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domenica, 23 luglio 2006

2000 bracciali e altre due cose

Mi è capitata giorni fa l'enorme fortuna di avere a portata di mano qualche numero di Novella 2000, ed io, che non sono una grande appassionata di gossip estivi (mi provocano di solito sbadigli a non finire), ho pensato che "chissà, magari ci scappa qualche malvestita/o", e ho pensato di dargli una guardata comunque. E non vi dico che delusione, pagina dopo pagina, bikini di Barbara Palombelli dopo bikini di Barbara Palombelli (la fiera della grinza), non trovare nulla che fosse degno di nota, sfogliavo sfogliavo e niente, quando improvvisamente a pagina non mi ricordo, tra le inevitabili tettine di Biagio Antonacci e l'inevitabile neonato Totti-Blasi usato a mo' di borsetta (ma si può tenere un bambino in quel modo, dico io?), il colpo di fulmine!

Image Hosted by ImageShack.usUn uomo dalla mente superiore infatti, tale Soldano Kunz d'Asburgo, a quanto pare attuale fidanzato di Rosita Celentano, si è fatto fotografare in spiaggia vestito solo dei suoi bracciali: che saranno stati non so, a giudicare dalle fotografie come minimo un migliaio di qua e un altro migliaio di là (con un click sulla foto potete vederlo a figura intera, ma vi avviso: preparatevi all'infarto).

Novella 2000 di par suo non si scandalizza, li chiama "i braccialetti etnici che non toglie mai", e si concentra tutta sulla possibile discendenza del braccialuto con la principessa Sissi. Lo so, viene da pensare che uno così a scuola per quel nome, Soldano (ve lo immaginate a ricreazione quando ci si comprava la merenda?), tutte le prese in giro che avrà subito poverino devono averlo gravemente segnato: ma poi se pensate che questo, di sicuro, stava in una scuola privatissima nobilissima svizzera con altri pischelli con nomi altrettanto improbabili - Aimone? Manfredi? - allora il mistero resta.

Volevo avvisarvi poi (è la seconda cosa) dell'aperitivo offerto da grazia la sera del 25 luglio, a Milano. Io non ci vado, ma se qualcuna/o tra voi può fare un salto, magari munito di micromacchinetta digitale nascosta nella montatura degli occhiali, pagherei oro per avere un bel trash-malva-reportage (e c'è da scommetterci - visto qualche precedente - che di materiale ce ne sarà in abbondanza ;-) ).

E a proposito (terza cosa), la soluzione del quiz di ieri è Le streghe di Eastwick, l'attrice ritratta è infatti Susan Sarandon nella celebre scena in cui riesce a trasformare l'orchestrina scolastica nella filarmonica di Vienna. La vincitrice, che riceverà a casa la spleeeendida (ehm) borsa estiva della Mondadori, è Flavia (c'è anche una seconda arrivata, per pochi minuti: Kina). E certo che se proprio tu, Flavia, riuscissi ad andare all'aperitivo di grazia prenderesti due piccioni con una fava, chissà che non sia presente il responsabile mondadori di questo scempio.

di BettyMoore
Collezione: vinci una malvestita, chiacchiericci vari, very important malvestite

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martedì, 11 luglio 2006

E' tempo di pagelle

Ieri ho parlato benissimo (ehr) delle fidanzate, oggi invece entriamo nel vivo: la squadra (i mashietti cioè). E così, alla maniera dei peggiori quotidiani sportivi, ho voluto redigere una mia personalissima fashion-pagella per alcuni degli attori di questa splendida (smack, smack, pciù, pciù) nazionale. Vediamola insieme.

Il codino di camoranesi, voto 3. Una via di mezzo tra Pochaontas e un antico samurai, l'acconciatura stiratissima dell'argentino è sicuramente la peggiore del mondiale, quasi pari in bruttezza alle treccine di Totti (Europei 2004). Potevano risparmiarci, poi, in mondovisione, il rito finale del taglio di capelli con ballo tribale incluso, degno dei peggiori scherzacci da brigata di leva.

il dottor castellacciGli occhiali del dottor Castellacci, voto 5. Il medico della Nazionale, che avrebbe potuto essere scritturato per il ruolo di Mastro Geppetto nel film di Benigni, ha delle velleità da guru della moda che lo portano ad indossare degli stilosissimi occhiali a montatura bianca degni del miglior Elton John. Peccato che fosse già arrivato Ciccio Graziani a squalificare per sempre (speriamo) questo genere di obrobri.

