedete la fanciulla qui a lato, tutta imbarazzata, mentre si copre pudicamente le femminili vergogne? E' appena uscita dalla doccia, come penso avevate già intuito. E vi dirò di più: è un'inguaribile malvestita. Nell'altra stanza, la sua camera da letto, l'attende un guardaroba pieno di vestiti, accessori e parrucche d'ogni genere (non è calva, semplicemente le piace mettersi la parrucca, che male c'è?). Sono vestiti che ha rubato alle malvestite di questo sito, quelli che le piacevano di più, perché oltre che malvestita è pure ladra (ma noi non la denunceremo, vero?). C'è solo un piccolo problema: è un po' indecisa. Volete dunque aiutarla? Andate nell'altra stanza (e scusatemi per la pubblicità di lycos), salvate i file e procedete come vi pare. Potete stampare e ritagliare le figurine per incollargliele addosso, oppure comporre il tutto con il caro vecchio paint. Poi, se vi va, mandatemi le composizioni. E' probabile che dobbiate darle qualche aggiustatina (un po' di trucco e colore qua e là) e se volete, potete anche prestarle qualche accessorio (non troppi, ché poi ve li frega) dal vostro guardaroba personale. Insomma: divertitevi come vi pare. Poi se vi va, immortalatela e mandatemi i risultati, a cui dedicherò un post cumulativo. Buon divertimento! di BettyMoore Collezione: chiacchiericci vari 12:17 | Plink! | commenti (15) | Home Malvestita primavera 2006 Non vedevate l'ora di ammirare la grafica primaverile, eh? L'ho notato dal pullulare di commenti entusiastici nei post sottostanti. Ma vabbè, parliamo un po' della malvestita in grafica. Come potete vedere ho deciso di lanciare una nuova linea di abbigliamento coatto: ammirate il lupetto senza maniche con manicotti, sul davanti presenta il logo BM in lustrini argentati. Scommetto che lo vorreste tutti. Particolare che non avevo suggerito nell'elenco è il raffinato basco in pendant con la maglia, portato di tre quarti che fa più fico. Immancabile accessorio di ogni malvestita sono gli orecchini enormi stile lampadario fenicio di oro grezzo, e il bracciale coi pendagli sferraglianti alla Simona ventura. Notate poi il minuscolo orologio d'argento sopra la manica, memoria dello stile dell'avvocato Agnelli. Sulla mano destra, poi, il bellissimo anello rosa fucsia da bancarella del mercato. Le scarpe sono in pendant con l'anello, perché a tutte le malvestite piace inserire dei piccoli richiami di pendant poco vistosi, per passare da raffinate. Ovviamente la punta non manca mai. Come non manca mai il tacco a spillo di ferro. L'avete indovinata in pochissimi la minigonna di jeans sfilacciato, sorretta dalla cintura di pelle, larga, con fibbia lustrinata (ok, è dorata, all'inizio però volevo farla lustrinata), sulla quale campeggia l'immancabile logo della casa di moda per coatti: BM. La borsa è di pelle marrone a bauletto, manico rigido, con numerose cinghie e fermagli dorati. E non può mancare la sigaretta sorretta da una mano che più french manicure non si può. Comunque, grafica a parte, vi annuncio che nessuno tra i partecipanti al Malvaquiz #4 aveva indovinato l'esatta combinazione di abiti: beh, devo ammettere che è molto più sobria delle due passate. Ho deciso di decretare comunque un vincitore, mediando tra numero di risposte azzeccate e numero di risposte errate (con un sistema di +1 e -1 punto) e - squillo di trombe, prego - ha vinto la pregiatissima malvestita colorata in pennarelli giotto turbo color la signorina Vale con un punteggio di +2: congratulazioni! Scrivetemi pure in mail se volete reclamare il premio. di BettyMoore Collezione: vinci una malvestita, alta moda, chiacchiericci vari 13:57 | Plink! | commenti (12) | Home Are ere ire la acca fan fuggire Vorrei lanciare un appello a tutti i commentatori anonimi del mio blog. Io non ce l'ho con voi, davvero. Sono stata a mia volta commentatrice anonima per timidezza, timore di ritorsioni e vari altri