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Collezioni: settembre 2006 luglio 2006 giugno 2006 maggio 2006 aprile 2006 marzo 2006 febbraio 2006 gennaio 2006 dicembre 2005 novembre 2005 ottobre 2005 Modelli: ai confini della realtà alta moda amore ai tempi delle malvestite arte povera chiacchiericci vari cow girls dark ladies infanzia perduta le regine del pendant mail-vestite maschioni mi piace il jeans over 30 over 50 semo bburini very important malvestite vinci una malvestita
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Malvestita #137 + Malvageddon #3 Un fenomeno inquietante che avevo individuato da tempo ma a cui sono riuscita a dare un nome solo pochi giorni fa, grazie allo scellerato acquisto di un numero di Kiss Me, è questo qui dei cosiddetti Kidult. Cosa sono i Kidult? Sono ragazze e ragazzi, donne e uomini, che probabilmente scontano in età adulta traumi infantili che possono andare da esperienze di pluribocciatura, a storie sessuali con il pelouche preferito finite male (il pelouche è scappato con He Man), alla scoperta che mamma e papà mentivano, quando dicevano che la coca cola corrode il cemento, a chissà cos'altro, e quindi riversano frustrazioni, sensi di colpa, complessi di vario genere acchittandosi e comportandosi come bambini scemi. Per farvi un esempio, kidult è quella tizia che stava al Grande Fratello due anni fa (e l'ha anche vinto, ora che ci penso), e che non faceva altro che saltellare, parlare con la voce in falsetto, girare con le treccine, salvo poi, uscita dalla casa, fare un calendario che a confronto Selen è una donna di buon gusto. Secondo quanto ho letto, i kidult, oltre a questo abbigliamento incentrato su portachiavi, pupazzetti, fiochetti, nastrini, fermaglini (tutte cose, insomma, che finiscono in etto e ino) coloratissimi, tra cui spopolano le note marche Pucca, Hello Kitty e Tarina Tarantino, oltre ad una totale impudicizia che li porta ad urlare allegramente in pubblico quando parlano con qualcuno, indossare fuseaux a righe sull'eventuale culone, abbinare un ombretto azzurro con le stelline ad un rossetto ciliegia con sei litri di gloss, oltre a tutto questo, i kidult possono definirsi tali se seguono anche determinate correnti di gusto in letteratura, televisione, cinema e quant'altro: i must sono i manga, Harry Potter, the OC, Dawson Creek e lungometraggi animati e fantasy d'ogni genere (meglio se pessimi, tipo Shark Tale), nonché film parodia del tipo Scary Movie, American Pie, e capolavori simili, perché sò 'n sacco ironici! Non ultima, la fissa per i gadget tecnologici: cellulari di ultima generazione, iPod, macchinette digitali, e inutilità varie. Da agghindare, ovviamente, anch'essi come gli accessori di una Bratz, con perline, ciondoli e contenitori glitterati. Vediamo la spiritata qui a destra, intenta nel mostrare al mondo la sua creatività (perché il kidult si sente 'n sacco creativo!). Indossa una maglietta di Winnie the Pooh (1 - altro personaggio, oltre Hello Kitty, adorato da questa gente), abbinata ad un paio di jeans pinocchietti con cuoricini sulle tasche (4). Sono stati inoltre applicati a questi jeans altri accessori (perché il kidult fa le cose in casa, è 'n sacco creativo!) tra cui si notano: stirelli a forma di stellina (2), nastrino in tulle da Man Lo (3), pon pon viola sul culetto (6), nonché un grosso fiocco in raso azzurro al posto della cintura (5).La borsa da bancarella dei Cinesi al mercato (10), è rosa, il colore preferito dalle kidult femmine, con chiusura a nastrino lilla. Sul lato è stato messo un piccolo portachiavi di Hello Kitty (11). Notate prego i calzini arancioni con margherite, indossati anch'essi in modo creativo: uno sù (7) e uno giù (8 - no, non le è semplicemente sceso, l'ha fatto apposta, fidatevi). Le scarpe baby sono laccate nere, ovviamente (9). Per finire, quella che probabilmente è la parte più importante, ossia la vagonata di accessori (ricordate ? i kidult adorano pendagli, palline e appendici di ogni genere). Sul braccio destro, parure bracciale (13) più anello (14) in plastica fucsia, su quello sinistro, gioiello con