I tatuaggi, voto 4. Dalla scritta gotica sul braccio di Cannavaro ("Andrea"), al terribile arcinoto gladiatore di Totti ("Maximus"), per finire in bellezza su Materazzi ("Anna" e tante altre), il cui corpo iper decorato farebbe una splendida figura ai migliori metal-motoraduni europei, o in mezzo ad un paio di discinte suicide girls: gli azzurri, quando decidono di tatuarsi, non vanno certo per il sottile.

lippiLippi, voto 3 meno. Marcello Lippi, un mistero vivente. Come fanno i capelli a restargli perennemente incollati con le ondine da diva anni '30 nella stessa posizione per 120 minuti e oltre di gioco? Dove li acquista quegli occhiali con passanaso doppio da prima serie dei Chips? Perché, dico, perché ostentare in quel modo tutta la sua italianità cafona, indossando i sei kg di bracciali a catena, tipico regalo che viene fatto al bambino italiano medio alla cresima? Il meno in fondo, perché il sigarello ignorante tra indice e medio almeno ieri sera durante la foto di rito con la coppa poteva risparmiarselo.

La rasatura di Delpiero, voto 5 e 1/2. Non sbagliata in sé come soluzione (ad esempio: a Cannavaro sta benino - non gli mettesse in evidenza gli spazzolini che ha per sopracciglia), ma sbagliatissima su di lui, in quanto atta unicamente ad evidenziare la forma poligonale (tipo grafica di Tomb Raider 1) della sua testa.

Il capello vintage di Pirlo, voto 6 meno meno. Il sei glielo do, non foss'altro perché sembra una scelta disgraziata ma inconsapevole: il poverino non aspira a diventare maestro di moda come molti suoi trendissimi compagni. Ma il taglio stile "credevo di essere un giocatore di tennis degli anni '70 e invece gioco a calcio nel 2006" è veramente da bocciare.

gigi rivaFrankestein Riva, voto: non classificabile. Con quelle spalline gonfie, la fronte quadrata, le braccia da robot e le orecchie a bistecca, sembra davvero una fedele riproduzione del noto mostro. Il tocco di genio, comunque, che non permette di classificarlo semplicemente sotto ad un'insufficienza, sono gli occhialetti viola psichedelici alla John Lennon: ma come gli è venuta? Genio.

I capelli da serata disco in periferia, voto 5. Insopportabili in quanto moda calcistica dilagante. Dopo De Rossi, Gilardino, Barzagli, Oddo e Materazzi, anche il Pupone Totti ha optato per il taglio corto con ciuffo frontale ingellato a sfidare le leggi di gravità e buon gusto. Burinissimo.

pupone tottiLa Vedova addolorata, voto 1. La mia già spiccata antipatia per Totti ieri sera si è definitivamente trasformata in odio, senza speranze di ripensamenti. L'idea di travestirsi da vedova siciliana in processione, l'idea di presentarsi, così travestito, sul podio a ricevere la medaglia, sarebbe potuta venire soltanto a un ragazzino dagli undici ai massimo quattordici anni dopo la vittoria dei giochi della gioventù. Ed è venuta a Totti, l'eterno bambinone scemo che non si rende conto di nulla. Una caduta di stile davvero inarrivabile (e io che pensavo con il ciccuiotto dopo il rigore con l'Australia avesse già sbancato, mah!).

(anche oggi sono stata pigra: questo post è reperibile identico su Grazia)



di BettyMoore
Collezione: chiacchiericci vari, very important malvestite

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lunedì, 10 luglio 2006

E a proposito di veline...

Qualcuno nei commenti ha insinuato che la malvestita in tricolore fosse stata lasciata come portafortuna scaramantico per i mondiali. Niente di tutto questo, semplice pigrizia estiva unita ad un viaggettino (ma proprio ino ino) dell'ultimo minuto che mi ha tenuta lontata dal computer.
Senza dimenticare, poi, che i mondiali hanno assorbito metà delle mie energie. Finiti in bellezza (vi dico solo che sono senza voce), posso ricominciare a trattare di malvestite con più serenità. E quali migliori (peggiori) malvestite delle mogli azzurre?