motivi, e credo che in molti nel web lo siano stati, proprio come me e per i due motivi che ho appena scritto. Il problema è che il blogger medio si distingue per la sua immensa presunzione che lo porta ad essere oltremodo ostico nei confronti di critiche negative e/o (non sia mai!) prese in giro. In oltre è noto a tutti il fenomeno dei Bloggies (copiright Blogdiscount - a proposito, dove sono finiti?), groupies dei blog, che difendono i loro paladini destinatari di critiche attaccando lo sventurato commentatore con insulti di ogni genere ed inserendolo nella lista nera dei blog da odiare per sempre. Quindi, pur assicurandovi che sono la persona meno permalosa del mondo, che anche se veniste a dirmi "cacca puzzetta" ogni giorno non serberei alcun tipo di sentimento negativo nei vostri confronti, pur facendovi notare che non sono ancora tanto fortunata da avere schiere di bloggies al mio seguito, capisco comunque che non vi fidiate e vogliate continuare a restare anonimi. Vorrei però la smetteste di intervenire qui solo per irridermi circa errori di ortografia e simili, perché fra tutte le critiche pur leggittime credo sia davvero la più stupida ed inutile: solo una maestra delle elementari con poco cervello avrebbe il coraggio di indignarsi davanti ad un'acca mancata. Si sa che gli errori di ortografia li fanno tutti, e che quasi sempre, in internet, sono dovuti a sviste di battitura. Quelli bravi, che non ne fanno mai, che scrivono tutti i post perfettini con accenti e doppie ai posti giusti, usano semplicemente lo stratagemma di battere il loro post in qualche editor con la correzione ortografica. Io preferisco blocco note, e il 90% delle volte non ho tempo/voglia di copia-incollare il post su word. Quindi capita, ogni tanto (non ogni volta, come sosteneva l'ennesimo anonimo nel post qui sotto) che mi sfugga qualche lettera, anche dopo diverse riletture. Me lo fate questo favore? Mi perdonate qualche errore ogni tanto? Fatemelo anche notare, se volete, e io lo correggerò ringraziandovi. Ma me lo perdonate per piacere? Grazie. (in questo post ci sono due errori: trovateli!) (è un'ultima occasione che vi do-dò-do'-doh, come cavolo si scrive, per sfogarvi: dai!) di BettyMoore Collezione: chiacchiericci vari 15:00 | Plink! | commenti (26) | Home Viva Haloscan Trovo di una bruttezza incredibile i nuovi commenti pop-up di splinder, larghi sei km a causa di una sempre più invasiva pubblicità (nel momento in cui ci piazzano le pubblicità mobili, ve lo dico in anticipo, cambio portale). Perciò ho deciso di passare ad Haloscan, la cui resa grafica e sobrietà mi pare di gran lunga superiore. Quindi, regoletta generale: se volete commentare post vecchi, fate pure, sui commenti di splinder come sempre, per non perdere il filo. Nei post nuovi, toglierò di volta in volta l'autorizzazione allo splinder commento, in modo che non compaiano nemmeno, quelle schifezze. (ah tra l'altro, senza che lo volessi a dire il vero, sono comparsi anche i trackback: poco male, possono sempre servire) UPDATE AIUTO: ho appena riapprovato i commenti di splinder perché mi sono accorta di una cosa. Quando qualcuno posta un commento su Haloscan il commento compare su tutti i post del blog! Allucinante: ma come si fa a differenziare i commenti? Qualcuno può darmi una mano? E per favore, datemi questa mano commentando sul pop-up splinder (il primo dei due "commenti" che compare qui sotto). Grazie. di BettyMoore Collezione: chiacchiericci vari 16:58 | Plink! | commenti (6) | Home Ci rivediamo dopo Natale! Speravo di riuscire a postare altre malvestite, prima di Natale, ma ormai mi sono già lasciata sopraffarre totalmente dalla pigrizia festiva, quella che assale un po' tutti i blogger nei weekend e nei giorni in cui non si ha nulla di obbligatorio da fare. Il mio sogno era quello di salutarvi con un Presepe malvestito, o roba simile, ma non ho trovato