pendaglietti Hello Kitty di Tarina Tarantino (12 - tra parentesi, ma avete visto quanto costano gli accessori di Tarina Tarantino? Su ebay ho trovato caccole con due perline di swarovsky andar via a oltre 100 euro). Oltre agli orecchini luccicosi, abbiamo elastici con palline rosa a fermare le immancabili codine (15), e delle piccole clip azzurre brillantinate. Ultimo in ordine, ma primo in importanza, il chupa-chups panna e fragola (16). La cosa più divertente del kidult è che si distingue dal non kidult anche nelle abitudini quotidiane: passa metà della sua giornata con un chupa-chups in bocca (destinato alla dentiera a quarant'anni), parla solo di cazzate (Ma quant'è carina Hello Kitty? Ma quando è figo Dawson? Ma qual'è il tuo personaggio preferito di Winnie the Pooh?), scrive un diario pieno di stickers e disegnetti colorati, ride sempre di qualsiasi cosa e fa un sacco di battute (a cui regolarmente non ride mai nessuno), e poi, quando i genitori gli danno la paghetta (eh sì, perché è adulto ma ancora non si è trovato un lavoro) esce con gli amici a fare shopping. Update: nei commenti mi segnalano anche questo bellissimo test per sapere se sei un vero Kidult, o se il portachiavi di Hello Kitty che hai sul comodino sta lì perché se l'è dimenticato la tua cugina di sei anni. di BettyMoore Collezione: infanzia perduta, ai confini della realtà , chiacchiericci vari 11:36 | Plink! | commenti (82) | Home Malvestitina #7Penso di aver incontrato il grado estremo dell’abominio, in quanto ad abbigliamento infantile. Guardate tutti ed inorridite insieme a me. Non si può far altro, di fronte ad una simile immagine. Dico subito l’età, per togliervi da subito ogni speranza: no, non era una sedicenne bassetta, aveva al massimo sei anni (io gliene davo cinque, ma ne aggiungo uno in fiducia). Guardate come la madre la educa sin da piccola ai sacrifici dell’eleganza ed alla scomodità dell’esser vera femmina. La giacchetta sado-maso (1), con allacciature a cinghie sul davanti, è di pelle bianca, segno distintivo mondiale della burinaggine, per insegnarle sin da piccola la differenza fra raffinatezza e volgarità. Orribile la gonna, sicuramente cucita da un sarto cieco: un pezzo di stoffa arancione con una tasca di jeans (3), un altro pezzo speculare (2 - di jeans con la tasca arancione) che si sovrappone in modo strano alla gonna, e una terza parte di contorno in velluto a coste ecrù (4). Brrr. Ok, ok, arrivo alla vera parte da denuncia: gli stivali (5). Ci dovete credere, avevano il tacco (6)! A banana, per di più. E la punta davanti! Ma come si fa? Ma glielo rovini, il piede, a quella povera creatura. Ma quale madre snaturata può mettere i tacchi ad una bambina in fase di sviluppo? Non che brillino in buon gusto poi (ma questo è secondario: il tacco!!): tutti lustrinati in rosa chiaro, con delle decorazioni stile texano rosa più scuro. Una cosa inguardabile, il cattivo gusto fatto stivale. E tra i capelli, questo piccolo tocco di vera infanzia, inutilmente messo lì, forse per far capire al mondo che quella era davvero una bambina, non un mostro in fieri: la clip rosa con i fiorellini (7). Io comunque sto ancora tremando d’orrore. di BettyMoore Collezione: infanzia perduta, cow girls 11:34 | Plink! | commenti (22) | Home Malvestitina #6Indovinello: quanti anni ha la tipetta che vedete qui a destra? 12, 13 anni dite? No. Vi assicuro che per quanto grande possa sembrare dal mio disegno, andava ancora alle elementari (parlava della maestra con suo papà), e io non le do più di 8 anni. Perché, dico io, perché incoraggiare le bambine a truccarsi ad otto anni? Questa aveva un vistosissimo rossetto fucsia sulle labbra (5). No, non era un lucidalabbra, era proprio il rossetto della mamma, bello marcato. Triste vero? Ma non è finita. Le unghie. Le povere unghiette della bambina, tagliate ancora con la tronchesina dal papà, sono laccate con un pesante smalto nero (6). Dark lady in erba? Ma ero solo io che, a otto anni, più che colorarmi le dita con l'uniposca (rigorosamente ogni dito di un colore diverso) non osavo? Che tempi. La felpina avrebbe potuto benissimo