Probabilmente ispirate dalla musa Victoria, sempre maestra di burinaggine e sempre più simile, a forza di ritocchi e lampade, ad un'altra vedette nostrana dall'inconfondibile tamarraggine, le nostre veline, letterine, schedine, e quant'altro, sembrano ormai aver preso la tribuna d'onore degli stadi come passerella di una sfilata di moda.

alena seredovaVediamo ad esempio qui a sinistra la femmina dell'ottimo Gigi Buffon (voto: 8 e 1/2), alias Alena Seredova, mentre si esercita ad esibire l'espressione della rifatta facciale (alla Marina Berlusconi, per intenderci) che tra una decina d'anni sicuramente inizierà ad assumere.


Per lei, splendidi accostamenti fintocasual dalle velleità vintage blu e grigiastro, con pezzo sopra in acetato anni '80 (ma è un coccodrilletto Lacoste, quello?) e shorts di tela sfilacciata anni '90.

Ciliegina sulla torta, le calze contenitive che con quel caldo devono essere state di un comodo... (e non ditemi che le gambe le ha naturalmente di quel colore, perché non ci credo).

Non mancano gli accessori: anello tempestato di diamanti, regalo del portierone (voto: 8 e 1/2, non mi stanco di ripeterlo) e orologio elegante stile mianonna, ovviamente di marca.

Il capello, mi raccomando, per andare allo stadio dev'essere uscito phonato fresco dal parrucchiere dei vip tedeschi, assoldato per l'occasione, sennò tantovaleva che rimanevo a casa in pigiama.


ilary blasiLa pupona Ilary Blasi, moglie del cicciobello Totti (voto: 2 meno meno), preferisce puntare su uno stile più sobrio all'acqua e sapone, non dimenticando però l'accessorio iperburino: gli occhiali fascianti da mosca, con lenti fumée alla Franco Califano.

Un'alzata di braccio, però, ci rivela che dell'acqua e sapone resta ben poco, se si vanno a guardare anche il bracciale con pendagli, l'anellazzo diamantifero e le solite trite e banali unghie alla francese (ebbastaaaa).

sonia del pieroL'unica simpatica, devo dirlo, e sono felice che almeno una simpatica ci sia, è Sonia Del Piero, moglie del povero bistrattato Alex (voto: 7, non perché sia stato particolarmente brillante - non lo è stato - ma per tirare una sberla virtuale a Totti), l'unica che si degni di fare la vera tifosa, indossando, come a una vera tifosa si addice, maglietta dell'Italia e cappellino da idiota.


Finalmente una ragazza che sembra normale, nel mondo delle femmine da calciatori. Finalmente una che assomiglia a come mi acchitterei io, se avessi un marito calciatore che va ai mondiali e sputa la bile per cercare di rubare il posto a un senzacervello burino convinto di essere il nuovo Pelè.



UPDATE: stamattina già avevo provato ad esprimere e motivare il mio astio nei confronti del Pupone, senza però riuscirci. Quello che Luca Sofri dice su di lui in questo post fotografa alla perfezione quello che secondo me Totti è stato in questo mondiale.
Solo una nota: con Totti in campo non era come avere un uomo in meno. No, perché almeno, quando si gioca in dieci, a nessun giocatore viene in mente di passare la palla all'uomo che non c'è. A Totti ogni tanto, purtroppo, la palla gliela passavano pure.

di BettyMoore
Collezione: semo bburini, very important malvestite

10:38 | Plink! | commenti (47) | Home



lunedì, 29 maggio 2006

Vim #8 - Sabrina Ferilli

Post estemporaneo per mostrare anche a voi la splendida segnalazione che mi è arrivata in mail.

Sta andando in onda su canale 5 una fiction che pare in Francia sia andata benissimo (il che significa che i Francesi in quanto a fiction non sono affatto messi meglio di noi). Protagonista femminile Sabrina Ferilli che interpreta Dalida, l'arcinota cantante compagna di Tenco nella notte del suicidio a Sanremo, autrice di canzoni pop-trash (non vorrei sembrare offensiva: a me piacciono) e idolatrata proprio in Francia, e anche lei suicida nel 1987.