nulla, quindi vi lascio in compagnia della (un po' imperfetta, ma ci devo mettere ancora mano) grafica Inverno '05 (gentilmente "alleggerita" da Davide), per darvi appuntamento a Gennaio (un giorno imprecisato tra il 2 e il 7, più probabile verso il 7 che verso il 2). Buon Natale din din din! di BettyMoore Collezione: chiacchiericci vari 08:39 | Plink! | commenti (32) | Home Assistenza tecnica Faccio un appello a tutti i lettori e a tutte le lettrici delle Malvestite: qualcuno di voi è mica, per caso, mi stavo chiedendo, in possesso di una copia aggiornata di Photoshop? Il fatto è che ho bisogno di caricare sul sito un'immagine più grande del solito, e il programma che sto usando (non è paint, ma siamo lì) non mi dà la possibilità di ridurre la dimensione (in kb) dell'immagine. Non vorrete mica lasciare sola ed indifesa la povera Betty Moore? Non vorrete mica perdervi il (ehm ehm) capolavoro che ho in serbo per voi qui nel mio computerino e che aspetta solo di essere svelato al mondo? (ah ovviamente va bene anche se non è photoshop, insomma, basta che sia in grado di ridurre la dimensione dell'immagine senza però creare tutte quelle simpatiche pixelature tipiche del jpg o le macchie di colore tipiche del gif) Astenersi, ovviamente, possessori di connessioni a 56k, perché il file che vi dovrei spedire è un bmp e rischiereste di impiegare un paio di orette a scaricarlo. Betty Moore vi sarà molto grata. di BettyMoore Collezione: chiacchiericci vari 16:00 | Plink! | commenti (11) | Home La French Manicure Per introdurre un tema che mi sta molto a cuore, fondamentale elemento del Malvestitismo contemporaneo, pubblico di seguito una mail molto interessante scrittami da Marco Spada di blogdiscount. E' un tema scottante che non vedo l'ora di trattare, soprattutto in merito alla assoluta obbrobriosità delle unghie lunghe sui piedi, ricettacolo di sozzerie e sporcizie d'ogni genere. Cara Betty, ti scrivo per sollecitare una tua riflessione su quello che è senza dubbio uno dei più grandi flagelli dei nostri giorni. La French Manicure. Soltanto qualche anno fa era un'impresa trovarne, sul serio, donne che girassero regolarmente con unghiette del genere, rarissime. Adesso pare sia un'impresa il contrario: trascorrere una giornata senza incontrarne. Non ho idea di come la cosa abbia preso piede. Mi sento però di attribuire una certa dose di responsabilità (molto banalmente, confusamente) alla solita cattiva maestra, signora televisione. Dev'essere stata proprio la profetessa trash Jennifer Lopez, era un suo video di parecchi anni fa, dev'essere stato allora che ne ho visto un primo esempio. Le mie prime unghiette alla francese. O almeno, le prime che venissero ostentate in modo compiaciuto (negli usa, credo spopolassero da tempo, vedi nel lontano 88 tra le Ragazze della terra). Era agli esordi la profetessa, almeno qui da noi, già mostrava il suo incredibile potenziale tamarro e mai avrei immaginato la si potesse prendere ad esempio. Del resto hanno stentato a lungo. Di coraggiose ce n'erano pochine, ipertamarre soprattutto (di quelle da ciglia finte fosfoerescenti lunghe dieci centimetri). Poi il boom, che ha visto protagonista una starlette televisiva nostrana, un'altra supertamarra e regina delle Malvestite: Simona Ventura. La storia è nota, si mette con Bettarini e nel giro di un paio d'anni rivoluziona il proprio look da Ragazza Della Porta Accanto a Ragazza Della Strada Accanto. Tra colpi di sole, trucco pesantissimo, pendaglioni di ogni genere oscenità firmate Dolce & Gabbana e ideogrammi tatuati, la french manicure non poteva mancare. La Ventura qui la Ventura là, in perenne ubriaca gesticolazione sullo schermo, le unghiette sempre in primo piano, ecco che la mia coinquilina (appassionata trash telespettatrice) corre dall'estetista a prendere informazioni. Ventiquattro ore e un centinaio (dico: un centinaio!) di euro più