prestarla ad una qualsiasi malvestita dai 15 ai 25: Miss Sixty (marca a brillantini in zona 2) con scritta lustrinatissima rosa sul davanti "Real live" (1 - dall'errore, mi sa che era un tarocco). Sulla schiena, non l'ho disegnato per dimenticanza, a caratteri cubitali rosa fucsia borchiati argento, campeggia il messaggio universale: LOVE. Giusto per dovere di cronaca ho numerato la minigonna, di velluto a coste ecrù (9), dal sapore vagamente fricchettone. Molto più interessante la borsetta (ma cosa se ne fa una bambina di otto anni di una borsetta? Ci tiene le Barbie, mi auguro) in tessuto militare (3). I calzini sono l'unico tocco d'infanzia (7), quasi un oasi felice, arancioni a fiori, che deliziosi. Ai piedi, delle banali adidas bianche e nere (8). Tocco finale: gli orecchini. Mi rifiuto di credere che una bambina di otto anni possa desiderare, farsi comprare ed indossare degli orecchini a cerchio da trentenne (4). Ditemi che stavo sognando. di BettyMoore Collezione: infanzia perduta 11:10 | Plink! | commenti (18) | Home Malvestitina #5Era da un po' che non riuscivo a ritrarre una bambina e sono finalmente riuscita a pescarne una, in compagnia del padre, un omone coattissimo con petto villoso, Rayban aviator e jeans attillati. La maglietta rosa (1) sarebbe anche carina, se solo la Minnie disegnata davanti non fosse tempestata di lustrini scintillanti che rendono il tutto molto Monella Vagabonda style. La cintura (2) testimonia che forse ha comprato il suo abbigliamento ad Eurodisney, per via della fibia con buco a sagoma di topo: notare che è di stoffa nella tipica forma che spopola da qualche anno tra le malvestite arte povera. La vera coattaggine, comunque, l'abbiamo sulla gonna a trapezio (4): una o due taglie più grossa, è di jeans scuro con cuciture a vista ed orribili stirelli a forma di tasche colorate sparsi qua e là sul davanti. Il tocco di classe sono i passanti (3): sembrano dei nastri segnaletici stradali, a bande oblique fucsia e nere. Mai vista una roba simile. Si riprende sulle calze, tipicamente da bambina (5), bianche con delicati fiorellini rosa, per ricadere sul coatto triste con le scarpe (6): delle Lelly Kelly rosa metallizate con gli strap in velcro, che hanno comunque l'utilità di funzionare da catarifrangenti nelle sere di nebbia. Gran finale sui capelli neri con le meches biondo scuro (7): non so voi, io darei per legge due anni di reclusione alle madri che permettono alle bambine d'età inferiore ai dieci anni di tingersi i capelli. Questa ne avrà avuti al massimo sette. di BettyMoore Collezione: le regine del pendant, infanzia perduta 14:32 | Plink! | commenti (27) | Home Coppia malvestita #6 ![]() Immaginatevi il corridoio dell'hotel Overlook di Shining con le gemelline Olsen in fondo, fatte a pezzi. Che soddisfazione, eh? Soprattutto se le gemelle Olsen prendono le sembianze delle due individue qui sopra. Da dove comincio? Dai punti in comune del vestiario. Innanzitutto le evidentissime codine (1 e 2) con fiocchetto in testa: che amori! Burberry nero di tulle a destra (4) e foulard stretto con fantasia a bandana a sinistra (3). Poi. I pantaloni. Entrambe corti e neri: short larghi a sinistra (11) e pinocchietti con risvolto a destra (12). Pomeriggio di shopping: incetta da miss sixty per entrambe che esibiscono orgogliose la stessa identica busta (5 e 6) con, probabilmente, gli stessi abiti dentro. Parliamo dell'abbinamento calze e calzerotti. Decisamente più felice la scelta della gemella sinistra, che mette insieme calze scure (13) con calzini alti neri (9), rispetto alla scelta delle calze color carne (14 - aargh) con i calzetti tubolari neri corti (10 - aargh) della gemella destra. Entrambe ai piedi indossano converse all star basse, bianche e nuovissime (7 e 8 - comprate durante la stessa recente seduta di shopping, suppongo). Direi che basta con le cose in comune, vediamo di iniziare a prenderle una per una. Sotto a un golfino nero con le cuciture a vista (15), s'intravede un sobrio ed elegante maglione color panna (16). Piccola finezza: i bottoni del golf sono finti (ho guardato: non ci sono le