Image Hosted by ImageShack.us Io della fiction ho visto queste cose:

1- i trailer imbarazzanti che passavano nelle pubblicità su mediaset, in cui alla fine con grande enfasi si diceva "regia di Joyce Bunuel", e cioè di una delle figliastre francesi del più celebre Luis, autrice di una caterva di altre pessime fiction (consultate pure IMDB);

2- la faccia di alessandro gassman che ci fa il bello e dannato a un passo dal suicidio (Luigi Tenco), che è come vedere Eva Henger nella parte di Maria Teresa di Calcutta;

3- il parrucchino cotonato di Christofer Lambert (troppo, troppo tempo è passato da Highlander);

4- il labbiale di Sabrina Ferilli che recita in francese (per fortuna nessuno di noi sa cosa ha davvero combinato nella versione originale; comunque il doppiaggio è pessimo);

5- i rallenty sulle gonne brasileire e sui boa di struzzo di Dalida che sventolano mentre lei balla durante gli spettacoli;

6- il bellissimo disegno che mi ha mandato Luca (di cui, dopo anche la splendida immagine di Simona del GF, sono ufficialmente diventata prima fan), disegno che metto qui a fianco, che dimostra quanto Sabrina Ferilli, ovvero la donna con le tette e gli zigomi più gonfi dell'emisfero boreale, sia inadatta a ricoprire il ruolo di una donna sì burina, ma giusto un tantino (giusto un tantino, eh) più filiforme e avvenente della nostra.

di BettyMoore
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21:59 | Plink! | commenti (28) | Home




Vim #7 - Manuela Arcuri

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Sarà ormai un mese che, lungo la statale dietro casa, mi tocca vedere Manuela Arcuri posizionata come un muratore in pausa pranzo su un cartellone 20 x 10 (metri) mentre pubblicizza quella che credo essere la biancheria intima più brutta della storia.
Alla trentesima volta che ci sono passata davanti, ho deciso di purgarla.

In cima al cartellone, con fare ammiccante, una scritta cubitale a caratteri rossi recita: Nuda? No... Lormar!
Lormar? Ma che è? Un cattivo del Signore degli Anelli? Mi pare quasi di sentirlo: Looorrmarrr*!

Sotto c'è lei. La foto è bruttissima. A parte che l'hanno truccata con un ombretto violaceo e un rossetto rosso fragola, che neanche le Bangles ai tempi d'oro. Fosse solo il trucco, però (e il capello spettinato da tigrazza - 8) poteva pure starci. Ma la biancheria è una cosa or-ri-bi-le. Roba che persino mia nonna si rifiuterebbe di indossare.

Il color carne già di per sè non è un bel vedere, nella foto fa un bruttissimo effetto in contrapposizione alla pelle (di una tonalità leggerissimamente più rosata che neanche si nota la differenza) e alle calze (3 - di una tonalità leggerissimamente più giallata che neanche eccetera), che si fanno per altro notare anche per la raffinatissima giarrettiera oro lamè (4).
Ma poi, avete visto il modello della mutanda? Comprensibilissimo per una Sloggi bianca a fiorellini, ma per qualcosa che vuole passare da abbigliamento sexi, assolutamente no. Un uomo lo stronchi sul nascere, così. E poi, ti prego, cosè quell'etichetta che spunta in zona 2? Nooo, l'etichetta noo. E anche se c'è, almeno nel cartellone pubblicitario toglila, dai!

Il reggiseno, coppa larghissima (a proposito, scusate per la tetta sinistra che mi è venuta una schifezza ma non avevo voglia di rifarla da capo) super coprente, con al centro tra i due seni un fermaglio metallico (1) riproducente la marca della trendissima (urca) biancheria: Lormar!

E ora veniamo ai particolari che non c'entrano veramente un cavolo. I bracciali, innanzitutto, che sono quelle cose di plastica grossa che si trovano in regalo sul Cioè. Quattro, gliene hanno messi.
Ma soprattutto le scarpe! Neanche nei peggiori dispacci di periferia, se ne trovano di così tremende: tutte ricoperte di lamè rosso, con un fiocco sul davanti, al centro del quale fa sua bella mostra un medaglione di pietre brillanti.

Dulcis in fundo, un piccolo riquadro a lato riportava una scritta con l'ossimoro più divertente di tutto il cartellone: Top Class.

 Se volete divertirvi ulteriormente, vi consiglio di visitare lo splendido sito.

*gentilmente interpretato da Amedeo Goria.

di BettyMoore
Collezione: alta moda, very important malvestite

12:01 | Plink! | commenti (45) | Home



lunedì, 15 maggio 2006



Image Hosted by ImageShack.usVim #6 - Dolcenera

Era un bel po' di tempo che speravo di coglierla in flagrante, ed eccola qua, finalmente, dritta dritta da top of the pops al mio quaderno degli appunti: la malvestita più malvestita tra le cantanti, miss rana dalla bocca larga Dolcenera! In una delle sue giornate più sobrie, devo dire. Ma merita ugualmente un'ampia descrizione.