tardi, soddisfattissima, un simpatico impianto di gel una botta di smalto e via, come la Ventura. Barometro e propulsore insieme di ciò che è tamarro, i programmi della De Filippi alimentano e rendono palese la tendenza. Quasi non sembra possibile partecipare ai corteggiamenti pomeridiani, oggi, senza sfoggiare sulle mani, perlomeno, una french (la chiama così "french" e basta, confidenzialmente, la mia coinquilina). Sulle mani perlomeno, dico, perché la Ventura non ha voluto fermarsi. E sulle tracce della pur inarrivabile maestra americana, dopo le mani appunto, è stato il turno dei piedini. La french. Sui piedini. La french. E la mia coinquilina a ruota. E le ipertamarre intanto, all'avanguardia come al solito, aggiornano il look con disegnini smalti lampeggianti e piercing. Negli ultimi due anni poi, non ne parliamo, è una lista infinita di nomi più o meno noti. Straordinario il caso delle unghie lampo di gala. Quelle unghiette confezionate in tutta fretta per questo o quell'evento, importantissimo, sciccosissimo. Una serata televisiva di rilievo, l'ospitata, il puntatone di un reality (partecipanti vip e non l'avrai notato, appena finisce la cosa alla prima comparsata in studio, tac, ecco che spunta la french), il calendariozzo da camionista, persino cerimonie religiose, persino matrimoni (vedi il caso delle unghie lampo della Lucarelli, tamarrissime, all'altezza quasi del marito)(quasi). Sono ovunque Betty. E ieri la coinquilina s'è fatta un brillantino sull'unghia del mignolo. Il mignolo del piede. Cosa possiamo fare? di BettyMoore Collezione: mail-vestite, chiacchiericci vari 07:47 | Plink! | commenti (26) | Home Borselli, borsette, borsoni La moda delle borse è un gran mistero. L'anno scorso andavano quelle cosine minuscole e raggrinzite, dove a fatica entrava il portafogli, tanto che più di una malvestita aveva preso la drammatica decisione di smettere di fumare, pur di non rendere la propria borsa gonfia come un palloncino (altre avevano preso la più saggia decisione di infilare i soldi nel reggiseno). Quest'anno, invece (a quanto dice Una Crisalide), il must sono le borse enormi, che cadono pesantemente dalla spalla, e fanno cambiare completamente abitudini a tutte le ragazze del globo (dal minimo indispensabile, al superfluo totale: portachiavi in cemento armato, borsello dei trucchi, con tutti i trucchi presenti in casa, sei ipod, quattro cellulari e ventimila euro in fasci di banconote da 10). La borsetta e scomoda. Io ne ho fatto a meno finché ho potuto, e da quando ho iniziato ad indossarla, la utilizzo in tutti i modi tranne che in quello normale: contenitore per carotaggi geologici, campana per il riciclo della carta, kit di primo soccorso. Ispirata dai signori di Blogdiscount.org, ho deciso di raccogliere il testimone di quella che (pare) sia la moda flickr del momento: fare una foto al contenuto della propria borsetta. Ecco qui (cliccate su "qui": lo so, dovrei cambiare colore ai link, perché non si notano, solo col grassetto) il risultato del mio rovesciamento con tanto di didascalie (compaiono se passate il mouse sui riquadri). Aggiornamento: mi sono decisa a inserire l'immagine rimpicciolita anche sul blog: Potete cliccarla per andare al flickr e leggere le didascalie. di BettyMoore Collezione: chiacchiericci vari 10:54 | Plink! | commenti (10) | Home Come si diventa miliardarie in dieci minuti? Ma è semplice: implementando Google ADS (non ho mai capito bene cosa significhi "implementare", ma trovo suoni benissimo). Comunque, il fatto è questo: arrivano circa una dozzina di chiavi di ricerca alla settimana riguardanti moda, abiti, accessori, dolce & gabbana, paola perego e compagnia bella (ok, non sono molte, ma ho aperto da meno di un mese, cosa pretendete). Pensate a quelle povere ragazze, alla disperata ricerca della collezione autunno-inverno Diesel, o di un negozio dove vendano il nuovo