asole, dalla parte opposta). La ragazza è certamente danarosa poiché esibisce due capi (tre, se contiamo anche il fiocco) delle marche tra le più costose in commercio: sciarpa Burberry azzurra (18) e borsetta bianca Prada (17). Meno possidiente l'amica, o meno ansiosa di farlo sapere, che ha un anonimo giubbotto nero (19), un'anonima sciarpina bordeaux (21) in tinta col fiocco in testa, e una borsa grigia, se non ho visto male della Mandarina Duck (20). Tocchi di classe il cappuccio della felpa bianca (22), fatto spuntare fuori dal giubbotto e soprattutto la mitica french manicure (23) versione sei Km, che è sempre bello da vedere. di BettyMoore Collezione: le regine del pendant, infanzia perduta, amore ai tempi delle malvestite 09:45 | Plink! | commenti (10) | Home Malvestitina # 3Vi mancava la sezione infanzia perduta? Questa birichina qui a destra l'ho incontrata in libreria che premeva tutti i pulsanti dei libri sonori. Età: otto anni circa. La povera ignara, già sfoggia in bella vista la coattissima marca Guru su quelle due specie di propaggini del colletto. Il giubbotto è nero lucido, e presenta sulla manica destra la tipica decorazione floreale simbolo della Guru (1), qui nella variante (attenzione) lustrinata. Lo vedete quel bordino grigio che spunta lì vicino al 2? Bene. Era vera pelliccia di pantegana, veramente un tocco di classe, complimenti agli stilisti guru. Finale smorzato: pantaloni di tela blu con tascone rapper (4 - complimenti, tra l'altro, all'occhio abbinatorio della madre), scarpette da ginnastica nere (5), mi pare Puma, e, tornando sù, un bell'elastico di stoffa a forma di fiore (3) che richiama la decorazione sulla manica. di BettyMoore Collezione: infanzia perduta 13:10 | Plink! | commenti (14) | Home Malvestitina #2La creaturina che vedete qui a fianco non è una nana, non è una donna piuttosto bassa con la faccia da scema, non è un manichino: è una bambina in carne ed ossa, che non avrà avuto più di sette anni. Non che sia vestita particolarmente male, per carità. Sono cose che (esclusa borsa e guanti) non mi vergognerei neanche troppo di indossare io stessa (ah, dimenticavo, esclusi anche gli orecchini). Ma trovo impressionante il fatto che somigli ad una donna in miniatura. Voglio dire: ve la immaginereste benissimo con gli stessi abiti e una manciata di anni e centimetri in più. Il cappotto (1) è elegante, dal taglio classico, grigio melange: ma come si fa a far indossare a una bambina un cappotto grigio? Secondo me è una crudeltà. Ha addirittura le spalline (ah, dimenticavo ancora una volta: non indosserei mai una cosa con le spalline), come i vestiti da vecchia! Poi c'è la gonna (2), nera (altro colore crudele) che è di quei modelli zingareschi, lunga e ampia, con i rimborsi elastificati. Innaturale, sembrava le avessero messo addosso un vestito con tre taglie in più. Da sotto spuntano gli anfibi neri (3), che nell'assoluta serietà del vestito, sembrano quasi una boccata d'aria fresca (per la serie: almeno non le ha messo le scarpe a punta). La borsetta (4). Mi fanno sempre impressione le bambine con la borsetta. Però, passi una pochette di Hello Kitty, passi una tracollina colorata, uno zainetto, ma la borsa di pelle nera no. E' un abominio. Ho lasciato per ultimi i due particolari che ritenevo più tremendi. Gli orecchini a cerchio (5). Già non approvo l'idea di bucare i lobi ai bimbi in tenera età, perché non è quasi mai una loro scelta, immaginate cosa penso di una madre che ha addirittura il coraggio di appenderle addosso questi due enormi cerchi d'argento da velina alla festa vip. Poverina, chissà quanto le pesano. E per finire, tenetevi forte. Li vedete i guanti (6)? Sono di pelle nera. Pelle nera. Tipo guanti da boss mafioso anni '30. Mi ha talmente sconvolto questo fatto che la bordatura in pelliccia di visone quasi quasi è passata in secondo piano. di BettyMoore Collezione: infanzia perduta 08:45 | Plink! | commenti (21) | Home Baby calzature Fra le scarpette da bambola, sapete, quelle con la punta tonda un po' larga e il laccetto sul davanti, rosse laccate e un paio di scarpe da ginnastica