La prima cosa che salta agli occhi è l'abbinamento da angina pectoris blu scuro - nero. Capisco perfettamente che la signorina voglia farci l'originale a tutti i costi, e in effetti il suo abbigliamento sembra urlare da ogni angolino "Sono una creativa! Sono una creativa!", ma un conto è l'originalità, un conto è la totale insensibilità cromatica.

Il maglione blu navy (1) è una cosa slabbratissima, tutta penzolante, oversize per aumentare l'effetto cucciola indifesa, uno dei due poli tra cui oscilla la sua personalità (l'altro polo è: femmina oscura e molto fica con risvolti roarr aggressivi, sottolineato dai frequenti ruggiti che emette quando canta, volevo dire, quando urla, volevo dire, quando sbraita le sue canzoni). Notate come lascia sapientemente cascare la manica oltre la spalla (2) per mettere in evidenza la spallina della canottiera rossa scolorita che aveva sotto (3), molto sexy.

Poi ci sono, appunto, i pantaloni, dei jeans neri (5) la cui larghezza non fa altro che accentuare la dote principale di Dolcenera: la gamba corta (sembra che la ragazza s'impegni al massimo per far vedere al mondo quant'è tappa).
Interessanti le decorazioni sul davanti e anche sul retro (purtroppo queste ultime solo intraviste). Una fila di rivetti in acciaio lucido che contorna la tasca (6) e una specie di chiusura lampo con diamanti (non si spiega altrimenti l'estrema sbriluccicanza), in centro alla tasca stessa (7), la cui utilità è ancora tutta da scoprire.

I jeans sono sorretti da una cintura di pelle nera con doppia fila di borchie (12) che effettivamente sarebbe stata troppo banale messa lì così, senza arte ne parte. E allora ecco il tocco da vera creativa: la fibbia è posizionata ad altezza culo. Così sì che sei un'artista, baby.

Accessori di indubbia rilevanza sono: la fascia di pelle borchiata sul polso destro (9) e un anello di plastica nera con inserto di brillanti (10) indossato sul pollice, certamente scomodissimo per suonare il pianoforte, vista la dimensione, ma si sa che per un artista lo stile viene prima di ogni altra cosa (e che stile).

Immancabile la cravatta (4), la indossa quasi sempre, probabilmente spera di farla diventare il suo marchio d'inconfondibile originalità (è la prima cosa che viene in mente a qualsiasi femmina banale per cercare di farci l'originale: ma non l'ha ancora capito nessuno che la cravatta ha smesso di essere trasgressiva più o meno negli anni '80 quando ha iniziato ad indossarla Billie Joe dei Green Day?). Certo, se continua a scegliere modelli simili: di raso lucido (e già qui ci sta un bel: bleargh!) a righe oblique multicolore tra cui ho distinto sicuramente il bianco, il rosso, il rosa (rosso e rosa! Ma non bastavano blu e nero?) il viola e l'azzurro, ma potrei giurare che non fossero finiti.
Il nodo doppio esprime alla massima potenza la sua anima da burinaccia. Questo è Dolcenera: la burinaggine applicata allo stile alternativo. Se poi volete obbiettarmi che lo stile alternativo è intrinsecamente burino di per se, beh, vi dico che sono d'accordo.

Le scarpe (8) purtroppo non sono pervenute: ho solo intravisto che erano di pelle bordeaux con lacci, ma non ho capito il modello. Già così, comunque, direi che non sono male.

Ed eccoci dunque alla chioma (11): il taglio è la ricrescita del suo tipico caschetto scalato finto arruffato maledetto che fa molto artista, con la consueta tintura nera.

Ah, la pelle non ho dimenticato di colorarla: avete presente tutti la sua carnagione funerea, no? Evita appositamente i bagni di sole per meglio far risaltare il trucco mimetico da tempi d'oro di Leopoldo Mastelloni con cui si impiastriccia regolarmente il viso: sabato aveva un rossetto mattone sull'enorme bocca da Joker e i soliti dieci centimetri di Kajal nero sulle palpebre.

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, semo bburini, very important malvestite

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martedì, 02 maggio 2006



Image Hosted by ImageShack.usMalvestito 1° Maggio #3 - come non vestirsi al concerto del Primo Maggio

Ecco a voi l'artista (vabbè, artista è una parola grossa) che probabilmente merita il premio di peggio vestito della serata. Trattasi di Giuliano Sangiorgi, cantante dei Negramaro. Quando è entrato in scena sono rimasta immobile per dieci minuti buoni con gli occhi a palla dall'orrore prima di iniziare a disegnarlo.