profumo di Calvin Klein, o , ancora, di un forum dove parlare di moda fra amiche. Scrivono le loro paroline magiche su google, e cosa ti trovano? Un blog che prende in giro proprio il loro modo di vestire, allegando incomprensibili e quantomai sciatti disegnini di fanciulle per lo più sovrappeso. No, no, no, poverine - mi son detta - che perdita di tempo inverosimile, dover cliccare il mio link a vuoto. E allora? E allora io voglio venire incontro proprio a loro, inserendo qui, a sinistra, un po' più in sotto, dai andate a vedere, la colonnina coi google link alle pagine di moda (sono facilitata dalla monotematicità del blog). Cliccano e... voilà! Hanno trovato il Christian Dior megastore che cercavano da mesi, e tutto grazie alla mia buona azione! Nel frattempo, io, mi arricchisco largamente (non vedo l'ora che arrivino i primi seicento euro, il mese prossimo) proprio grazie ai loro click. Splendido no? Essere finanziata dalle malvestite stesse. (ah, ovviamente, ogni tanto, se volete dare un click anche voi non mi offendo, devo o non devo diventare miliardaria?) (ah, e se vi state chiedendo il motivo per cui ho citato tante marche, beh, è ovvio, voglio essere indicizzata sui motori di ricerca) (ah, e giuro che è l'ultima parentesi, che dite, sono un po' troppo nascosti per funzionare?) di BettyMoore Collezione: chiacchiericci vari 20:56 | Plink! | commenti (15) | Home Maledetto splinder Non mi permette in alcun modo di accedere al codice, né al form per inserire le immagini. Uff, lo sapevo io che avrei dovuto postare ieri. di BettyMoore Collezione: chiacchiericci vari 14:06 | Plink! | commenti (6) | Home Baby calzature Fra le scarpette da bambola, sapete, quelle con la punta tonda un po' larga e il laccetto sul davanti, rosse laccate e un paio di scarpe da ginnastica fascianti nere, con inserti argentati e la faccia delle bratz disegnata su un lato, secondo voi, una bambina media, quale sceglierà?Vi dico solo che le scarpe bratz costavano 39,90 € mentre le laccate rosse solo 17,90 €. Per disperate, insomma. Voi direte: ma è dovuta alla marca, la differenza. Non direi. Uscendo ho visto delle Lelly Kelly simili alle scarpette rosse (stesso modello, colori e materiale diversi). Costo: 21,90 €. Stessa marca, scarpette coatte: 34,90 €. Passiamo agli stivaletti. Vanno molto, sia tra adulte che bambine, gli scamosciati (rosa chiaro, cammello, nero) mosci (vedi qui per capire meglio - le pieghe sono fatte apposta e non si possono raddrizzare). Tutti i prezzi, ovviamente, piuttosto alti, dai 40 in sù. La Barbie produce degli stivali orribili, argentati pieni di lacci e pendagli strani, vendendoli a 45,90 €. Sono allibita. Più le scarpe sono brutte e volgari, più il prezzo sale. Le Bratz campeggiano sui manifesti vestite da piccole troie e le bambine provano il desiderio di imitarle. Ok, la smetto, ché sto facendo la moralista. di BettyMoore Collezione: infanzia perduta, chiacchiericci vari 14:28 | Plink! | commenti (18) | Home Segnalazione serale Per puro caso (leggi: guardando la colonna degli ultimi aggiornati di Splinder) oggi ho cliccato un link e mi si è aperto un mondo: le malvestite vivono anche nella blogsfera! Non mi piace prendere per il culo gli adolescenti, e nemmeno le persone che lo sembrano ancora, ma vi assicuro, merita davvero dare un'occhiata agli shopping deliranti di queste ragazze. Shopaholic: Sophie Kinsella miete vittime: ci sono i resoconti di tutte le sedute di shopping. Guardare per credere. I love shopping: se resistete all'estrema pesantezza del sito (guardate come diventa minuscola la barra di scorrimento) anche qui potete trovare chicche interessanti. Shopaholic2: se possibile, ancor meglio del primo. Ricchissimo di foto d'abbigliamento, creme, e oggetti vari (i migliori sono in fondo). Shopping girl. Peccato solo che in uno degli ultimi post dichiari al mondo di non sentirsi più una shopping