fascianti nere, con inserti argentati e la faccia delle bratz disegnata su un lato, secondo voi, una bambina media, quale sceglierà?Vi dico solo che le scarpe bratz costavano 39,90 € mentre le laccate rosse solo 17,90 €. Per disperate, insomma. Voi direte: ma è dovuta alla marca, la differenza. Non direi. Uscendo ho visto delle Lelly Kelly simili alle scarpette rosse (stesso modello, colori e materiale diversi). Costo: 21,90 €. Stessa marca, scarpette coatte: 34,90 €. Passiamo agli stivaletti. Vanno molto, sia tra adulte che bambine, gli scamosciati (rosa chiaro, cammello, nero) mosci (vedi qui per capire meglio - le pieghe sono fatte apposta e non si possono raddrizzare). Tutti i prezzi, ovviamente, piuttosto alti, dai 40 in sù. La Barbie produce degli stivali orribili, argentati pieni di lacci e pendagli strani, vendendoli a 45,90 €. Sono allibita. Più le scarpe sono brutte e volgari, più il prezzo sale. Le Bratz campeggiano sui manifesti vestite da piccole troie e le bambine provano il desiderio di imitarle. Ok, la smetto, ché sto facendo la moralista. di BettyMoore Collezione: infanzia perduta, chiacchiericci vari 14:28 | Plink! | commenti (18) | Home Malvestitina #1La bambina che ieri ho visto aggirarsi per le vie del centro, trovo sia l'esempio perfetto di educazione al malvestitismo di cui trattavo in questo post giusto qualche ora prima. Il soggetto aveva non più di tre anni: due deliziose codine bionde e una mano stretta in quella della madre. Fin qui, nulla di speciale. Ma ammirate il modo in cui è stata conciata. Vi prego innanzitutto di notare lo splendido giacchino in pelle verde mela (1)(anche se - perdonatemi - nell'immagine sembra più verde dentifricio), portato già con grande disinvoltura. Sotto ad esso, con un accostamento di colori piuttosto ardito, devo dire, ecco la gonnella di velluto rosso bordeaux, la marca (a me sconosciuta) in bella esposizione sul culetto (2). Particolare di spicco sono le calze azzurre (3), impreziosite di leggeri ricami geometrici in filo argentato, accostate con maniacalità perfezionista alla camiciola (la vedete spuntare sul polso destro) e agli elastici delle codine. Ai piedi, due begli anfibi (no, non sono stivaletti di gomma: sono proprio anfibi) neri (4). Il segno del precoce sadismo della madre nei confronti della bimba ancora innocente (vi ricordo che non aveva più di tre anni) sono gli orecchini d'oro che le bucano i piccoli lobi (5). Ultimo tocco di classe: le due erano appena uscite da Mac Donalds, come testimoniano bandiera e palloncino (6). Come dire: figlia mia, io ti educo ad imitare veline, tronisti e personaggi televisivi. Allo stesso tempo, però, ti costringo ad una vita da obesa (la madre, infatti, pesava cento chili sicuri sicuri), di modo che, da adolescente, tu non debba sentirti inferiore a tutte le tue amiche che fanno diete da mattina a sera. di BettyMoore Collezione: infanzia perduta 08:38 | Plink! | commenti (8) | Home Piccole malvestite crescono Vorrei spendere due parole sulla diffusione del malvestitismo tra bambine (e bambini). Oggi passavo fuori da una vetrina, da dove ammiccavano piccoli manichini dai vestiti improponibili: pantaloncini da rapper, maglioni lacoste e capelli gellati per i bimbi. Gonnelle luccicanti, magliette attillate, calze a rete per le bimbe. Addirittura ho visto un modello di stivaletti a punta con un po' di tacco (inverosimile). Non ditemi che sono retorica, ma dove sono finiti gli abitini coi fiocchetti, le piccole biancaneve e le codine con la frangiona? Poi ogni tanto ci piazzano in mezzo qualche lecca lecca e un paio di personaggi walt disney, per caramellare un po' la cosa. Ciò non toglie che stiano creando minicopie degli adulti. Anche perché ultimamente, tra Monelle Vagabonde e Minnie lustrinate, sulle maglie delle malvestite non è che si vedano cose poi molto diverse. Tornerò di sicuro sull'argomento, con esempi grafici rilevanti. Ah, e per oggi pomeriggio ne ho in serbo una (adulta) veramente spettacolare. Non mancate di tornare. di BettyMoore Collezione: infanzia perduta, chiacchiericci vari 11:27 | Plink! | commenti (6) | Home |