Come non vestirsi al concerto del primo maggio, dicevamo, giusto? Beh, ecco, direi così. Una via di mezzo tra un discotecaro e un muratore.

Giuro che non ce l'ho con quelli che hanno la panza, figuriamoci. Ma non posso avere pietà per uno che, esaltato probabilmente da quella decina di groupies sfigatelle che si è ritrovato, pensa, una volta diventato famoso, di essere diventato anche fico e si mette una maglietta non solo attillatissima, ma anche terribilmente corta, tanto che alla prima alzata di braccia il bulbo (6) si scopre è rimane così più o meno per tutte e tre le canzoni eseguite.

Cos'è poi quel collo a lupetto (1)? Via, via subito. Al primo maggio si possono indossare solo magliette con collo tondo (più o meno aperto) e non firmate. E questa di firmato mi sa abbastanza, visto l'enorme simbolo rosso sul davanti (2). Ah, dite che era un semplice bersaglio per eventuali pomodori? Mi piace, come spiegazione.

La cosa più assolutamente, meravigliosamente, emozionantemente stupenda, comunque, è il calzino che ha indossato sul braccio destro per farci l'artista dark molto maledetto e sensuale (3 - trattengo un conato a stento). Ma sì che era un calzino, dai: quando lo inquadravano da vicino si vedeva chiaramente la forma del tallone in prossimità del polso. Filo di scozia, direi.

Un'altra cosa stupenda accaduta mentre si dimenava: i jeans, seppur sorretti da una burinissima cintura con fibbia argentata (5), sono calati lasciando uscire un paio di terribili mutandoni neri (7), che accentuavano ancor di più l'effetto rotolo di ciccia del punto 6.

I jeans (neri e scoloriti, tra l'altro) sono più stretti sulla caviglia (8), così, tanto per accentuare ancora un po' il fisico a pera. Particolare fricchettone: la collanina etnica allacciata alla tasca in zona 9. Mi spiace, caro Giuliano, non basta quello a renderti adatto alla serata.

La spinta finale verso il baratro della burinaggine la danno i pesanti bracciali a catena sul polso sinistro (4).

di BettyMoore
Collezione: dark ladies, semo bburini, very important malvestite

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Seconda lezione
Il secondo esempio da non seguire è il cantante etnico partenopeo Enzo Avitabile, questo simpatico angiolone paffuto e ricciolino che vediamo nella figura a lato.

A parte i capelli tinti (2), che all'età di sessant'anni non sono un bel vedere secondo me neanche su una donna, figuriamoci su un uomo.  A parte i capelli tinti, dicevo, la cosa che assolutamente non possiamo perdonargli è il reggi sax (ah, il sax microscopico che ho disegnato in zona 1 ovviamente è in scala, lui ce l'aveva di dimensioni normali).
Penso sia in assoluto la cosa più pacchiana che s'è vista in tutto il concerto. Era una specie di orpello a sfondo dorato con delle icone cattoliche in cerchi appiccicate sopra a mò di figurine: ho riconosciuto con certezza il Sacro Cuore (3) e la faccia di Gesù Cristo (4), nelle posizioni indicate.

Ma non gliel'aveva detto nessuno che il fricchettone medio non crede in niente, al massimo nella dea Madre Terra, o in Buddha, al massimo, ma in niente di sicuro che abbia anche solo un minimo legame con la religione Cattolica? No, no. Adattissimo soltanto a perdere consensi. Bocciato.

di BettyMoore
Collezione: ai confini della realtà, very important malvestite

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Oggi posterò una serie di esempi sull'abbigliamento visto al concerto del primo maggio. Esempi da seguire e non seguire per aspiranti fricchettoni d'ogni età.

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Il primo soggetto è il cantante dei Sud Sound System, che si è presentato sul palco vestito da impiegato brianzolo: praticamente l'opposto dell'abbigliamento ideale.

Giacca simil-elegante (1) più jeans scoloriti (5) non sarebbe neanche male come abbinamento. La cosa che assolutamente non va bene è la camicia azzurrina chiara chiara (da impiegato, appunto) messa sotto (2). E' assolutamente troppo borghese, soprattutto quei polsini che spuntano (3). Molto meglio un abbinamento simile scelto dai Modena City Ramblers, che hanno sostituito però la camicia con una maglietta: così sì che è cool.