girl. Fashion planet. Mi sono piaciuti soprattutto i link. E per finire... Ipod malvestiti. Cliccare per credere. E chissà quanti me ne sono persi. di BettyMoore Collezione: ai confini della realtà , chiacchiericci vari 19:44 | Plink! | commenti (6) | Home Piccole malvestite crescono Vorrei spendere due parole sulla diffusione del malvestitismo tra bambine (e bambini). Oggi passavo fuori da una vetrina, da dove ammiccavano piccoli manichini dai vestiti improponibili: pantaloncini da rapper, maglioni lacoste e capelli gellati per i bimbi. Gonnelle luccicanti, magliette attillate, calze a rete per le bimbe. Addirittura ho visto un modello di stivaletti a punta con un po' di tacco (inverosimile). Non ditemi che sono retorica, ma dove sono finiti gli abitini coi fiocchetti, le piccole biancaneve e le codine con la frangiona? Poi ogni tanto ci piazzano in mezzo qualche lecca lecca e un paio di personaggi walt disney, per caramellare un po' la cosa. Ciò non toglie che stiano creando minicopie degli adulti. Anche perché ultimamente, tra Monelle Vagabonde e Minnie lustrinate, sulle maglie delle malvestite non è che si vedano cose poi molto diverse. Tornerò di sicuro sull'argomento, con esempi grafici rilevanti. Ah, e per oggi pomeriggio ne ho in serbo una (adulta) veramente spettacolare. Non mancate di tornare. di BettyMoore Collezione: infanzia perduta, chiacchiericci vari 11:27 | Plink! | commenti (6) | Home Cos'è una malvestita Questo blog è un catalogo di malvestite. Si evolverà negli anni, con l'evolversi della moda, seguendo non tanto il cambio delle stagioni, quanto i cambi d'abito di J Lo, Madonna, Luisa Corna e Simona Ventura. Le malvestite che troverete in questo sito sono tutte rigorosamente autentiche, incontrate per strada e ritratte seduta stante dalla sottoscritta. Non mancherà, d'altra parte, ogni tanto, qualche esempio vip particolarmente rilevante. Le malvestite non hanno età. Data la mia appartenenza alla fascia che va dai 20 ai 30, sarà più semplice per me trovarne fra coetanee. Ma numerosi potranno essere gli esempi scelti fra splendide liceali (malvestite in fieri), o cinquantenni gonfie in completo leopardato. Le malvestite non hanno sesso. Nonostante la percentuale femminile sia sproporzionatamente superiore, non è raro (e il fenomeno, bisogna sottolinearlo, è in aumento) vedere in giro decine di meravigliosi fanciulli che hanno deciso di esercitare questo mestiere. Le malvestite non hanno casta. Ve ne sono in egual numero fra vip, manager, medici, professoresse universitarie, studentesse, cameriere, commesse, sguattere e casalinghe (nota bene: sto usando il femminile perché un uomo, nel momento in cui decide di diventare malvestita, cambia automaticamente genere). Anzi, spesso, nelle caste più basse, il gusto per l'orrido si accentua particolarmente e produce capolavori impensabili ad alti livelli (anche se Loredana Lecciso - tanto per fare un esempio - ci si è avvicinata più di una volta). Le malvestite non hanno paese, ma per ovvie ragioni quelle che illustrerò all'interno dei post saranno tutte (o quasi) italiane. Non bisogna comunque dimenticare la notevole variazione che esiste da sempre fra città e provincia: molto più feconda, questa, della prima. Le malvestite non hanno peso. Partono da cifre rasenti l'anoressia fino ad arrivare all'obesità più spinta. Ovvio che su quest'ultime le brutture della moda risaltino molto di più. Interessante il fatto che (magre o grasse che siano) il culone tende a non essere mai assente. La malvestita si riconosce subito, per il particolare gusto nel vestire, per il desiderio innato ad evidenziare, anziché camuffare, i difetti fisici, si riconosce dagli abiti, così come dal trucco, dagli accessori, dai gioielli, dalla pettinatura e dal modo in cui ha fatto crescere le unghie. di BettyMoore Collezione: chiacchiericci vari 09:35 | Plink! | commenti (6) | Home |