E non è finita, perché la camicia, in basso a sinistra (4), ha anche un simbolo goticheggiante, alla Angel Devil. Sbagliato, sbagliatissimo! Che vogliamo passare per dei beceri sì global che mettono la roba di marca? No, eh?

Bene le scarpe bianche (6), che quest'anno hanno spopolato, non solo fra i sì global.

Malissimo invece gli occhiali da camorrista (7) e i capelli col gel (8), da discotecaro truzzo. No, no, no, no. Gel? Scherziamo? I capelli vanno portati assolutamente spettinati, al naturale, possibilmente tagliati in casa, meglio se ricci e voluminosi (v.: Max gazze, Niccolò Fabi et similia).

di BettyMoore
Collezione: semo bburini, very important malvestite

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mercoledì, 19 aprile 2006



Image Hosted by ImageShack.usVim #5

Stamattina avevo già preparato una malvestita, ma ho avuto l'accortezza di leggere la mail, prima. Mi è arrivata questa splendida caricatura ad opera di Luca (un lurker) che ritrae la coattissima Simona del Grande Fratello. Siccome l'ho vista anch'io, ieri notte a Mai dire GF, non posso fare a meno di commentarla.

Dico subito che quelle come Simona sono le malvestite che io preferisco, le burinone, quelle che pensano di essere delle strafighe e si vestono da tali, ma in realtà starebbero bene soltanto in un'allevamento di vacche con pantaloni luridi e maglie over size.

Io non capisco: ma questi vipparoli dell'ultim'ora, non ce l'hanno uno stylist che dice loro come vestirsi? Se sì: ma come fanno a venir loro certe idee assurde? Esempio numero uno: la povera Simona penso si ritrovi con uno delle più butte paia di ginocchia che ho mai visto in vita mia. Ecco, se vuoi proprio mostrare a tutti i costi il polpaccio, mettiti un paio di pinocchietti, una gonna longuette, qualsiasi cosa. No. Le hanno messo gli shorts! Sembrava un calciatore appena uscito dal ritiro. Quando si sedeva, poi (come ha ben fatto risaltare Luca nel disegno qui a fianco) una decina di buchi di cellulite comparivano impietosamente sul sottocoscia. Copriti!

Sul pezzo sopra, invece, vediamo questo flagello dei vipparoli scarsi come tenta di espandersi a piovra su tutte le malcapitate neo uscite del Grande Fratello: una maglietta Monella Vagabonda, l'orribile rana informe che in burinaggine gareggia degnamente solo con la Guru. Sopra c'è scritto, a caratteri lustrinati oro e blu se non ricordo male, I am Monella Vagabonda forever. La I è ripetuta tre volte, non ho ben capito per quale motivo. Ah, sia la maglietta che gli shorts sono neri, per la cronaca.

Altra crudeltà: l'acconciatura. Non ci credo che nessuno le abbia detto che il suo mascellone da Ridge, unito al nasone chilometrico, non le consente di tirare indietro i capelli. E' la cosa peggiore da fare in questi casi. Non ci credo che qualcuno non le ha detto che quell'acconciatura le sta malissimo. Ma dico io: lasciateli cascare sul davanti, smorza i tuoi tratti da uomo!

Nota finale sugli accessori: l'orologiazzo rosa, forse per dare un tocco di femminilità in questo ammasso di testosterone, che se Luca non ha disegnato male ha il quadrante di colore leggermente più scuro del cinturino. Dall'altra parte ricordo benissimo (Luca, perché non l'hai disegnato?) indossava un bracciale piuttosto grosso d'argento sbriluccicante.

E per finire le scarpe, con un tacco chilometrico, che aveva l'unico effetto di ingrossarle ancora di più il polpaccio quando stava in piedi.

di BettyMoore
Collezione: mail-vestite, semo bburini, very important malvestite

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lunedì, 13 marzo 2006



Image Hosted by ImageShack.usVim #3


Giusto una noticina su come è vestita Cristina Chiabbotto alle Iene stasera.


Ma come diamine s'è vestita la Chiabbotto stasera? L'ho vista e non ho potuto fare a meno di disegnarla.


Splendido vestitino premaman a doppio strato. La gonnella ha queste bellissime decorazioni a forma di pac man.


Ma il corpetto è qualcosa di spettacolare! Ma cosa sono? Le piastrelle del bagno di mia nonna?


Notare poi che, non contenta di esibire la tremenda fantasia sul vestito, se l'è fatta appicciare pure sugli stivali: aargh!


Bel finale sui capelli alla Madonna di Hang Up. Che annata, il 1979!


Ah, dimenticavo la parure, vabbè, ritratto giusto per dovere di particolari: quattro frecce intersecate a spirale tipo galassia.


E dire che è una ragazza tanto carina! Questa esperienza ci insegna una morale: mai mettersi nelle mani degli stylist mediaset (ve la ricordate Paola Perego?)
 


di BettyMoore
Collezione: alta moda, very important malvestite

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mercoledì, 26 ottobre 2005



Vim #2

Quando si dice che Simona Ventura fa tendenza.

Una nota (nota, beh, è una parola grossa) presentatrice di reality show, ieri sera, ha deliziato per tre ore i telespettatori con questo abbigliamento per il quale non riesco a trovare un aggettivo adatto: parruchiera-sbronza? colf-alternativa? vera-sciattona?

Comincio dagli accessori, ché sono la parte più rilevante del tutto.
I lunghi pendagli a lampadario (1), brillantissimi, argentati, terminavano in una specie di piramide a base quadrata, che (a vederla così, dal divano) sembrava pesantissima. Voglia forse, la signora, sottoporsi all'intervento di allungamento dei lobi?

I polsi: sul destro abbiamo un orologiazzo padellone tipo sector (2), che la signora tiene ben in vista sollevando la mano apparentemente senza senso ogni volta che viene inquadrata. Ok brava, abbiamo capito, hai il padellone di marca che t'hanno regalato alla cresima.
Sul sinistro, invece, ah, che meraviglia, Simona Ventura ha lanciato questa moda burinissima di indossare gioielli quanto più possibili vistosi e rumorosi: avete visto che bracciale e che razza di ciondoli da 6 Kg l'uno? Probabilmente in pendant con gli orecchini, perché sbriluccicantissimi. Anche qui, per far notare di più il gioiello, non manca di scuotere il braccio più possibile ogni tre secondi circa, magari in prossimità del microfono, per farci sentire lo sferragliamento infernale.
La parure è completata dal sobrio anello (4), posizionato sull'anulare, ma talmente grosso da coprirle anche mignololo e medio.

Non ho capito bene la cintura (5). Voleva fare tendenza, indossandola così, tipo muratore distrutto da venti ore di lavoro, metà sopra e metà sotto la camicia, oppure non si è ricordata di metterla bene e se ne è accorta quando ormai era troppo tardi?

Finisco dando una breve descrizione della camiciola (6): è a righe, proprio come quella di un carcerato, ma da queste si distingue perché le righe sono ricoperte di lustrini che brillano sotto la luce dei riflettori. Notate poi, la nonchalance con cui l'indossa: polsini aperti, scollatura morbida e, soprattutto, quell'orrore sopra la cintura.

Povera Paola Perego. Comunque, per quanto si sforzi, non riesce ad eguagliare la sua maestra.

p.s. non che Selvaggia Lucarelli fosse ridotta tanto meglio, lì seduta tra quei due scalmanati sembrava qualcuno c'avesse messo un barattolino sammontana con parruccona e stivali (dava una terribile impressione di squadrata tozzezza - tozzità? tozzitudine? tozzagine? - la Selvaggia ieri sera)

di BettyMoore
Collezione: over 30, very important malvestite

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giovedì, 20 ottobre 2005

Adriano Celentano

Ha una camicia indisegnabile.
Quanto mi dispiace.

di BettyMoore
Collezione: very important malvestite

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domenica, 16 ottobre 2005



Vim* #1

Image Hosted by ImageShack.us Addirittura due post domenicali, che esagerazione. Scusate, ma non potevo esimermi dal commentare l'abbigliamento odierno di Roberta Capua a buona domenica.
E' uno spettacolo che non potete perdervi, mettete subito canale cinque. Vi prego di notare:

a) gli orecchini di strass, lunghissimi;
b) la camicia (beh, come non notarla) che, se ci fate caso, è leggermente trasparente;
c) il reggiseno nero che spunta in mezzo alle balze;
d) la cintura, misteriosamente divisa in due. A destra, due semplici file di rivetti, a sinstra delle decorazioni alternate. Tutto ovviamente in strass iperluccicante;
e) ah, e la fibbia spostata a destra, che ve ne pare (sì, anche quella è di strass)?

* very important malvestita

di BettyMoore
Collezione: very important malvestite

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